L’UDC Ticino soddisfatta dell’esito delle votazioni federali e cantonali

Set 22 • Dal Cantone, Dall'UDC • 1861 Views • Commenti disabilitati su L’UDC Ticino soddisfatta dell’esito delle votazioni federali e cantonali

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L’UDC Ticino esprime la sua soddisfazione per l’esito delle votazioni odierne, sia in campo federale che cantonale, che differenziano dalle sue raccomandazioni di voto soltanto per la legge sulle epidemie, il cui rifiuto non aveva peraltro fatto l’unanimità in comitato cantonale.

 

Grande piacere ha suscitato in particolare il chiaro voto espresso dal popolo svizzero e ticinese contro il subdolo tentativo di smantellare l’esercito da parte del GSsE, una minestra riscaldata più volte che questo gruppo che non esitiamo a definire di antisvizzeri ci serviva per l’ennesima volta. C’è da sperare che – visto l’ennesimo rifiuto da parte del popolo svizzero di sottoscrivere questi continui attentati all’istituzione che incarna la volontà di difesa e di indipendenza della nostra popolazione – il GSsE non trovi più in futuro le 100’000 firme necessarie a nuove iniziative che, purtroppo, sarebbe utopico pensare che rinuncerà a lanciare.

 

Altrettanto benvenuto è per l’UDC il SÌ alla revisione della legge sul lavoro, che elimina l’assurdità del blocco della vendita di parte dell’assortimento disponibile nei negozi annessi alle stazioni di servizio durante quattro ore notturne. Un provvedimento che, al contrario di quanto affermato in modo menzognero dai referendisti, non tocca in alcun modo né la durata del lavoro dei dipendenti, né gli orari d’apertura dei negozi (i quali, nella fattispecie, sono comunque aperti e con personale al lavoro) che rimangono come oggi competenza dei legislativi cantonali.

 

A livello cantonale, l’UDC raccomandava l‘accettazione dell’iniziativa volta a proibire la dissimulazione del volto in pubblico, ed è quindi estremamente soddisfatta del risultato chiaro e netto uscito dalle urne. Si spera ora che la norma costituzionale uscirà indenne dagli ostacoli che sia le Camere federali, sia il Tribunale federale – sotto pressioni internazionali – non mancheranno di frapporre alla sua attuazione.

 

Infine, e non era evidente, la decisione popolare di far sì che la sicurezza e l’ordine nel nostro Cantone continui ad essere affidata a enti istituzionali quali i corpi di polizia, debitamente addestrati e tenuti a un impegno di fedeltà al paese che invece non necessariamente sono presenti nelle agenzie di polizia privata, sulla cui idoneità degli effettivi ai particolari compiti richiesti non c’è alcuna garanzia.

 

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