No, grazie, siamo già in troppi!
Opportuno rammentare che il 14 giugno saremo chiamati a decidere sul futuro di questo paese e su ciò che lasceremo alle prossime generazioni. Considerando la confusione che regna a Bruxelles, le giravolte quotidiane della signora von der Layen, l’atteggiamento pessimista degli USA nei confronti della congrega UE e anche degli Stati che ne fanno parte e che palesano sempre più dubbi sull’affidabilità di questo «gigante» di cartapesta, dovremo riflettere attentamente su come votare, senza farci condizionare dal canto delle sirene della politica che conosciamo e che vorrebbero una popolazione di dieci milioni di abitanti: a quale scopo? Per favorire l’invasione di gente che dovremo prendere a carico e mantenere, oltre al rischio di stipendi livellati verso il basso, per gente proveniente dall’UE in cerca di lavoro e soprattutto, dopo pochi anni, per approfittare della nostra munifica socialità? Sicuramente dovremo registrare un ulteriore aumento della criminalità, già fuori controllo e le cifre oramai stratosferiche che ci costa la dissennata politica d’asilo. Se questo non è un suicidio, come lo vogliamo chiamare? Sicuramente una palese svendita della Svizzera, grazie alle numerose metastasi prodotte da note aree politiche e da boriosi personaggi disposti a vendersi per interessi personali, qualche tappeto rosso steso all’estero e qualche pacca sulle spalle.
«Credo, con le mie competenze, di potermi bene integrare all’interno del Consiglio federale» (fdc). Lo ha detto il CF Jans, il Re Mida dell’accoglienza, prima della sua elezione! Ma forse intendeva «incompetenze»! Infatti, si vede come sta affrontando il problema concernente quella che possiamo definire un’invasione che sta penalizzando la popolazione e la nostra sicurezza; edificanti fatti di criminalità in espansione lo stanno dimostrando, ma se non si vuol vedere e sentire che volete farci? Forse tollerare le gesta dei troppi approfittatori che ci stiamo portando in casa, includerli e vezzeggiarli, altrimenti la CEDU ci richiama all’ordine e i nostri sgovernanti a capo chino rispondono «ubbidisco»? Assolutamente NO!
Stiamo assistendo a un ignobile asservimento e a imposizioni e pressioni provenienti da poteri stranieri e corrotte organizzazioni sovrannazionali al soldo di «democratiche mazzette». Nel frattempo, il «Golia UE» s’atteggia a bullo di quartiere, con velate minacce qualora non dovessimo, grazie agli imbonitori da fiera di certe aree della politica nazionale, firmare il trattato bilaterale III, quello che ci renderà succubi di poteri assolutamente non compatibili con la nostra storia, indipendenza e con il rischio di vederci privare dei nostri diritti popolari, sacrificati grazie ai numerosi leccapiedi che ci ritroviamo in casa. Individui privi di dignità che – ci ripetiamo – vorrebbero andare a Bruxelles per poter intascare il ricco stipendio e fare, come già stanno facendo, enormi danni. Un deciso «NO» a dieci milioni di abitanti: siamo già in troppi! L’aumento degli abitanti sconvolgerebbe l’assetto di questo paese, favorirebbe una pressione eccessiva sulle nostre infrastrutture, sul traffico, sul sistema sanitario, sulle scuole, sull’approvvigionamento elettrico e sui servizi sociali.
Chissà quando potremo dotarci di un governo del quale faranno parte uomini e donne giusti al posto giusto? In merito non siamo per niente ottimisti e quindi tiriamo «a campà!».
« Dalla Svizzera Die FDP ruft aus – nur nicht über den Schuldigen »

