«Violazione della Costituzione»

Giu 28 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 485 Views • Commenti disabilitati su «Violazione della Costituzione»

Il consigliere federale PS Beat Jans ha incaricato il suo Ufficio federale di giustizia di preparare una perizia con l’obiettivo di dichiarare incostituzionale una votazione con la maggioranza dei cantoni sul prossimo accordo-quadro con l’UE. Incredibile, ma vero!

Il nostro ministro della Giustizia, Beat Jans, è uno dei più grandi euroturbo in seno al Consiglio federale. Il socialdemocratico ha incaricato il suo Ufficio federale di giustizia di redigere una perizia. Questa dovrebbe giungere alla conclusione che l’imminente votazione sull’accordo-quadro con l’UE richiede solo la maggioranza del popolo, ma non quella dei cantoni. Qualsiasi altra cosa sarebbe dichiarata incostituzionale. È uno scandalo che il consigliere federale Jans stia abusando dell’Amministrazione federale per i suoi scopi ideologici.

Una componente importante del futuro accordo istituzionale sarà la modifica della libera circolazione delle persone. Ciò comporta l’adozione parziale della direttiva sui cittadini dell’UE con ulteriori diritti degli immigrati dell’UE ai nostri sistemi di previdenza sociale. L’accordo di libera circolazione delle persone è un cosiddetto trattato internazionale che, dal 2015, secondo il Consiglio federale, il Parlamento e il Tribunale federale, prevale apparentemente sulla Costituzione. Perché la libera circolazione delle persone viola chiaramente la Costituzione federale.

Questo perché l’attuale Costituzione federale, all’art. 121a, stabilisce tra l’altro che la Svizzera gestisce autonomamente l’immigrazione degli stranieri tetti massimi e contingenti. Questa è una palese contraddizione con la libera circolazione delle persone. Più oltre si legge che possono essere conclusi trattati di diritto internazionale che violino il presente articolo». Un emendamento all’Accordo di libera circolazione delle persone in contrasto con l’art. 121a sarebbe quindi una chiara violazione della Costituzione e non dovrebbe essere ratificato dal Consiglio federale. Una revisione costituzionale dell’art. 121a sarebbe quindi obbligatoria. E ogni revisione costituzionale richiede il voto favorevole del popolo e dei cantoni.

Se il Consiglio federale e il parlamento dovessero davvero decidere di escludere i cantoni dalla decisione sul prossimo accordo-quadro con l’UE, si tratterebbe di una violazione della Costituzione, anzi di un colpo di Stato dall’alto contro i diritti del sovrano, che è costituito dal popolo e dai cantoni. Ma sarebbe anche un’ammissione di incredibile debolezza, ovvero che nella politica europea la maggioranza desiderata può essere ottenuta solo con la menzogna e l’inganno.

Cordiali saluti dalle paludi di Berna.

Thomas Matter

Consigliere nazionale, Meilen (ZH)

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