Il “leprotto rosso” la spunta agli Stati

Mag 27 • L'opinione, Prima Pagina • 966 Views • Commenti disabilitati su Il “leprotto rosso” la spunta agli Stati

Drake

La domanda d’adesione all’UE non deve essere ritirata!

Come dire: facciamo gli interessi delle banche e delle multinazionali, che da questa improbabile UE, votata solo e unicamente al profitto, trarranno ulteriori vantaggi!

Ma la vocazione dei socialisti, non dovrebbe essere quella di assicurare ai lavoratori stipendi dignitosi e battersi per combattere lo sfruttamento della manodopera?

Ci vuole poco a capire che le migliaia di persone che stanno arrivando sul continente, saranno gli schiavi di domani! Gente che scappa prevalentemente per motivi economici, disposta a lavorare a basso costo e – conseguenza logica – soppiantare i lavoratori indigeni che, logicamente, con certi stipendi da fame non potrebbero di certo vivere. Lo sfascio più volte annunciato del mercato del lavoro è praticamente già in atto e peggiorerà ancora! Questo è ciò che sta accadendo, altro che Europa delle genti! Ma fateci il piacere, compagni!

Intanto, l’harakiri di quello che fu un tempo il PSS continua! Ogni giorno uno “sventramento” annunciato e sempre più disaffezione da parte di quegli elettori – veri socialisti – che sanno distinguere fra il bla bla, la boria e gli interessi personali di coloro che stanno oramai portando il partito all’estinzione. Un po’ quello che sta succedendo in altri partiti storici che si ostinano ad andare contro corrente, facendo orecchio da mercante rispetto a ciò che gli elettori auspicano. Anche a quelle “latitudini” politiche, lo scollamento da parte della base è palese, ma ciò non sembra preoccupare i “mena torrone” che siedono al vertice di questi schieramenti: l’importante è occupare sedie, “per il bene del Paese (?) s’intende!

Fra le nostre amicizie, possiamo vantare anche quelle di alcuni socialisti, che non si spiegano la cocciutaggine mostrata dai vertici del PS, nel voler mantenere a ogni costo nella loro agenda programmatica, la domanda d’adesione alla catastrofica, fallimentare, superburocratica e antidemocratica disunione europea. “Non fate decidere al popolo!” Juncker dixit !

Parafrasando Shakespeare: ” c’è del marcio in Danimarca“. Diciamo pure putredine nauseabonda, che ammorba le nari! Ma il “leprotto” rosso Levrat insiste, profetizzando sciagure e pestilenze se continueremo a rifiutare il mortale abbraccio!

Morte sicura, a scommetterci, per quanto concerne la nostra sovranità purtroppo già pericolosamente intaccata dal “virus UE”,  grazie ai cerusici che ci troviamo in casa e che non hanno la minima intenzione di debellare l’infezione! 

Quindi, la famosa “letterina” giace ancora in qualche cassetto di Palazzo federale, pronta per essere inoltrata – o consegnata brevi manu – quando il momento sarà opportuno.

Questo è il chiodo fisso del PS (e non solo), disposto, pur di entrare a far parte di quel fallimentare consorzio, a gettarci nel baratro. Questa caparbietà però, potrebbe far comodo a qualche personaggio frustrato che gravita attorno alla politica nazionale. Una poltrona a Bruxelles – “per il bene del Paese” – non è certo cosa da poco e “leprotti” di nostra conoscenza, qualora se ne presentasse l’occasione, potrebbero strisciare fuori dall’angusta tana e “sempre per il bene del Paese”, posare le loro flaccide parti a tergo sugli scranni di Bruxelles!

Al “leprotto rosso Levrat” ribadiamo quanto già scritto in illo tempore: un ronzino della politica rimane tale anche se ospitato nelle capienti scuderie di Bruxelles e Strasburgo, che di ronzini e cavalli bolsi ne ospitano in grande quantità. Comunque tranquillo, avena e fieno non mancheranno di certo: “ad abbundantia !”                  

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