SSR/SRG corrotta, editori corrotti

Giu 15 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 329 Views • Commenti disabilitati su SSR/SRG corrotta, editori corrotti

La Società svizzera di radiotelevisione SSR/SRG e gli editori privati svizzeri hanno raggiunto un accordo più che discutibile – a spese dei contribuenti che pagano il canone radiotelevisivo obbligatorio. Leggete il mio commento al riguardo.

La settimana scorsa, la Società svizzera di radiotelevisione SSR/SRG e l’Associazione svizzera dei media VSM hanno concordato misure comuni. In un mercanteggiamento a spese vostre, quali consumatori di media e cittadini, la SSR/SRG ha accettato di limitare i contributi di testo online e di rinunciare alla pubblicità online, a determinate trasmissioni sportive e ai live ticker sportivi. In cambio – tenetevi forte – i media privati si impegnano a combattere l’iniziativa popolare sulla SSR/SRG «200 franchi bastano».

Il nostro panorama mediatico è quindi talmente corrotto che la SSR/SRG, finanziata con i soldi dei contribuenti, conduce una campagna referendaria unilaterale a proprio vantaggio. E allo stesso tempo afferma sfacciatamente: «I media sono fondamentali per il funzionamento della nostra democrazia diretta». Come se una campagna referendaria unilaterale della SSR/SRG potesse rafforzare la nostra democrazia.

Per inciso, al momento del lancio dell’iniziativa sulla SSR/SRG «200 franchi bastano», i rappresentanti dell’Associazione dei media svizzeri avevano chiaramente segnalato che avrebbero sostenuto l’iniziativa. Ciò in particolare perché nel testo dell’iniziativa è stabilito che i media privati riceveranno almeno lo stesso importo che ricevono oggi dal canone SSR/SRG. L’iniziativa sulla SSR/SRG ha raggiunto finora almeno due obiettivi: il canone sarà ridotto del 10% per tutti e la SSR/SRG è disposta a limitare il suo predominio online.

Per una volta devo fare i complimenti alla più grande casa editrice svizzera. Il gruppo TX dell’editore Pietro Supino non partecipa a questo squallido mercanteggiamento tra la SSR/SRG e l’associazione degli editori. Se le cose rimarranno davvero così, i giornali di Tamedia ne trarranno un grande vantaggio, in termini di credibilità, nell’ambito dell’iniziativa sulla SSR/SRG «200 franchi bastano!»!

Cordiali saluti dalle paludi di Berna.

Thomas Matter

Consigliere nazionale UDC, Meilen (ZH)

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