Strasburgo e i diritti umani in favore dei criminali!

Ott 18 • L'opinione, Prima Pagina • 691 Views • Commenti disabilitati su Strasburgo e i diritti umani in favore dei criminali!

In merito a certe decisioni, vien da chiedersi in quale direzione sta andando la giustizia! La Corte dei diritti umani di Strasburgo, intima allo Stato italiano di trattare i criminali con i guanti, anche se si sono macchiati di orrendi delitti: come ad esempio l’aver fatto saltare in aria un paio di giudici e relativa scorta, ammazzato un ragazzino di una decina d’anni e averlo poi sciolto nell’acido! Eppure, Strasburgo pretende più umanità e, citiamo: “trattamenti meno degradanti” per queste belve”!

Noi invece abbiamo tutt’altra opinione, opinabile s’intende, convinti come siamo che per curare certe “patologie” delinquenziali, ci sia un unico rimedio, un farmaco infallibile: il boia!

Detto questo, quali pene secondo Strasburgo andrebbero comminate a coloro che commettono scientemente stragi? Vacanze dorate su di un’isola tropicale? Arresti domiciliari con visite regolari di escort che possano soddisfare le loro freudiane pulsioni? Pasti cucinati da grandi chef e altri benefici che – sempre secondo la Corte dei diritti umani – sarebbero opportuni per riportare sulla retta via coloro che hanno sbagliato? Parrebbe di sì in quanto, citiamo: Per il detenuto, il regime carcerario cui è sottoposto è “incompatibile” con l’obiettivo della riabilitazione e della reintegrazione sociale del reo” (sic!!). Suvvia, l’ergastolo ostativo non è ammissibile, non è umano, ci mancherebbe! Bisogna capire, analizzare e soprattutto perdonare!

Chissà se i “giudici” di Strasburgo, almeno per un secondo, hanno pensato alle vittime di queste mattanze, ai crimini commessi quotidianamente da gente senza scrupoli nei confronti di gente innocente, di poliziotti – vedi quanto successo a Trieste? Abbiamo l’impressione che la tremenda epidemia di buonismo in atto, non stia risparmiando nessuno, e meno che meno la materia cerebrale, la quale sembra essere la più esposta al rischio di contagio! Intendiamoci, sta succedendo anche alle nostre latitudini. Basta leggere di certe sentenze all’acqua di rose che vengono pronunciate nei confronti dei malviventi nostrani o d’importazione, perché, “bisogna dar loro un’altra opportunità”. Ma per coloro che magari hanno mandato sotto terra, di opportunità non ce ne saranno mai più!

Ora, di fronte a certe ingiunzioni – l’Italia fa parte dell’UE! – immaginiamo cosa potrebbero imporci i “giudici” di Strasburgo qualora firmassimo l’accordo-quadro istituzionale! Già ora permettiamo a certi energumeni di cavarsela per il rotto della cuffia, teppa che dopo aver scontato (si fa per dire) la pena, dovrebbe essere rispedita senza se e senza ma al natio paesello, ma il condizionale è d’obbligo perché ciò che dovrebbe essere lecito, viene applicato con il contagocce! Il trend buonista lo esige e il “porgere l’altra guancia” fa parte delle pratiche masochistiche di questo nostro paese! Fra l’altro, così tanto per gradire, il diritto penale svizzero non prevede il carcere a vita! Hai voglia! Ammazzi una, due, tre persone, e al massimo di becchi 20 anni; è successo e succederà ancora, sempre per la serie “al delinquente va data un’altra opportunità”. Alle vittime invece ipocrita solidarietà!

È di questi giorni la notizia riguardante un imam già assurto agli onori della cronaca per apologia di terrorismo! Questo invasato va dicendo che per educare le mogli, occorre somministrare loro un sacco di botte quotidiane! Risultato? Nessuna sanzione nei suoi confronti! E il barbuto “cabròn”  continua a svolgere tranquillamente la sua attività in Svizzera! Siatene certi, anche se disgraziatamente facessimo parte del baraccone UE, non cambierebbe nulla; i “giudici” della Corte per i diritti umani, girerebbero comunque la testa dall’altra parte. Il motivo ve lo lasciamo immaginare!

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