Alptransit: forse si prosegue

Dic 1 • Dal Cantone, Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina, Sport e Cultura • 533 Views • Commenti disabilitati su Alptransit: forse si prosegue

Nel mese di febbraio, il Consiglio federale aveva sentenziato che il prolungamento a sud, di Alptransit non era un problema prioritario e giustificato! Per il nostro cantone si è forse aperto, però, uno spiraglio insperato. Lo scorso fine ottobre, con la visita a Roma del presidente del legislativo cantonale, il quale ha discusso con il presidente della Camera italiana, si è riusciti a ottenere che pure per la vicina repubblica, il proseguimento di Alptransit, diventi un’opera fondamentale.

L’Unione europea ha provveduto a integrare l’asse Lötschberg e il Gottardo nel previsto corridoio fra Mare del Nord e Mediterraneo della rete d’alta velocità, che i convogli passeggeri percorrono a oltre i 150 km orari. Oggigiorno, fra Chiasso e Milano si viaggia non oltre i 50 km orari!

Questa nuova possibilità permetterebbe al nostro cantone di non trovarsi più solo nelle proprie richieste verso Berna, anche se con il Gottardo e il Ceneri i benefici per noi, non sono stati di poco conto. Se si facesse qualcosa ne beneficerebbe tutta l’Europa.

Il Consiglio federale aveva programmato di occuparsi di ciò non prima del 2035 o anche dopo!

Ora si dovrebbe inserire il progetto di massima nel messaggio 2026! In modo di poter proseguire con la richiesta del relativo credito e la messa in cantiere dell’opera.

Si dovrà poi prevedere pure l’aggiramento delle città di Bellinzona e Lugano. Inoltre, con il completamento della soluzione tram-treno nella città sul Ceresio, vi sarà sicuramente un sovraffollamento della stazione di Lugano. Pretendere poi di far transitare pure i treni merci in quel ristretto spazio, non sarà così semplice!

Non dimentichiamo che, in passato, la Confederazione ha versato all’Italia ben 130 milioni di franchi per il relativo potenziamento del tratto Monza – Como, ma a questo proposito è stato già intrapreso qualcosa? Ad esempio, i treni doppi non possono ancora arrivare a Chiasso in quanto la galleria di Monte Olimpino 2, ci risulta, non sia stata ancora modificata! I vecchi Tilo (altezza 4 metri e 15 cm) ci si infilavano benissimo. Mentre i due-piani «Caravaggio», consegnati dalla giapponese Hitachi all’azienda ferroviaria lombarda, sono troppo alti per la galleria di Chiasso, 15 centimetri in più per l’appunto rispetto ai «vecchi» Tilo.

Red.

Comments are closed.

« »