Locarno: la pedonalizzazione di Città Vecchia è nella bufera!

Feb 23 • Prima Pagina • 519 Views • Commenti disabilitati su Locarno: la pedonalizzazione di Città Vecchia è nella bufera!

Nella città sul Verbano il traffico in Città Vecchia tiene banco e gli animi si stanno surriscaldando.

Nel contesto della definizione del Piano viario cittadino, il municipio ha affrontato il tema del numero di veicoli che circolano su alcune strade del centro storico. I dati mostrano un chiaro predominio del traffico di transito sull’asse est-ovest e un numero di passaggi significativo lungo Via delle Monache, in direzione est. Il municipio ha quindi incaricato uno studio d’ingegneria del traffico di elaborare nuove strategie volte a limitare i transiti, in modo da favorire la vivibilità all’interno del quartiere.

In estrema sintesi, l’ipotesi di nuovo piano viario prevede una chiusura al traffico di transito su Via Borghese, che dunque sarà percorribile solamente per chi vive, lavora o intende fermarsi in Città Vecchia; una chiusura parziale – in alcune fasce orarie e in alcuni giorni, in particolare i fine settimana – di via Cittadella e infine la chiusura di Via delle Monache, che sarà limitata ai confinanti autorizzati. Tale approccio intende naturalmente completare quanto già previsto da municipio e consiglio comunale, vale a dire la soppressione dei posteggi in superficie presenti nel comparto e la costruzione di un autosilo nell’ambito della valorizzazione di Parco Balli. La sperimentazione interesserà dunque Via delle Monache, dove si prevede un divieto di circolazione con eccezione per il servizio ai fondi. Questa misura è legata pure alla futura sistemazione del comparto di Largo Zorzi nell’ambito del progetto di riqualifica urbanistica denominato «La nouvelle Belle époque». Il secondo ambito della sperimentazione riguarda via San Francesco e Via Cittadella, dove la circolazione veicolare sarà regolata a fasce orarie e nei fine settimana. Da ultimo, sarà vietato il traffico di transito lungo l’asse di Via Cappuccini e Via Borghese, dal confine con Muralto, fino all’incrocio con Via ai Monti e Via Vallemaggia. Il sistema sarà regolato con una segnaletica adeguata, accompagnata dal controllo tramite videocamere destinate alla lettura delle targhe.

L’intento, spiega il municipio, non è quindi quello di impedire ad abitanti, attività economiche e utenti della Città Vecchia di accedere al quartiere, ma piuttosto di evitare che un eccessivo transito di veicoli, come attualmente si verifica con regolarità, non permetta di riqualificare e valorizzare ulteriormente gli spazi pubblici del Centro storico cittadino. Per organizzare la sperimentazione, il municipio ha presentato un apposito messaggio per un importo di 140’000 franchi, che considera le spese di installazione di segnaletica e impianti, oltre alla parte di progettazione, rilievo dei dati e valutazione dei risultati. La durata è fissata indicativamente in 3 mesi. Al termine della sperimentazione, si potrà disporre di tutti gli elementi utili per adottare le misure che risulteranno effettivamente efficaci e sostenibili dal punto di vista della gestione viaria del centro urbano.

Questa proposta divide i commercianti della zona e così un folto gruppo di loro ha lanciato una petizione, con l’adesione di ben 1119 firme, che l’11 febbraio scorso hanno consegnato al responsabile dei servizi amministrativi della città.

Le richieste degli iniziativisti sono: la non chiusura diurna di Via Cittadella. La rinuncia della posa di divieti già a partire da Muralto. Terza criticità, la limitazione del traffico nel centro storico e, da ultimo, il traffico di transito non deve essere spostato su altri assi di transito già oggi al limite della capacità. Con la petizione, i promotori esortano l’esecutivo ad ascoltare «chi vive e anima giornalmente la Città Vecchia». Agevolando e non ostacolando i commerci e la vita di quartiere. Pure la costruzione dell’autosilo sulla ex proprietà Balli deve essere attuata prima di procedere a qualsiasi altra iniziativa.

Chi non condivide questa petizione ritiene che è dal 1996 che si aspetta una soluzione del problema. All’epoca dell’inaugurazione della galleria Mappo – Morettina, lo si sarebbe dovuto risolvere con la chiusura al traffico di Via Borghese, una misura mai concretizzata!

La pedonalizzazione attirerebbe gente nuova. Oggigiorno, poche sono le persone che si avventurano a piedi in questa zona di Locarno per le difficoltà che si incontrano.

L’avventura è solo all’inizio, si devono ancora attendere le decisioni delle autorità, con possibili ricorsi ed eventuali chiamate alle urne dei Locarnesi.

Le intenzioni, per chi scrive, sono buone sia dalla parte degli oppositori che del municipio.

Affaire a suivre.

FRG

Comments are closed.

« »