Viaggio in treno, viaggio sereno: terza puntata!
Nella nostra bella patria succede anche questo! Una madre accompagna il figlio alla stazione di Biberist (SO). Li ha prende un biglietto per Thun (BE) e si è accerta che il bimbo salga sul treno giusto.
Sembra un weekend come tanti altri in cui il bimbo 11enne va a passare due giorni con il padre. Circa mezz’ora dopo il ragazzo contatta la madre, dicendo che il controllore lo ha fatto scendere dal treno perché aveva il biglietto sbagliato, si trova così alla stazione di Hindelbank (BE) al buio e con temperature prossime allo zero. La genitrice, priva di auto, deve contattare il padre per recuperarlo. Il figlio rimane lì da solo per 40 minuti infreddolito e spaventato.
Ma come è potuto succedere? A spiegarlo sono le ferrovie regionali BLS: la tratta Soletta – Thun (su cui si trova anche Biberist) è coperta da due treni, l’S41 e l’S44, che però viaggiano su due percorsi differenti. L’S44 copre un percorso più lungo che passa per Berna (mentre l’S41 no) e costa 3.80 in più. Il bimbo aveva un biglietto per la tratta più corta ma era salito sul treno che transita per la capitale. Da qui la decisione del controllore di farlo scendere a Hindelbank, aspettare il treno verso Burgdorf (BE) e riprendere l’S41 nell’altra direzione fino a Thun: il collaboratore ha parlato con il ragazzino spiegandogli cosa avrebbe dovuto fare, gli era sembrato che lui avesse capito. Tutto questo solo per 3.80 di biglietto, che era pure valido. Il bambino è traumatizzato. Ora ha paura di prendere il treno
Per scusarsi le BLS gli hanno offerto due giornaliere!
Un po’ di buon senso, da parte del controllore era troppo? Non pensiamo che le ferrovie BLS (Bern-Lötschberg-Simplon) se avessero trasportato il ragazzo, anche se non aveva un biglietto corretto, sarebbero fallite!
FRG
« Vogliamo una Svizzera indipendente e di successo: NO al trattato di sottomissione all’UE! Succede solo in Svizzera! »
