Insieme per una Svizzera libera e sicura

Gen 7 • Dall'UDC, L'opinione, Prima Pagina • 242 Views • Commenti disabilitati su Insieme per una Svizzera libera e sicura

Marco Chiesa
Consigliere agli Stati e presidente di UDC Svizzera

L’UDC ha potuto celebrare grandi successi per il nostro Paese nel 2021. Ma ci sono altre sfide all’orizzonte, dall’approvvigionamento energetico all’asilo, fino alla previdenza per la vecchiaia. Grazie al Vostro impegno, siamo ben attrezzati per affrontarli!

Viviamo in tempi folli. Giorno dopo giorno, i media mainstream dipingono nuovi terribili scenari e la disorientata maggioranza di centro-sinistra in Consiglio federale decide costantemente nuove misure arbitrarie, rimanendo impigliata in evidenti contraddizioni e dividendo la società.

In questo caos politico causato dagli altri partiti, è necessaria una forza affidabile che difenda costantemente i valori che hanno reso forte la Svizzera: libertà, responsabilità individuale, indipendenza e sicurezza. Questa forza è l’UDC.

Il nostro partito è l’unico in questo paese che non perde la testa e che non dispone irresponsabilmente della libertà e dei diritti civili dei cittadini. Grazie alla forte pressione dell’UDC, alcuni eccessi della politica Covid è stato possibile evitarli. Più di 250.000 persone hanno firmato la petizione «Stop Lockdown» contro una dannosa, inutile e costosa politica pandemica. La pressione dell’UDC, in particolare sui due consiglieri federali del PLR, ha avuto un effetto: il lockdown è stato poi revocato. Siamo stati anche quelli che si sono assicurati che le stazioni sciistiche rimanessero aperte e abbiamo portato avanti la battaglia a favore di un pasto caldo al ristorante per i lavoratori esterni.  In tempi come questi, l’umanità e la moderazione sono particolarmente importanti!

Successi nelle elezioni e nelle votazioni

Come presidente, sono orgoglioso dei risultati che abbiamo raggiunto tutti insieme per una Svizzera libera e indipendente nel 2021. Insieme abbiamo potuto celebrare grandi successi nelle votazioni e nelle elezioni. Il SÌ al divieto di dissimulazione del viso in pubblico a marzo, la rottura dei negoziati sull’accordo istituzionale con l’UE a maggio e il NO alla costosa legge sul CO2 e alle iniziative agricole estreme di giugno, rappresentano pietre miliari nella nostra lotta per una Svizzera sicura e autodeterminata. Anche nelle elezioni dei governi cantonali a Friborgo e in Vallese siamo stati in grado di dimostrare che il popolo ha fiducia nella responsabilità di governo dell’UDC e che le nostre posizioni sono condivise dalla popolazione.

Gli Svizzeri sanno che solo l’UDC impedisce la svendita della loro patria. Solo l’UDC resiste alla politica paternalistica e parassitaria dei rosso-verdi. Sollevando nel mio discorso del 1° agosto il problema delle arroganti città guidate dalla sinistra e dai Verdi, che vivono a spese della popolazione rurale e degli agglomerati, tentando di imporre a loro come devono vivere, l’UDC è stata in grado di lanciare un dibattito che riecheggia tutt’oggi.

Abbiamo avuto altrettanto successo nella politica europea. Grazie alla pressione e all’impegno instancabile e pluriennale del nostro partito, il Consiglio federale ha interrotto i negoziati sull’accordo istituzionale con l’UE. Ma dobbiamo rimanere vigili. Gli eurofili stanno già pianificando nuovi attacchi all’indipendenza e alla sovranità della Svizzera.

Resta ancora molto da fare

E ci sono altre grandi sfide all’orizzonte. L’approvvigionamento energetico è sull’orlo del collasso, la strategia energetica 2050 della sinistra è fallita. Non dobbiamo mettere a rischio la prosperità del nostro paese con utopie targate rosso-verde. Un altro obiettivo della nostra politica è la gestione indipendente dell’immigrazione e la riorganizzazione del sistema-asilo. Non vogliamo una Svizzera di dieci milioni di abitanti e non vogliamo alcun turismo dell’asilo.  Una politica responsabile include la garanzia di poter assicurare in modo sostenibile la previdenza per la vecchiaia anche in futuro. E nella sfera sociale, la censura attraverso il politicamente corretto e l’isteria sulle questioni di genere devono essere fermate.

Come potete vedere, molto resta ancora da fare. Facciamolo!

Vi ringrazio molto per il vostro instancabile impegno per il nostro meraviglioso Paese e auguro a voi e ai vostri cari tutto il meglio per il nuovo anno.

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