Eureka! Riscoperta l’acqua calda!

Feb 6 • L'opinione, Prima Pagina • 648 Views • Commenti disabilitati su Eureka! Riscoperta l’acqua calda!

Jihadisti nei barconi e gommoni soccorsi in mare

Dopo la soffiata di un “pentito” jihadista, fatta alcune settimane orsono alle autorità italiane, si scopre che dietro l’andirivieni di imbarcazioni tra il Nordafrica e l’Italia – segnatamente dalla Tunisia alle coste siciliane – si cela un traffico di pericolosi terroristi i quali, in nome di un credo oscuro e sanguinario, si starebbero organizzando per mettere a ferro e fuoco l’Europa.

L’esclamazione di Archimede ci sta eccome! Bisogna essere assolutamente degli stolti boccaloni per non capire che molti di questi pseudo profughi in cerca di asilo, supportati dalle ONG, dai buonisti, sinistrati vari e dal Vaticano  (sempre meno credibile, semmai lo sia stato), sono dei potenziali ordigni imbottiti di bieco fanatismo, pronti a esplodere su comando. Eppure, c’è ancora chi, tirando in ballo i diritti umani, vorrebbe ospitarne un maggior numero!

Non facciamoci ingannare: in fatto di carità cristiana, un conto è dire, un altro è dare! Essere buonisti oggi fa tendenza, anche se non ci si vuole rendere conto della pericolosità di queste “caritatevoli”, ipocrite accoglienze. Intanto dalla Sicilia al resto d’Europa  (Svizzera compresa) il passo è breve. L’epidemia si espande e i micidiali germi attecchiscono ovunque, anche nel nostro paese che di certo non è immune da questa pericolosa patologia. Eppure, si continua a dormire, a minimizzare, ad additare e vituperare coloro che, avendo capito che stiamo scherzando con il fuoco, vengono tacciati di razzismo, di fascismo, e di mettere in pericolo i “diritti umani” degli individui che generosamente e stupidamente ospitiamo. Se poi, ci si mette anche il TF, che permette – decisione recente – a una mezza dozzina di jihadisti di rimanere in Svizzera, poiché se espulsi, citiamo: “nei loro paesi d’origine potrebbero mettere a rischio la loro vita” (sic!) l’imbecillaggine è servita!

Eppure, non basta ancora! A Ginevra, ultimamente, è stato arrestato un radicalizzato “svizzero”. Pare sia coinvolto nel massacro di due turiste scandinave in Marocco!

Si fa presto a dire “svizzero”! Infatti, il padre di questo devoto frequentatore della moschea ginevrina, dove è avvenuta la “metamorfosi” spirituale, è anch’esso di lontane origini: colombiano. Quindi un altro naturalizzato! Come, del resto, la madre ispanica. Insomma, di svizzeritudine in quel nucleo familiare c’è assai poco!

Sempre a proposito di radicalizzazione: qualcuno ha contribuito scientemente a irretire il giovanotto – fra l’altro beneficiario di una rendita AI – coinvolto nello stupro e l’uccisione di due giovani ragazze e, come se non bastasse, pure decapitate, così per non farsi mancare niente!

Nota bene: l’energumeno ha solo 25 anni! “Sente le voci”, e quindi non è in grado di lavorare. Capirai! Ma è perfettamente in grado di intrallazzare con cellule estremiste! E che si fa? Si continua a srotolare tappeti rossi per gli imam che ospitiamo, quelli che nessuno controlla, liberi di infondere odio nei confronti di noi “cani infedeli” a mezzo di infuocati sermoni. Malgrado ciò, si permette l’edificazione di moschee, dove si allevano queste pericolose bestie fanatiche!

Ma di “aprire gli occhi”, “di svegliarsi” dall’eterno torpore, di applicare un salutare giro di vite non se ne parla! Se lo facessimo, poi dovremmo rendere conto all’UE e, con quello che attualmente “passa il convento federale”, non ce lo possiamo permettere!

Parafrasando un noto politico italiano, è tempo di mettere fine alla pacchia, prima di soccombere alle orde che ci stanno invadendo!

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