Echi dal Gran Consiglio
Mozione UDC in parlamento
TAXI in Ticino, è ora di unificare l’intero settore
Con riferimento alla mozione dell’ex deputato Giancarlo Seitz del 23 marzo 2015 (MO nr 1092) che parrebbe essere stata ritirata il giorno 11 dicembre 2023 e alle interrogazioni precedenti deggli ex deputati Lorenzo Jelmini (nr. 221.11) del 23 agosto 2011 e Lorenzo Quadri (nr. 166.10 del 12.08.2010 oltre alla nr. 153.10 del 19.07.2010), in tutti questi anni non si sono visti miglioramenti nel settore dei trasporti TAXI, sull’intero territorio ticinese.
Anzi, negli ultimi mesi abbiamo assistito a eventi poco edificanti all’interno di questa categoria, specie a Lugano.
Anche la trasmissione «Patti Chiari»[1] dello scorso 17 gennaio, ne ha parlato abbondantemente e oggi, con l’arrivo della piattaforma «UBER» in Ticino, le problematiche sembrano aumentate.
La Mozione Seitz, a suo tempo, metteva in evidenza la necessità di una pianificazione/regolamentazione cantonale dei servizi TAXI e noleggio con conducente.
Questo nell’ottica di una maggiore copertura territoriale a prezzi livellati in tutto il Cantone e gestiti da un’unica centrale.
Riprendendo lo spirito di questi atti parlamentari del passato e introducendo un terzo attore (UBER) nel mercato ticinese, oltre ai normali TAXI e agli NCC, vien da chiedersi se non sia giunto il momento di prendere coscienza di questo settore e proporre delle nuove soluzioni unificate per il futuro.
Fatte queste premesse, la presente mozione propone:
- L’analisi del problema nel suo complesso da parte dei Comuni e del Cantone e riattivare il gruppo intercomunale che si è occupato del tema nel 2023.
- Lo studio di una soluzione unificata (Centrale operativa) per tutti gli operatori TAXI in Ticino (non inteso come Amministrazione cantonale, bensì inteso come centrale operativa, possibilmente gestito da privati per non incidere sui conti cantonali).
- Un adattamento delle regole di ingaggio: contratti, prestazioni sociali, salari e tariffe di trasporto sotto lo stesso regolamento e/o convenzione, abolendo così anche le categorie (A e B) oggi presenti. (vedi Lugano)
- Identificare a chi dare il ruolo istituzionale di controlling, compliance, vigilanza e responsabilità della gestione unificata.
- Analizzare le esperienze degli altri paesi, estrapolando le «best practices» quali il contingentamento del numero di autisti TAXI e NCC, fondamentale per tutelare l’equilibrio di mercato ed evitare situazioni di ingiustificati cali tariffari imposti (di fatto) dai futuri competitor. (esempio UBER).
[1] (https://www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/patti-chiari/Inchieste/inchieste-andate-in-onda/Uber-la-sordida-rivoluzione-dei-taxi–2498800.html
« Eine neue Modedoktrin: «Parkklasmus» Corsi di preparazione all’esame per il patentino fitosanitario »


