Breve intervista a Christoph Blocher

Ott 30 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 42 Views • Commenti disabilitati su Breve intervista a Christoph Blocher

Lo scorso 11 ottobre, Christoph Blocher ha compiuto 80 anni. Abbiamo pensato di rivolgerli alcune domande che, senza dubbio, interesseranno i nostri lettori.

I.P. : Signor Blocher, Lei ha compiuto l’11 ottobre 80 anni, ci permetta, seppure un po’ in ritardo di farLe gli auguri di rito. Lei è conosciuto principalmente per la Sua intensa attività politica, ma chi è Christoph Blocher uomo? Brevemente la Sua storia, la Sua situazione familiare.

C.B.: Vogliate riferirvi al mio sito Internet www.blocher.ch e a Wikipedia. ***)

I.P.: Quali sono i suoi esordi e le tappe più importanti che l’hanno condotta a essere uno dei più brillanti imprenditori del nostro paese?

C.B.: Sono entrato quale studente lavoratore e impiegato a metà tempo nella più grande azienda del canton Grigioni, l’allora Emser Werke, oggi Ems-Chemie, per imparare l’economia e le interrelazioni economiche. Non era mia intenzione rimanervi. Ma poiché il fondatore dell’azienda era vecchio e malato, fui ben presto promosso a segretario generale e poi a presidente della direzione. Ma l’azienda era, dal punto di vista dei prodotti, male impostata e accusava pesanti perdite. Dopo la morte del fondatore, nel 1983 acquisii la maggioranza della ditta, nonostante mi mancasse il denaro. Oggi, Ems è un’impresa leader nella fabbricazione di materiali, e appartiene alle mie tre figlie quali azioniste principali, e la figlia maggiore, la signora Magdalena Martullo, la dirige. Separatamente, è stata fondata la ditta Ems Dottikon, oggi ES Dottikon SA, nel canton Argovia, che produce materiali per l’industria farmaceutica. Questa appartiene maggioritariamente a mio figlio. Ambedue le aziende, Ems-Chemie e ES Dottikon, sono quotate in borsa.

I.P.: Com’è nata la sua passione per la politica? E quali le tappe della Sua lunga carriera?

C.B.: Negli anni ’60 vissi all’università la straordinaria svolta a sinistra degli studenti. Decisi allora d’imboccare la strada contraria e di dimostrare l’importanza della politica borghese. Dopo la laurea approdai per caso alla politica, perché quale indipendente e non-politico avevo portato a termine con successo alcuni progetti. Così, approdai inevitabilmente nel Consiglio comunale dal 1974 al 1978, nel Consiglio cantonale dal 1975 al 1980 e infine in Consiglio nazionale dal 1979 al 2003 e dal 2011 al 2014. In Consiglio federale sono stato dal 2004 al 2007.

I.P.: Quali considera i Suoi maggiori successi?…

C.B.: Quale imprenditore, l’acquisizione del Gruppo Ems praticamente sull’orlo del fallimento e il suo relativo salvataggio. Politicamente, è senz’altro fino al giorno d’oggi l’impedimento dell’adesione all’UE.

I.P.: … e le sconfitte più dolorose?

C.B.: Le sconfitte sono state tante, ma non sono poi state così dolorose.

I.P.: L’UDC ha appena eletto alla sua presidenza il ticinese Marco Chiesa, il quale ha accettato una sfida tutt’altro che facile. Ticinese, non parla “Schwizerdütsch”, prende le redini di un partito che la stampa e gli avversari danno in perdita di consensi, sorvolando sul fatto che i risultati delle votazioni – anche quando perse – raccolgono una percentuale di sostenitori ben superiore a quella degli elettori UDC. Che cosa si sente di dire o raccomandare a Marco Chiesa, ma anche a tutto il partito, dall’alto della Sua lunga esperienza?

C.B.: Mi fa piacere che, con Marco Chiesa, sia stato eletto alla presidenza un politico affidabile ticinese. Marco Chiesa è stato consigliere nazionale fino al 2019 e oggi è consigliere agli Stati del canton Ticino. Quale presidente del partito, la sua carriera personale non è fondamentale. Deve portare avanti il partito con l’idea di preservare la Svizzera dai passi falsi. L’importante non è che lo si senta tanto oppure no, bensì che cosa fa il partito sotto la sua presidenza. Questo è il compito di un presidente di partito.

I.P.: Come valuta l’attuale situazione politico-economica della Svizzera, specialmente in confronto a quella da Lei vissuta alcuni decenni fa?

C.B.: La situazione economica della Svizzera è peggiorata. D’altra parte, in tutto il mondo si va male economicamente, il che rende necessari certi adeguamenti. Inoltre, sono peggiorate anche le condizioni-quadro. Sempre più influenza dello Stato, sempre più ingerenze e prescrizioni – non da ultimo, grazie a un parlamento di fatto professionista. Altrettanto contribuisce al peggioramento l’immigrazione dilagante.

I.P.: Quali le battaglie che ci attendono, e quali le prospettive?

C.B.: La brama di politici e manager di aderire all’omologatrice UE ostacola l’economia. Un’economia che in Svizzera punta sulla peculiarità, sulla straordinaria qualità e su condizioni-quadro migliori di quelle vigenti nell’UE, non dipende da quest’ultima.

I.P.: Un consiglio ai giovani che vogliono avvicinarsi alla politica? Cosa pensa della recente decisione del Consiglio nazionale di concedere il diritto di voto (ma non di eleggibilità) ai sedicenni?

C.B.: Posso solo raccomandare a tutti i giovani di attivarsi politicamente sul posto nel quale vivono, e se lo fanno bene, otterranno i debiti incarichi e posizioni. Il diritto di voto ai sedicenni non è prioritario. E se così deve essere, allora che sia vincolato all’obbligo fiscale. Non si può non pagare imposte ma, nello stesso tempo, pretendere di decidere i destini del paese.

I.P.: La stampa ha annunciato a grandi titoli il Suo ritiro dalla politica, poi da Lei parzialmente smentito o ridimensionato. Ai nostri elettori saranno senz’altro curiosi di sapere che cosa farà ora Christoph Blocher.

C.B.: Continuerò a essere attivo politicamente, ma mi sono ritirato dalla funzione politica nell’ambito del partito. Non siedo più nei gremi direttivi di UDC Svizzera. Ma sarò ancora attivo a livello di sovrano, ossia quale comune cittadino del popolo svizzero. In prima linea c’è ora l’impedimento di quell’aberrazione che è l’accordo istituzionale con l’UE.  

I.P.: La ringraziamo, Signor Blocher, per la Sua cortese disponibilità e Le auguriamo ogni bene per il futuro.

 

Biografia

***) Riportiamo qui di seguito la biografia di Christoph Blocher come appare sul suo sito www.blocher.ch:

Dott. Christoph Blocher, nato l’11 ottobre 1940 a Sciaffusa, sposato, tre figlie, un figlio, 12 nipotini.

Dopo aver frequentato le scuole obbligatorie, Christoph Blocher ha fatto l’apprendistato nell’agricoltura. In seguito ha recuperato la maturità e ha studiato all’Università di Zurigo, Parigi e Montpellier, ottenendo il dottorato in giurisprudenza.

Politica

Come studente:

– Membro di fondazione del gruppo studenti di diritto «Studentenring» all’Università di Zurigo

– Presidente del comitato studenti della facoltà di diritto

– Membro del Gran Consiglio degli studenti

Dopo gli studi:

– Membro del consiglio comunale Meilen, 1974 – 1978

– Membro del Consiglio Nazionale, 1979 – 2003

– Presidente dell’UDC del Cantone Zurigo, 1977 – 2003

– Membro del Consiglio Cantonale zurighese, 1975 – 1980

– Presidente dell’ASNI (Azione per una Svizzera neutrale e indipendente), 1986 – 2003

– Elezione nel Consiglio Federale, 10.12.2003

– Capo del Dipartimento Federale di giustizia e polizia, EJPD, 2004 – 2007

– Non rielezione nel Consiglio Federale, 12.12.2007

– Vicepresidente dell’UDC Svizzera dal 01.03.2008 – 24.03.2018

– Membro del Consiglio Nazionale, 2011 – 2014

– Presidente del comitato «NO alla strisciante adesione all’ UE» dal 2014 – 2018

– Vicepresidente del comitato “NO alla strisciante adesione all’UE” dal 17.01.2019

Economia

EMS-CHEMIE HOLDING AG

– Entrata nella divisione legale di EMS-CHEMIE AG (originariamente Emser Werke AG) 1969

– Presidente e delegato del consiglio amministrativo di EMS-CHEMIE AG, Domat/Ems e membro di diversi consigli amministrativi del gruppo Emser-Gruppe dal 1972

– Azionista di maggioranza di EMS-CHEMIE HOLDING AG 1983

– Presidente e delegato del Consiglio amministrativo di EMS-CHEMIE HOLDING AG. Mandati d’amministrazione in società del Gruppo EMS dal 1984 – 2003

MEMBRO DEL CONSIGLIO D’ADMINISTRATZIONE

– Membro del consiglio d’amministrazione di diverse imprese industriali svizzere

ROBINVEST SA

– Dal 2008 presidente e titolare

Editore di diversi giornali gratuiti da 2017

Militare

Già Colonnello, ultima funzione quale comandante: Cdt Rgt contraerea 41

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