La fiera dei populisti

Mag 31 • Lettori • 1659 Views • Commenti disabilitati su La fiera dei populisti

Marine Le Pen in Francia, Nigel Farage in Gran Bretagna, Bart De Wever nelle Fiandre, Geert Wilders in Olanda, eccetera… 

 

Come è possibile? Ebbene, di fatto è molto semplice. Ve la racconto come me l’hanno raccontata.

 

Qualche anno fa un cugino va ad Anversa a acquistare un nuovo PC, lo deposita nella sua BMW assieme al suo soprabito di Burberry e se ne va a pranzare con un’amica in un ristorante che conosce bene, qualche strada più in là. Quando torna, i vetri della sua BMW sono fracassati, il suo nuovo PC e il suo bel mantello sono spariti. Ma sul cruscotto in legno pregiato della sua BMW vandalizzata trova un biglietto che dice: “Caro Signore, come può constatare, il suo veicolo è stato scassinato. Se desidera sporgere denuncia, lo può fare presso il commissariato a questo indirizzo. Cordiali saluti, la vostra polizia che vi vuol bene, eccetera…” 

 

Mio cugino rischia un colpo apoplettico e, mentre è prostrato di fronte alla sua bella BMW, un agente di polizia si avvicina e gli dice: “Ma che idea quella di parcheggiare la sua vettura in questa via! Non vede tutti i cocci di vetro per terra nel canaletto lungo il marciapiede? Ebbene, sono tutti dei parabrezza … C’è una banda che svaligia le vetture, tutti lo sanno e non ci si può fare niente…”

 

Allora mio cugino si innervosisce “Non può arrestarli, invece di prendermi in giro?” e il poliziotto risponde “Li arrestiamo, ma due ore più tardi vengono rilasciati…”

 

Evidentemente, questa storiella fa il giro della famiglia, degli amici, dei compagni, dei colleghi, dei conoscenti, eccetera… decine di persone…

 

Qualche mese più tardi c’è una cuginetta che sta aspettando il suo treno a Bruxelles per andare all’università di Louvain e op, le si strappa la sua borsa… con dentro non solo il portafoglio, ma soprattutto le sue note e i suoi testi di studio… La mia cuginetta, che è un tipetto deciso, si mette a urlare e a correre dietro al suo aggressore che finisce per essere arrestato, e ricupera i suoi effetti ma, nel frattempo, grande agitazione in tutta la famiglia… e poi fra gli amici, i compagni d’università, eccetera… decine di persone…

 

Ma siccome ognuna di queste persone ne conosce almeno un’altra che ha avuto lo stesso genere d’esperienza, finisce che sono centinaia le persone che ne hanno piene le scatole, raz l’bol, fed up, het loopt de spuigaten uit, genoeg is te veel, basta, stop, verdammt nochmal! Eccetera…

 

Sono 20 anni che ciò va avanti, sono 20 anni che dico: “nel momento in cui arriverà un nuovo Mussolini non dovrà nemmeno fare campagna…

 

Bene, oggi abbiamo i nostri “populisti” e nelle Fiandre, il partito xenofobo Vlaams Belang è crollato… Sapete perché? Semplice: 20 anni fa il Vlaams Blok diceva esattamente le stesse cose che ho appena detto io ed è stato eletto con un risultato oceanico… da parte di tutti coloro che già a quell’epoca ne avevano piene le scatole!… Allora si è denunciato penalmente il Vlaams Blok, accusandolo di xenofobia, islamofobia, razzismo, eccetera, ed è stato condannato e circondato con un “cordone sanitario”, dunque… paralizzato, appestato dal tribunale della politica … Ha perfino dovuto cambiare il suo nome da Vlaams Blok in Vlaams Belang, ma è rimasto comunque paralizzato. Tutti coloro che pensavano e votavano così, ebbene, hanno votato per Bart De Wever che è più furbo. Non attacca frontalmente ma calcia dall’angolo e quelli che votano per lui non sono dei babbei: tutti questi elettori sono quelli dei fed up e dei basta… Nelle Fiandre, di ragioni per dire che tutto ciò è durato abbastanza ce ne sono a bizeffe! Simon Vandersmissen ha scritto un bestseller dal titolo ”Belgique Absurdistan”, ossia Kafka nel paese dei Belgi… aggiungiamo il reportage di Sophie Peters sulle aggressioni sulle donne a Bruxelles:

 

http://www.rtbf.be/info/regions/detail_salope-pute-petasse-c-est-dur-d-etre-une-femme-de-la-rue-a-bruxelles?id=7810997

 

Allora, ieri i commenti dei politici sulle cause di questo sisma… la disoccupazione e l’economia?  Col cavolo! Le vere cause sono le scatole piene e la gente ha votato per i partiti che promettono innanzitutto di rimettere ordine, di mettere fine alle follie poi e, una volta rimesso il campanile al centro del villaggio, quando non ci si dovrà più difendere costantemente dalle assurdità, allora si potrà ricominciare a lavorare tranquillamente…

 

Ecco, è così semplice… ma… se non lo si fa seriamente, la prossima non sarà senza dubbio più la volta di un gentile “populista”, ma di un cattivo Mussolini… è matematico.

 

 

Anne Lauwaert, Loco

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