Dai comuni
Interpellanza del gruppo UDC/UDF in Consiglio comunale
Processioni storiche e figuranti
È recente la notizia attesa – crediamo – dalla maggioranza dei cittadini di Mendrisio legata al territorio e ai suoi costumi, secondo cui le prossime Processioni storiche si terranno rispettando le tradizioni e i sentimenti della popolazione della Città dei Momò. Il presidente della Fondazione Processioni Storiche di Mendrisio, nella quale fondazione siedono pure due municipali in qualità di membri del consiglio, ha affermato: «Abbiamo sondato e testato il polso di tutti, abbiamo discusso con tutti e alla fine la decisione è stata di mantenere la tradizione. È la volontà della maggioranza. Siamo giunti alla conclusione che la tradizione va perpetuata così com’è». Si è dunque appreso con sollievo che il direttorio della fondazione, il cui scopo è proprio «organizzare e valorizzare le Processioni Storiche di Mendrisio e tramandare alle generazioni future la relativa tradizione vivente», abbia avuto il buon senso di rivedere la prima decisione, invisa alla stragrande maggioranza dei cittadini. Tuttavia, non è dato di sapere chi siano i «tutti» cui il presidente fa riferimento. Infatti, in una successiva presa di posizione sui media, si crede di potere arguire che, tanto quest’ultima attesa decisione, quanto la precedente che ne era alla base e che tanto aveva fatto discutere e anche sorridere, siano state prese senza confronto e senza l’appoggio di pareri esperti. Precisamente, la prof.ssa Gilardi, storica dell’arte ed esperta di trasparenti, ha affermato che «Nella decisione di continuare la tintura dei Mori, noi non siamo stati coinvolti»; né lei né altre personalità conosciute a Mendrisio, che si erano dette disponibili a far parte di un comitato scientifico. «Comitato scientifico che tuttavia non è mai stato convocato né per discutere né per suggerire una soluzione condivisibile in merito alla polemica sui Mori». Insomma, dalle parole dell’esperta sembrerebbe potersi dedurre che a oggi una manifestazione tanto importante quali le nostre Processioni storiche, assurte a patrimonio mondiale dell’UNESCO, sia gestita certo con tanto entusiasmo e impegno, con approccio comprensibilmente dilettantesco ma senza voler considerare eventuali opinioni di un comitato scientifico su cui gli sforzi della fondazione e della Città, che vi contribuisce in modo importante anche economicamente, possano poggiare. Fatte queste premesse, avvalendosi delle facoltà previste dalla LOC e dal Regolamento comunale, i sottoscritti Consiglieri comunali chiedono a codesto lodevole municipio:
1. Come valuta quest’ultima decisione della Fondazione: positivamente oppure negativamente? La sostiene oppure la avversa?
2. Qual è il ruolo dei due municipali nel consiglio di fondazione? Di quali interessi e per conto di chi si fanno portatori?
3. Può dire se nella vicenda, alla prima decisione i due Municipali abbiano sostenuto «la volontà della maggioranza» dei cittadini cui il presidente fa riferimento per motivare, ora, la seconda che la rivede?
4. Come valuta che una manifestazione tanto importante per la Città, secondo il parere espresso, non sia appoggiata e non si appoggi su un comitato scientifico composto di personalità legate al territorio, con competenze e conoscenze specifiche?
5. Ritiene possibile un suo intervento futuro qualora decisioni estemporanee, dettate perlopiù da tendenze del momento e sprovviste di preciso supporto scientifico, finiscano con lo svilire – anziché valorizzare le Processioni Storiche intralciando il tramandare la relativa tradizione vivente?
6. Ritiene il municipio di poter rivalutare il finanziamento diretto e indiretto offerto allo svolgimento della manifestazione, nel caso in cui gli organizzatori decidano di prendere decisioni importanti che rischiano di contraddire la «volontà della maggioranza» dei cittadini di Mendrisio?
Primo firmatario Lucio Lorenzon Co-firmatari: Giorgio Riva, Francesco Danielli, Roberto Pellegrini, Antonia Bremer, Tiziano Fontana (Lista civica per Mendrisio)


