Austria: Formazione del Governo, per ora, purtroppo niente di fatto!
Lo scorso settembre, la popolazione di questo Stato confinante con la Svizzera, ha rinnovato il parlamento con questo esito: Partito della Libertà (FPÖ) 57 seggi; Partito popolare Austriaco (ÖVP) 51 seggi; Partito Socialdemocratico d’Austria (SPÖ) 41 seggi;
NEOS – La Nuova Austria e Forum Liberale 18 seggi; I Verdi (GRÜNE) 16 deputati. Nelle elezioni del 2019 vi era questa situazione: Partito della Libertà (FPÖ) 31 seggi; Partito popolare Austriaco (ÖVP) 71 seggi; Partito Socialdemocratico d’Austria (SPÖ) 40 seggi; NEOS – La Nuova Austria e Forum Liberale 15 seggi; I Verdi (GRÜNE) 26.
Con l’esito di settembre, la formazione di un nuovo governo è a tutt’oggi praticamente impossibile. All’inizio di gennaio, il presidente Alexander Van der Bellen aveva incaricato Herbert Kickl, leader del FPÖ, di formare il nuovo governo.
In precedenza, c’era stato un tentativo del cancelliere uscente della ÖVP, Karl Nehammer, di trovare la strada di una coalizione alternativa con la SPÖ e i liberali di NEOS.
La FPÖ di Kickl, che aveva vinto le elezioni di settembre ottenendo la maggioranza relativa, era stata esclusa. Il cancelliere della ÖVP Karl Nehammer aveva posto il veto a negoziati diretti con Kickl e cercato la strada di una coalizione alternativa con la SPÖ e i liberali di NEOS.
La palla è dunque di nuovo passata al presidente Van der Bellen, che ha già illustrato le quattro possibilità per l’uscita dalla crisi: elezioni anticipate, governo di minoranza, governo tecnico, ricerca di una nuova maggioranza. «Il mio compito è garantire che il paese abbia un governo capace di agire. Nei prossimi giorni terrò quindi dei colloqui con le parti per determinare quale delle quattro opzioni sia la migliore per il paese», queste le parole di Van der Bellen che hanno aperto l’ennesima, nuova fase. L’impressione è che verrà fatto un altro tentativo per cercare un accordo tra ÖVP e SPÖ, allargato probabilmente anche a NEOSe ai Verdi, in una sorta di governo di solidarietà nazionale per evitare nuove elezioni: secondo i sondaggi che da settimane circolano a Vienna, nel caso di un voto anticipato la FPÖ sarebbe di gran lunga il primo partito, con circa il 35% dei consensi.
FRG
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