Un Consiglio federale molto occupato

Feb 23 • L'opinione • 1493 Views • Commenti disabilitati su Un Consiglio federale molto occupato

 

Un po’ di umorismo

 

 

 

Il Consiglio federale si riunisce per la sua prima riunione dopo l’approvazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa.

 

 

 

Il presidente della Confederazione Burkhalter apre la seduta: “Care colleghe e colleghi, vi saluto all’odierna seduta. Oggi abbiamo degli affari importanti da trattare. Innanzitutto la revisione urgente della “ordinanza sull’adeguamento dei contributi ai coltivatori di canapa di montagna”, la OACCCM. Poi dobbiamo assegnare la vitale funzione di vicesegretaria dell’Ufficio federale dei pari diritti fra uomo e donna. Infine dobbiamo decidere se anche i ciclisti devono accendere il faretto di giorno”. 

 

 

 

I membri del Consiglio federale sfogliano occupatissimi la loro corposa documentazione.  

 

 

 

Il presidente della Confederazione Burkhalter: „Ma prima di questi importantissimi affari, dobbiamo chinarci brevemente su una bagattella, così non ce ne dimentichiamo e liquidiamo la pendenza”.

 

 

 

I membri del Consiglio federale sollevano annoiati lo sguardo al soffitto, Schneider-Ammann guarda preoccupato il suo orologio che qualche giorno fa si è fermato.

 

 

 

Il presidente della Confederazione Burkhalter: „„Ebbene, come sapete, il risultato della votazione sull’iniziativa contro l’immigrazione di massa ritarderà un pochino la nostra tabella di marcia verso l’UE. In qualche modo lo dobbiamo spiegare a Bruxelles“.

 

 

 

La consigliera federale Sommaruga: „Ma in fondo, il 9 febbraio erano poi solo il 50,3%.”

 

 

 

Il presidente della Confederazione Burkhalter: „„Beh sì, cara Simonetta, ti capisco. Tuttavia…qualcosa dobbiamo pur fare. Dovremmo mandare una delegazione a Bruxelles a parlare con l’UE. E io avrei a questo proposito una proposta concreta che tutti, oggi, potremmo approvare senza problemi.”  

 

 

 

Il Consigliere federale Berset: „E sarebbe…?“.

 

 

 

Il presidente della Confederazione Burkhalter: „„Dunque: quale capo-delegazione propongo la nostra ex-collega Calmy-Rey. Dispone di una grande esperienza e sull’UE ha le idee chiare. Nella nostra delegazione ci sarebbero poi il Prof. Kreis, il famoso a livello mondiale Prof. Dr. Dr. Dr. h.c. Paolo Bernasconi, quindi il nostro vecchio amico Jean Ziegler, l’articolista del Blick, tanto amato in Germania, Frank A. Maier e Roger De Weck.”

 

 

 

Il vice-cancelliere (e verbalista) Simonazzi: „Come si scrive “de Wegg“ e chi è poi?“.

 

 

 

La consigliera federale Leuthard: „Si scrive “d-e-W-e-c-k”. Lo conosco, lavoricchiava alla SSR/SRG, ma assolutamente sulla nostra linea“.

 

 

 

I membri del Consiglio federale sfogliano annoiati e impazienti la loro importante documentazione.

 

 

 

Il presidente della Confederazione Burkhalter: „„Ah, giusto, per chiudere il discorso: per la nostra delegazione a Bruxelles avremmo anche bisogno di un verbalista (senza diritto di parola). Ueli, qui ho pensato a te. Dopotutto è stata la tua UDC che, con la sua iniziativa, ha provocato questi cinque minuti di ritardo alla trattazione degli affari importanti del Consiglio federale. O preferiresti chiedere a Blocher che, come mi è dato di sapere, era anche lui vagamente interessato al caso?”.

 

 

 

Il consigliere federale Maurer ha un improvviso conato d e deve lasciare la sala per qualche minuto per andare a vomitare.

 

 

 

Il presidente della Confederazione Burkhalter: prende il suo telefonino a prova di NSA e cerca di raggiungere Blocher. Ma è inserito il Combox. Si rivolge allora al gremio: “Care colleghe e colleghi, dobbiamo decidere: al fine di tutelare gli interessi dell’UDC, prendiamo allora quale verbalista silenzioso,  il nostro segretario di Stato Yves Rossier.„

 

 

 

I 6 consiglieri federali annuiscono muti.

 

 

 

Il presidente della Confederazione Burkhalter: „„E ora passiamo finalmente alle cose importanti…“.

 

 

 

La consigliera federale Leuthard: „Speriamo che Ueli si sia rimesso più o meno.” E rivolgendosi a Simonazzi: “Ah, André, non dimentichi per il verbale: “d-e-W-e-c-k’ !“.

 

 

 

 

 

Ronco

 

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