I belli addormentati e le ipersonnie
La narcolessia è una condizione patologica cronica gravemente invalidante, che rappresenta un modello di malattia per quanto riguarda i disturbi del sonno: in particolare, viene classificata all’interno di una sottocategoria chiamata ipersonnie, cioè malattie caratterizzate da eccessiva sonnolenza. Questa malattia sembra colpire in particolare i nostri CF, soprattutto Beat Jans e i suoi compagni di merende dai policromi colori dell’arcobaleno! È risaputo che Jans è cocciutamente convinto delle sue opinioni in materia di politica d’asilo e di munifica accoglienza. Inoltre, è sempre decisamente contrario a controlli rigorosi delle nostre frontiere, da dove, quotidianamente, arrivano centurie di richiedenti l’asilo. Insomma, la «barca», per Beat e compagni, non è mai piena, anche se l’acqua ha oramai superato il livello delle sentine e si continua a navigare a vista, in attesa del naufragio.
Intanto, da Gaza stanno arrivando decine di bambini bisognosi di cure. Sono accompagnati da un consistente numero di parenti, amici e conoscenti, che hanno già chiesto asilo e rifugio nel nostro generosissimo paese; naturalmente saranno accontentati! Oltre a ciò, qualcuno ha pensato – per non farsi mancare niente – anche di regalare a Gaza 23 milioni di franchetti svizzeri per poter migliorare la situazione umanitaria e consentire ad Hamas – organizzazione di matrice terrorista (sic!!) – di poter fare acquisti in armi e munizioni per compiere qualche attentato in Europa. La Germania – notizia recente – era uno degli obiettivi! Cosa ne pensano i nostrani ingenui manifestanti pro-Palestina? L’ambizione di instaurare in Occidente un grande califfato, non si è mai sopita e malgrado la batosta subita nel 1571 a Lepanto, gli islamici ci stanno riprovando, mentre noi, beati e giulivi, in nome dell’inclusione e di una illusoria integrazione, lasciamo correre. Decisamente è ora di darsi una mossa e piantarla di accogliere finti profughi! Scaltramente, hanno capito che in Svizzera basta chiedere e sarai accontentato, a patto, s’intende, di NON essere svizzero: oggi un grave handicap! La Svizzera è generosa solo nei confronti di chi arriva da chissà dove e con la mano tesa. Intendiamoci, non per ringraziare, bensì solo per ricevere! Invece, per la nostra gente, i braccini sono sempre più corti e Berna ci invita pure a risparmiare! L’importante è esagerare: ce lo impone la nostra tradizione umanitaria! «Ciò che è dato con orgoglio e ostentazione dipende più dall’ ambizione che dalla generosità.» Vero, ministro degli Esteri Cassis?
Ci sentiamo decisamente presi per i fondelli e ci si pongono anche domande che, come al solito, non otterranno risposte. Comunque, ci permettiamo di farne alcune. Come mai, gli abitanti di Gaza – in maggior parte musulmani – hanno scelto la Svizzera per far curare i loro bambini? Perché sono stranamente accompagnati da decine di persone, che non necessitano di cure? Come mai, non si recano in paesi a loro più vicini, ad esempio Qatar, Arabia Saudita, Kuwait, Bahrain? Semplice: perché non li vogliono! Noi invece, le grane ce le andiamo a cercare con il classico lanternino! Vuoi vedere, ma è solo un sospetto, che qualcuno ci sta guadagnando alla grande, ma comunque, sempre a scapito della nostra popolazione, la quale – da quanto si legge – è costretta a tirare la cinghia?
Citiamo: «Secondo l’Ufficio federale di statistica, oltre 1,3 milioni di persone in Svizzera vivono al di sotto o appena al di sopra della soglia di povertà: si tratta di circa il 15% della popolazione. 708 000 persone sono ufficialmente considerate in situazione di povertà». (fdc)
La narcolessia che pare colpire il nostro CF, è preoccupante! Questa perenne sonnolenza è sintomo di stanchezza e quindi, bisognerà correre ai ripari, facendo capire a questi signori, che forse è giunto il momento di godersi l’immeritata ricca quiescenza, anche se, deliberatamente, stanno mettendo a rischio il futuro di questo paese. La speranza, come recita un vecchio adagio, «è sempre l’ultima a morire» e, in attesa del risveglio, a tutti i nostri fedeli lettori, Buon Natale e ottimo 2026!
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