Patti chiari: quando l’informazione diventa tendenziosa

Nov 3 • Dal Cantone, L'opinione, Prima Pagina • 244 Views • Commenti disabilitati su Patti chiari: quando l’informazione diventa tendenziosa

Il «colpo» giornalistico della RSI, sparato la sera di venerdì 24 ottobre, ha mancato l’obiettivo! I cecchini hanno fatto cilecca. L’arma si è rivelata tecnicamente imprecisa, approssimativa, fuori portata. Forse, sarebbe stato opportuno documentarsi sulla storia dell’Associazione Ticinese di Cremazione, che può vantare oltre un secolo di attività, e senza scopo di lucro, opera a favore della comunità! L’ATC non percepisce sovvenzioni e non ne ha mai chieste! Patti Chiari e L’inchiesta hanno furbescamente sorvolato su questo argomento, ritenendolo quantité négligeable. Paura dell’obiettività o della tanto decantata trasparenza? Trasmissione provocatoria e offensiva già nel titolo: «Le ceneri d’oro». Peggiore quello dell’Inchiesta, «L’oro dei morti» e l’infamante accusa d’aver sottratto dalle ceneri dei defunti, chili di metalli preziosi venduti alle spalle dei parenti! (sic!!) Insinuazioni e dubbi tendenziosi sulla trasparenza «silenzi e soldi» sulle tariffe praticate dall’ATC per le cremazioni, sono stati l’irritante leitmotiv della trasmissione. I residui metallici dei processi di cremazione vengono ritirati dall’Orthometals per essere riciclati. L’ATC ne trae un ricavo che devolve in beneficenza a favore di associazioni, fondazioni, istituzioni e privati. È grazie alla disponibilità dei congiunti e alle ultime volontà di coloro che hanno deciso di affidare le spoglie mortali alla «Fiamma purificatrice», se l’ATC può devolvere cifre considerevoli a favore dei meno abbienti! «L’oro dei morti» e «Le ceneri d’oro», non maturano dividendi a favore dei soci dell’associazione: i nostri statuti non lo permettono!  Parlare senza conoscenza di causa e provocatoriamente di «business delle cremazioni» è sintomo di scarsa professionalità e disinformazione! Il suggerimento del conduttore di Patti Chiari, d’introdurre nelle urne cinerarie i residui metallici è impraticabile. Volume e dimensioni delle protesi ortopediche dei defunti, non lo permettono. La proposta ha suscitato qualche comprensibile perplessità.

I costi generati dai processi di cremazione e la gestione degli impianti sono ingenti! Nello «scoop», intenzionalmente l’argomento non s’è voluto affrontare.    

Il conduttore di Patti Chiari sostiene che, in Ticino, cinque crematori sono troppi. Il nostro amministratore delegato, G. Valsangiacomo, concorda. Quindi, ci si chiede come mai, oltre a quello di Lugano, l’ATC, 8 anni fa, ne ha edificato un altro a Chiasso. Un’esigenza logistica, a causa del traffico congestionato tra Chiasso e Lugano, che genererebbe forti ritardi nelle cerimonie funebri, programmate ogni ora a Lugano, e disagi ai parenti dei defunti. L’edificazione del crematorio di Chiasso è stata auspicata, sia dalla popolazione sia dai comuni del Mendrisiotto per questo motivo. L’opinione di G. Valsangiacomo è stata condivisa da un altro ospite di Patti Chiari: il vicepresidente dell’Associazione Svizzera dei crematori, Peter Luginbühl, confermando che il problema logistico incide anche in altre regioni della Svizzera. Per contro nessuno si è posto la domanda su come sia stata concessa l’autorizzazione all’apertura del quinto crematorio, due anni fa, a due km di distanza da Bellinzona!

Il Comitato dell’Associazione Ticinese di Cremazione deplora il tenore fazioso e provocatorio di Patti Chiari e l’articolo pubblicato dall’Inchiesta firmato dal signor Singenberger, freelance RSI. Prima di affermare di fare «business» sui defunti, si dovrebbe spiegare come mai, alla semestrale rivista è allegata una polizza di versamento per finanziare la Scuola e la formazione di giornalisti. Speriamo che sappiano essere più rispettosi della deontologia professionale, sacrificata per fare audience, formulando accuse gratuite e oltraggiose! All’ATC, contrariamente a Patti Chiari e all’Inchiesta, non interessano i nominativi   di coloro che verseranno i contributi richiesti. Noi rispettiamo la discrezione: il diritto che consente a ogni individuo di decidere a chi rivelare le proprie informazioni.

Comitato ATC – Associazione Ticinese di Cremazione

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