L’«Asilo Mariuccia» di Beat Jans
Nulla a che fare con la fondazione italiana, nata a Milano nel 1902, bensì quella «gestita» dal consigliere federale e capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia Beat Jans, che sta dimostrando grande generosità nel concedere ospitalità e assistenza ai troppi immigrati clandestini – tali sono! – che stiamo importando e con essi un esponenziale aumento della criminalità. Ma il Beat – beato lui – sembra non darsi pensiero più di tanto e insiste con la politica d’accoglienza di soggetti provenienti da ogni parte, senza alcuna voglia d’integrarsi, incompatibili con la nostra cultura, mentre arrogantemente vorrebbero imporci la loro!
Noi invece non siamo assolutamente d’accordo, così come sicuramente non lo è la maggioranza della popolazione di questo paese sempre più arrendevole, grazie ad attori della politica che dovrebbero avere a cuore il destino della Svizzera e che non si rendono conto dei pericoli ai quali stiamo andando incontro!
Con fermezza, è ora di dire basta e senza tergiversare ulteriormente alle agevolazioni concernenti le domande d’asilo, rendendole più rigide e severe! Siamo sinceramente preoccupati a causa dell’incomprensibile lassismo del CF Jans e colleghi! Danno l’impressione di non essere in grado di gestire quello che si sta rivelando un problema. Un Consiglio federale sottomesso a ingerenze e pressioni esterne, prono e timorosamente arrendevole! Questo discutibile modo di governare ha contribuito a rendere la politica d’asilo svizzera fuori controllo e non solo da oggi. Le domande d’asilo, in pochi anni, sono aumentate vertiginosamente; eppure, si continua ad accogliere scriteriatamente!
Chi ci guadagna? Di certo non la popolazione, costretta a subire l’incontrollata invasione soprattutto proveniente da paesi islamici! Questa tendenza dovrebbe perlomeno allarmare e invece si lascia correre mettendo seriamente a rischio il futuro di questo paese.
Come afferma il consigliere nazionale Pascal Schmid, che citiamo: «Le conseguenze di questa dissennata politica d’asilo sono inquietanti, in particolare per quanto riguarda la sicurezza interna. Non passa giorno senza stupri, accoltellamenti, furti. Lo stato di diritto fallisce di fronte ai criminali richiedenti d’asilo. Sono spesso condannati a pene troppo miti e con la solita condizionale.» (fdc)
Prassi consolidata causa gli immancabili «disturbi psichici» che sembrano affliggere sempre più spesso i nostri ospiti, quelli che dovrebbero – secondo i soliti falsi buonisti – portarci ricchezza! Intanto, i contribuenti sono chiamati ad accollarsi i costi provocati da questi pericolosi soggetti ricoverati in strutture psichiatriche. Sono criminali, che si permettono di uccidere persone lanciando a tutta velocità una vettura in un mercatino natalizio o accoltellare bambini in un parco! Atrocità compiute da lupi solitari islamici, aizzati per terrorizzare l’Europa e per farci capire che loro sono già qui! Catherine De Bolle, direttrice di Europol, invita a tenere alta la guardia poiché il terrorismo continua a rappresentare un pericolo reale e attuale per l’Europa; quindi, vanno incentivate tutte le misure antiterroristiche. Eppure, a Losanna alcuni scienziati rosso-verdi vorrebbero disarmare i poliziotti: allarmante acefalia conclamata!!
Intanto, Beat Jans di chiudere le frontiere e ripristinare controlli severi non ne vuole assolutamente sapere! Come non vuol sentir parlare di sospendere i ricongiungimenti familiari per i richiedenti l’asilo provenienti soprattutto da paesi islamici, mentre l’Islam sta prendendo la mira per colpire il nostro stile di vita!
Purtroppo, siamo convinti che in Svizzera potrebbero accadere fatti analoghi a quelli che succedono in Italia e in altri paesi a noi vicini! Ma il beato Jans, sembra preoccuparsi primariamente dell’Eurovision Song Contest, che si svolgerà alla St. Jakobshalle di Basilea nel mese di maggio. E allora buon divertimento, sperando che qualche lupo solitario non rovini l’evento canoro!
« Criticare l’islam non è razzismo La politica e i suoi aspetti »

