L’esagitato asilante eritreo e gli accattoni
Ottimi biglietti da visita a favore del turismo, non c’è che dire! A parte il fatto che in Eritrea non c’è guerra, e che i falsi rifugiati che ci teniamo in casa poi, stranamente, ci tornano per passarvi le vacanze, «perché in Eritrea è più bello!» Ma in questo paese di ingenui e perennemente assopiti ci ritornano eccome! Hai voglia, in Svizzera hanno trovato la cuccagna: tutto pagato, tutto dovuto e dolce far niente, a parte spacciare un po’ per far passare il tempo. Chissà quando ci si sveglierà e si dirà: adesso basta!
Figuriamoci! Grazie ai disfattisti nostrani, ai doppi passaporti regalati con grande generosità e che poi ci ritroviamo a Berna a dettare legge, complice l’indigesta macedonia policroma politicamente corretta che comunque fa comodo a chi sappiamo, la Svizzera sta velocemente cambiando in peggio. La messa in guardia da parte dell’UDC non sembra preoccupare più di quel tanto il CF Jans, il quale ci vuole convincere che «c’è posto per tutti!». E allora ci sembra opportuno citare qualche cifra: «Oggi, cinque immigrati che arrivano in Svizzera su dieci non lavorano! Quattro su dieci lavorano in settori già colpiti da disoccupazione: ristorazione, commercio, edilizia. Ogni anno arrivano tra 25’000 e 30’000 richiedenti l’asilo. La maggioranza (l’80%) finisce per ricorrere all’assistenza. Questo ci costa miliardi. Noi vogliamo manodopera qualificata, non abusi del sistema dell’asilo.» (fdc) Guai a toccare questi edificanti modelli di ricchezza importata, altrimenti le accuse di razzismo da parte degli ayatollah dell’inclusione, ci piovono addosso come i missili a testata perbenista, lanciati anche dalle nostre femministe. Manifestano a favore di Pro Pal e per Cuba. Cianciano, a vanvera, di patriarcato ma sono comunque ben disposte verso l’abbigliamento femminile islamico. Signore: in fatto di coerenza proprio non ci siamo!
Torniamo all’ospite eritreo piantagrane e ai troppi accattoni che s’incontrano a Lugano e non solo. L’esagitato importato si permette impunemente di importunare, insultare, minacciare, spaventando donne e bambini e coloro che lavorano contribuendo a mantenere questo energumeno. Naturalmente, è stato comunicato che «sa po’ fa nagott!» e ciò vale anche per i sempre più numerosi accattoni. Segnalare agli agenti di polizia queste presenze non serve: non possono intervenire. Non sia mai! Quindi, all’eritreo urlante, si permette di sclerare come meglio crede! «Accusa disturbi psichici», una vera epidemia che, sempre più spesso, colpisce i richiedenti l’asilo! Bisogna capire, tollerare e soprattutto subire! E l’espulsione? Vogliamo scherzare? Dobbiamo tenercelo in nome del Vangelo dell’accoglienza del Beato Jans e delle frontiere spalancate! Per non farci mancare niente, ci mancava l’eritreo esagitato! A furia di sbraitare, importunare e insultare impunemente, un giorno potrebbe trovare pane per i suoi denti e beccarsi una bella ripassata, perché la pazienza ha un limite, già di gran lunga superato! La polizia non può intervenire? Se uno di noi si permettesse di fare cagnara in un luogo pubblico, in un attimo verrebbe bloccato. Ma siccome si ha a che fare con un asilante, guai a toccarlo, altrimenti si scatena l’esercito buonista che si batte per l’integrazione di questi parassiti, che qualcuno ostinatamente continua a portarci in casa, di certo non per questioni umanitarie, ma per vile pecunia e insopportabile ipocrisia!
Intanto, la presidenta dei Verdi Lisa Mazzone – patrizia della Valle di Muggio? – si batte, come sappiamo e sopportiamo, per «una società inclusiva e aperta», denunciando l’iniziativa popolare federale promossa dall’UDC «No a una Svizzera da dieci milioni» (Iniziativa per la sostenibilità).
La Mazzone sostiene che «attacca gli stranieri e mira a isolare la Svizzera dall’Europa». Signora Mazzone! Se per Europa intende la fallimentare UE, guardi che ne facciamo volentieri a meno. Non abbiamo intenzione di far parte di quell’intruglio nauseabondo! Lei, sicuramente, sta già facendo un pensierino anche all’Eurosparlamento, composto da 705 schiene fredde profumatamente pagate per combinare disastri! Prego, s’accomodi pure, nessuno la trattiene e sicuramente non sentiremo la sua mancanza!
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