Auto elettriche ecco cosa può capitare!

Nov 17 • L'opinione, Prima Pagina • 679 Views • Commenti disabilitati su Auto elettriche ecco cosa può capitare!

Non passa giorno senza che i media scritti o elettronici ci comunichino novità sulle auto a propulsione elettrica. Per prima cosa abbiamo constatato che, attualmente, questo mezzo di trasporto non incontra più un gran favore. In un recente scritto, l’Automobile Club Svizzeroindica «un indebolimento del mercato in Europa e negli Stati Uniti. Anche in Svizzera il futuro delle auto elettriche non sembra particolarmente roseo, secondo il portale di comparazione bonus.ch. Secondo uno studio, tre quarti della popolazione svizzera non hanno intenzione di acquistare un’auto elettrica nel 2024. Inoltre, il 27% non vede alcun vantaggio nei modelli ricaricabili. Nella Svizzera tedesca, questa percentuale raggiunge un terzo. Queste cifre riflettono una storica mancanza di interesse per le auto elettriche.

In Svizzera, la crescita del mercato delle auto elettriche è rallentata significativamente negli ultimi mesi, in parte a causa dell’abolizione dell’esenzione fiscale del 4% per i veicoli elettrici a dal 1° gennaio 2024. E l’aumento dei prezzi dell’energia elettrica del 27% nel 2023 e del 18% nel 2024 (secondo le stime del governo) sta frenando il desiderio di acquistare un’auto elettrica in questo paese. Così come la riduzione o, a seconda dei cantoni, addirittura l’abolizione delle sovvenzioni dirette per l’acquisto di un modello ricaricabile. Questi fattori sembrano ora riflettersi nelle intenzioni di acquisto della popolazione, come dimostra il sondaggio di bonus.ch condotto su 3’000 utenti. Ad esempio, il 74% degli intervistati non intende acquistare un’auto elettrica quest’anno, rispetto al 71% dello scorso anno. Il 18% sta valutando l’acquisto e l’8% possiede già un veicolo ricaricabile. Non c’è da stupirsi, quindi, che molte officine abbiano auto elettriche ferme e non riescano a trovare acquirenti nonostante gli sconti importanti. Il sondaggio condotto dal portale di comparazione ha anche dimostrato che l’eco bilancio delle auto elettriche rimane controverso. Il 29% degli intervistati ha indicato l’impatto ambientale delle batterie (in particolare durante la produzione) come il principale punto negativo. Altri svantaggi sono rappresentati dal prezzo di acquisto (21%), dall’autonomia insufficiente (20%) e dal numero limitato di stazioni di ricarica (16%). Per questo motivo è ancora necessaria una grande opera di persuasione, anche da parte dei proprietari di autofficine durante i colloqui di vendita».

Alla fine del mese di marzo di quest’anno sul «Mattino della Domenica» (31.03.24) un lettore, inviava il seguente scritto, che riproduciamo.

Red.

Gli innumerevoli svantaggi di un’automobile elettrica

La trasferta dal Ticino per le Dolomiticon un’auto elettrica (Audi Q4, modello 2023, costo 92.000 franchi!) è stata un vero incubo. Anticipiamo la partenza, in quanto abbiamo considerato che avremmo dovuto fare tre pause per caricare la batteria; infatti, l’autonomia, nel periodo invernale e con portasci, si riduce a soli 250 km. Approfittiamo della pausa caffè per una breve ricarica. Durante la pausa pranzo dobbiamo nuovamente fare il pieno. Tramite cellulare ci accorgiamo che la ricarica non funziona e riusciamo a porre rimedio. Ripartiamo, ma ci dobbiamo nuovamente fermare per una breve ricarica. Oltretutto, le condizioni meteo ci rallentano la trasferta e raggiungiamo la meta con poca riserva. Finalmente arriviamo a Pozza di Fassa. Il luogo, molto frequentato dai turisti, è munito di solo due colonnine, poste fuori abitato! Dopo ore di attesa si libera una colonnina: quella a ricarica lenta!

Programmiamo il viaggio per il rientro, valutando bene dove potremo fermarci per caricare la batteria, sperando di trovare le colonnine libere e funzionanti. Ma non è così: i problemi si ripresentano! Alla prima fermata la colonnina non funziona e ci viene bloccata la carta di ricarica e anche la carta di credito. Dopo 2 ore, proseguiamo il viaggio, speranzosi di non restare per strada. Alla successiva stazione, ecco di nuovo i problemi. Il non funzionamento della lettura del codice QR ci impedisce di fare rifornimento. Non ci resta che ripartire, sperando di arrivare alla prossima senza intoppi. Lì utilizziamo un’altra carta di credito e finalmente possiamo procedere.

Proseguiamo abbacchiati e arrabbiati.

Anche nelle stazioni di Foxtown e Maroggia non mancano i problemi! In una stazione del Luganese la possibilità di ricarica è riservata solo ai possessori di una carta AIL. Con tutti questi problemi, arriviamo a destinazione con ore di ritardo e con un’opinione ben chiara sulle auto elettriche. Questa esperienza negativa mi permette di esternare il mio parere sugli svantaggi di queste automobili che annullano eventuali vantaggi. Ecco, pertanto, una serie di motivi che mi inducono a sconsigliarne l’acquisto: autonomia discutibile (a dipendenza della stagione e del carico); sistemi di ricarica mal funzionanti, a volte differenziati e quindi non compatibili (Tesla, AET, AIL… ); impronte di carbonio, elementi inquinanti; durata del motore calcolata attorno ai 150.000 km); smaltimento delle batterie (litio); automobile silenziosa, impercettibile per i pedoni.

Senza demonizzare questi veicoli, penso che sia doveroso rendere attenti gli utenti sul fatto che non ci sono solo vantaggi, ma anche innumerevoli svantaggi.

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