Muralto: si vota per il nodo intermodale!

Mag 30 • Dai Comuni, Dal Cantone, L'opinione, Prima Pagina • 352 Views • Commenti disabilitati su Muralto: si vota per il nodo intermodale!

A suo tempo, il 17 novembre 2024, il Gran Consiglio ticinese votava la spesa di 16’630’000 franchi per la riorganizzazione del nodo intermodale alla stazione FFS di Locarno-Muralto, di cui 7’110’000 franchi a carico delle finanze cantonali. In seguito, il comitato «Salva Viale Cattori» aveva lanciato il referendum che raccolse, in tutto il cantone 9’779 le firme valide.

Il prossimo 15 giugno dovremo votare su questo referendum.

L’unico partito in Gran Consiglio a opporsi a questo progetto è stata l’UDC! Il progetto prevede le seguenti infrastrutture: il terminale bus, due zone di fermata per bus in transito, la riqualifica di Piazza Stazione e Viale Cattori – dove il traffico sarà ridotto di due terzi – il riassetto completo e la riqualifica di Via Stazione, la riorganizzazione di Via Municipio e la riorganizzazione degli stalli bici.

ll progetto era stato allestito dal cantone nel 2021 e, parallelamente, il municipio di Muralto aveva elaborato e sottoposto al consiglio comunale la modifica di piano regolatore per le parti, anche commerciali, di sua competenza. Questa modifica, però, era stata contestata da un referendum e da ricorsi, poi accolti dal Consiglio di Stato. E, visto anche che il legislativo locale aveva respinto il credito per una nuova variante del nodo, si è tornati indietro proprio a quella del 2021. Questa, in particolare, riduce da 3’100 a 1’000 i veicoli che transiteranno giornalmente su Viale Cattori, ai quali si aggiungeranno però 250 bus che circoleranno unicamente in salita.

La preoccupazione del comitato «Salva Viale Cattori» è la strada che dalla stazione FFS scende al lago, pochi metri che rischiano di mettere a repentaglio la riorganizzazione del comparto.

«Proprio in questi pochi metri dovrebbero passare 250 bus al giorno, il che renderebbe la situazione insostenibile nella zona turistica più interessante e più piacevole del centro di Locarno. Perché non dimentichiamo che siamo sì a Muralto, ma questo è il centro di Locarno», dice alle telecamere del Quotidiano della RSI Renza De Dea, presidente del comitato «Salva Viale Cattori».

Le problematiche del progetto però sarebbero anche tante altre. «Sono l’importo oneroso di 17 milioni che si chiede ai contribuenti per realizzare una soluzione che non risolve. Non risolve la principale problematica dell’attraversamento stradale dei pedoni, perché non ci sono i fondi. Non comprende l’indispensabile autosilo, perché non è ancora stato pianificato», spiega Gianluigi Varini del comitato «Salva Viale Cattori». Inoltre, impedirebbe lo svolgimento di manifestazioni sul lungolago. Insomma, avrebbe un impatto negativo su tutto, commercio e turismo compresi.

Le soluzioni percorribili ci sarebbero, la presidente del comitato ne è convinta. ≠Per realizzare questo nodo intermodale, al quale noi non siamo assolutamente contrari, c’è un terreno di ben 10’000 metri dietro la stazione sul quale si potrebbe realizzare tutto quello che tecnicamente è necessario», dice Renza De Dea. Un terreno che appartiene alle FFS e che probabilmente diventerà edificabile con il nuovo piano regolatore. Per i referendisti si è scelto il progetto peggiore fra i 4 finalisti. «Non stanno facendo ordine, bensì disordine. Ci vuole sicuramente un nuovo concetto che migliori e valorizzi il comparto ma non con uno scempio urbanistico come quello che vogliono realizzare», sottolinea Gianluigi Varini.

L’UDC, nella riunione del comitato cantonale dello scorso 21 corrente, ha deciso di raccomandare il NO. Il progetto – che non piace in primis ai Locarnesi presenti in sala – impatta in modo importante sul territorio circostante, creando traffico nelle strade principali limitrofe, e favorendo di fatto solo i mezzi pubblici. Viale Cattori e Piazza Stazione, luoghi interessati dagli interventi, sono di indiscusso valore e verrebbero declassati a squallido e pericoloso corridoio di transito per mezzi pubblici. La proposta in votazione è stata calata «dall’alto» senza tenere in considerazione la viabilità e le reali necessità del territorio

Il deputato al Gran Consiglio, Andrea Giudici nel suo blog di Facebook, scrive quanto segue:

«Diecimila m2, quasi due campi da calcio, di proprietà delle FFS (impresa pubblica!). È la vasta area dietro la Stazione di Locarno che oggi accoglie un parcheggio. Nel progetto di nodo intermodale scelto dalla politica, questo terreno è il grande assente. Si è infatti deciso di impattare sul versante della Stazione verso la città e il lago (250 bus al giorno portati su Viale Cattori), invece che considerare l’utilizzo, magari parziale, di questo «intoccabile». Una scelta pianificatoria che, anche solo guardando la foto, lascia perplessi. Un NO il 15 giugno permetterebbe di cambiare le carte in tavola.»

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