Fermare il caos nell’asilo, invece di gestirlo

Giu 5 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 1327 Views • Commenti disabilitati su Fermare il caos nell’asilo, invece di gestirlo

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Il gruppo parlamentare UDC s’è riunito a Berna per esaminare i seguenti oggetti all’ordine del giorno della sessione estiva in corso. Esso ha deciso d’opporsi alla revisione della legge sull’asilo lanciata dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga. Le sue proposte non correggono assolutamente il caos che regna nell’asilo in Svizzera, bensì rafforzano le disfunzioni attuali. I parlamentari UDC respingono anche la cosiddetta “legge sugli averi dei potentati”. Le definizioni vaghe di questa legge nocciono allo Stato di diritto e alla sicurezza giuridica.
Il gruppo UDC s’oppone categoricamente al progetto di ristrutturazione del settore dell’asilo. Questo testo non permette né di accelerare le procedure d’asilo né di risolvere il caos che colpisce questo settore. I parlamentari UDC combattono in particolare l’introduzione di una rappresentanza e di una consulenza giuridiche gratuite per i richiedenti l’asilo. Unica nel regime legale svizzero, questa procedura gonfierà ancora di più l’industria dell’asilo pagata dai contribuenti, generando innumerevoli ricorsi insensati. Le esperienze fatte in questo campo nei centri di test non sono rappresentative e non possono essere generalizzate. L’unico modo di raggiungere l’obiettivo mirato è di ridurre le possibilità di ricorso e di diminuire l’attrattività della Svizzera per i migranti che abusano del nostro diritto d’asilo. Il gruppo UDC sostiene inoltre la proposta Föhn che chiede la messa in attività di centri speciali con un raggio ben definito per i richiedenti l’asilo.
Questa nuova ristrutturazione del settore dell’asilo provocherà l’emergenza di strutture parallele, dei doppi impieghi e rincarerà tutto il sistema. I costi dell’asilo mancano completamente di trasparenza. Invece di presentare un’ulteriore riforma inutile, la responsabile del dipartimento, che è all’origine di questo caos, deve finalmente risolvere questo problema con un’applicazione rigorosa delle leggi esistenti e con una politica d’asilo severa.
Il gruppo UDC ha inoltre deciso di rifiutare l’entrata in materia sul progetto di legge federale richiedente il blocco e la restituzione degli averi illeciti di persone politicamente esposte (legge sugli averi dei potentati). Questa legge mira al blocco, al reperimento e alla restituzione dei patrimoni di persone straniere politicamente esposte o di loro parenti, se questi fondi hanno per origine la corruzione, la gestione infedele o altri crimini. Il denaro così sequestrato verrebbe poi rimborsato al regime successivo o al popolo. L’UDC rifiuta di sostenere delle norme tanto arbitrarie quanto impraticabili. Non è tollerabile che la Svizzera, quale paese neutrale, decida quali governanti sono buoni e quali no. La sicurezza giuridica sarebbe colpita da questa legge che non rispetta certi princìpi elementari dello Stato di diritto. La Svizzera ha appena inasprito la sua legislazione contro il riciclaggio di denaro, proprio per impedire che dei fondi di origine sospetta siano depositati da noi. Esistono dunque le basi legali per regolare questo settore.

 

Infine, il gruppo UDC s’oppone agli interventi parlamentari volti a incaricare il Consiglio federale di comperare ad alto prezzo diversi aerei da trasporto. Questi apparecchi sarebbero utilizzati in particolare per degli impegni internazionali militari e civili di salvaguardia della pace, nel quadro dell’aiuto in caso di catastrofe e per il rimpatrio di cittadini svizzeri minacciati. Non si vede perché la Svizzera avrebbe bisogno di tali aerei. Questi impegni possono benissimo essere assicurati come finora mediante dei velivoli noleggiati. Del resto, l’UDC s’oppone in maniera generale agli interventi militari all’estero.
UDC Svizzera

Berna, 03 giugno 2015

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