Imparare dalla Danimarca

Lug 29 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 407 Views • Commenti disabilitati su Imparare dalla Danimarca

La Danimarca ha una politica d’asilo molto più severa della Svizzera. Ma quasi nessuno critica il paese perché è considerato progressista, verde e tollerante. Leggete qui di seguito il mio commento al riguardo.

«C’è del metodo in questa follia». Così si recita nell’opera di William Shakespeare sul principe danese Amleto. Esattamente lo stesso si potrebbe dire della politica europea in materia d’asilo e d’immigrazione. Amleto dice anche: «C’è del marcio in Danimarca.». Ma questo non è esattamente il caso dell’asilo, almeno non rispetto ad altri paesi europei.

La premier socialdemocratica Mette Frederiksen dichiara apertamente il suo obiettivo: zero richiedenti asilo in Danimarca. Dice che il prezzo dell’immigrazione incontrollata sarà pagato soprattutto dalle classi socialmente svantaggiate. Non si vuole una situazione come quella svedese, dove gli immigrati predominano in interi quartieri e uccidono indiscriminatamente. La Danimarca sta progettando di affittare 300 celle di prigione in Kosovo per evitare un sovraffollamento delle proprie carceri. I criminali stranieri che non vogliono tornare a casa rimangono in carcere. I richiedenti asilo respinti che non vogliono partire devono vivere in «centri di rimpatrio» finché non cambiano idea.

I quasi sei milioni di danesi – che hanno solo una quota di stranieri del 10% – sanno che anche loro saranno invasi senza una politica di asilo rigorosa. Anche la sinistra sa che i richiedenti asilo non portano alcun beneficio economico, ma al contrario costano molto al paese ospitante. In Danimarca, agli islamisti e agli estremisti viene persino revocata la cittadinanza.

Ma poiché la Danimarca è vista come un paese felice e pacifico di ciclisti, turbine eoliche, tolleranza, protezione dell’ambiente e una maggioranza di sinistra, non viene criticata. Anche se in materia di asilo è molto più severa del Regno Unito o della Svizzera, per esempio. Perché c’è una cosa che gli abitanti di questo paese scandinavo sanno con certezza, è che senza Danesi, non c’è Danimarca.

Mi congedo per la pausa estiva e vi auguro di trascorrere un periodo stupendo e soleggiato.

Cordiali saluti dalle paludi di Berna.

Thomas Matter

Consigliere nazionale, Meilen (ZH)

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