Un’iniziativa interessante

Feb 11 • Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 906 Views • Commenti disabilitati su Un’iniziativa interessante

Il 28 luglio 2021 veniva presentata l’iniziativa popolare federale dal titolo «Sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete e banconote (il denaro contante è libertà)» lanciata dal Comitato «Il denaro contante è libertà», di Ostermundigen (BE), e pubblicata nel Foglio federale del 17 agosto 2021.

Primo firmatario della stessa è Richard Koller di Mönchaltorf (ZH) e fra i 19 promotori (la legge prevede un minimo di 7 fino a un massimo di 27 promotori) vi è una sola ticinese e si tratta di Erna Klossner Notari di Bidogno. Questa iniziativa ha raccolto ben 157mila firme di cui 111mila sono già state certificate e il termine di consegna scadrà il prossimo 17 febbraio 2023. Quindi, se tutto va bene, prossimamente, dopo che il Consiglio federale e le due Camere avranno preso le loro decisioni in merito verrà probabilmente sottoposta al popolo.

L’iniziativa, lanciata dal Movimento per la Libertà Svizzera (MLS), chiede di mantenere anche in futuro il denaro contante quale mezzo di pagamento.

Se poi accettata si dovrà procedere alla modifica della legge. «Sì a una valuta svizzera libera e indipendente sotto forma di monete o banconote» intende includere due capoversi all’articolo 99 della Costituzione federale sulla politica monetaria.

Questa la modifica richiesta nella Costituzione federale dell’art. 99:

1bis La Confederazione assicura che siano disponibili in ogni tempo monete o banconote in quantità sufficiente. 5 La sostituzione del franco svizzero con un’altra valuta sottostà al voto del Popolo e dei Cantoni.

Fra i sostenitori dell’iniziativa vi sono pure gli amici della Costituzione (https://verfassungsfreunde.ch). I promotori dell’iniziativa, come avevano spiegato in occasione del lancio nell’agosto 2021, temono l’abolizione del denaro contante e sono particolarmente preoccupati dalle attuali «tendenze politiche», che auspicano un futuro in cui circola sempre meno contante.

Una restrizione o addirittura una rinuncia al contante equivarrebbe a un «mondo trasparente in cui le azioni di ogni individuo sarebbero costantemente monitorate» affermano. «Mentre pagare in contanti è possibile anche in caso di interruzioni di corrente o di attacchi inflitti dai pirati informatici». Secondo il MLS, l’iniziativa è sostenuta anche dall’Unione Democratica Federale (UDF), dai Democratici Svizzeri (DS).

 

FRG

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