«Guillaume Henri Dufour e la sua importanza per la Svizzera»

Nov 3 • Dalla Svizzera, In terza, L'opinione, Prima Pagina • 186 Views • Commenti disabilitati su «Guillaume Henri Dufour e la sua importanza per la Svizzera»

La nomina a generale

L’elezione a generale non fu affatto un trionfo per Dufour. Al contrario, lo gettò in una grave crisi emotiva. La moglie e le figlie cercarono di dissuaderlo. Ma alla fine prevalse il senso del dovere verso il Paese. Quando dovette prestare giuramento davanti alla Dieta federale, si presentò sconsolato in abiti civili e fraintese le istruzioni, che erano disponibili solo in tedesco. Pur essendo nato a Costanza, Dufour non parlava tedesco. Pensava di dover agire contro le zone ribelli dei Cantoni che lo sostenevano, anziché contro il Sonderbund.

Inoltre, non gli fu permesso di nominare personalmente i suoi ufficiali più importanti. Per questo motivo, inizialmente si rifiutò di prestare giuramento, andò su tutte le furie, si mise addirittura a piangere e sbatté ripetutamente le istruzioni scritte sul tavolo.

Poi, tuttavia, Dufour si calmò e disse davanti alla Dieta federale:
«Pur facendo tutto ciò che il dovere richiede, non mi discosterò mai dai limiti della moderazione e dell’umanità, se si deve arrivare all’estremo. Non trascurerò il fatto che la disputa tra Confederati prevale, mi terrò lontano dalla partigianeria politica.
Limitandomi esclusivamente ai miei doveri militari, cercherò di mantenere l’ordine e la disciplina tra le truppe confederate, farò in modo che le proprietà pubbliche e private siano risparmiate e che il culto cattolico sia protetto nel suo clero, nelle sue chiese e nelle sue istituzioni religiose; farò tutto il possibile per alleviare le sofferenze che sono inseparabili da ogni guerra. Che le mie azioni siano utili alla Patria comune».

La campagna pianificata dal comandante in capo e dal suo abile capo di Stato maggiore, l’argoviese Friedrich Frey-Herosé, che in seguito sarebbe diventato consigliere federale, era semplice e comprensibile. Proprio questa era la sua forza.

Una netta superiorità di quasi 100 000 uomini doveva costringere il Sonderbund ad arrendersi rapidamente ed evitare inutili spargimenti di sangue. Si vedono i Cantoni federali in verde, quelli del Sonderbund in giallo e i Cantoni neutrali di Appenzello Interno e Neuchâtel in marrone.

Dufour agì rapidamente dal punto di vista strategico, ma con attenzione e in maniera ben ponderata.

In primo luogo, l’isolata Friburgo doveva essere costretta alla resa.
Poi lanciò un attacco a tenaglia da Berna, Argovia e Zurigo contro la Città di Lucerna, il luogo principale del Sonderbund.
L’attacco principale doveva avvenire tra la Reuss e il lago di Zugo, per separare Svitto da Lucerna. Anche i Cantoni primitivi e il Vallese isolato avrebbero dovuto arrendersi.

Questo è esattamente il modo in cui si svolse l’operazione. Dufour sconfisse il Sonderbund in sole tre settimane. Bisognava fare in fretta, perché la maggioranza della Dieta federale temeva che l’Austria potesse intervenire a favore del Sonderbund.

Ma anche l’interferenza di altre potenze doveva essere prevenuta. La pace fu ristabilita prima che potessero reagire o addirittura invadere il Paese.

Il Sonderbund era chiaramente inferiore, il suo comando mal coordinato, le sue competenze poco chiare e la sua disciplina inadeguata.

Una guerra lungimirante

La guerra lungimirante del generale Dufour, che andava oltre il semplice raggiungimento della vittoria, è dimostrata, ad esempio, dal suo ordine del giorno prima dell’attacco decisivo al quartier generale del Sonderbund – alla Città di Lucerna. Il 22 novembre 1847, il generale Dufour emanò il seguente ordine del giorno:

«Soldati confederati. Entrerete nel Cantone di Lucerna. Mentre attraversate i confini, lasciatevi alle spalle i vostri rancori e pensate solo all’adempimento dei doveri impostivi dalla Patria. Andate con coraggio contro il nemico, combattete con coraggio e restate al fianco della vostra bandiera fino all’ultima goccia di sangue. Ma non appena la vittoria sarà decisa a nostro favore, dimenticate ogni sentimento di vendetta, comportatevi da guerrieri magnanimi, risparmiate i vinti, perché così dimostrerete il vostro vero coraggio».

Nei pressi di Gisikon, a Meierskappel e sul Rooterberg si svolsero grandi battaglie, dove le truppe del Sonderbund si difesero valorosamente.
La guerra del Sonderbund si concluse con 98 morti e 493 feriti. Entrambe le parti erano particolarmente riluttanti a uccidere in combattimento ravvicinato.

Continua nel prossimo numero

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