«Guillaume Henri Dufour e la sua importanza per la Svizzera»
Celebrazione della vittoria da vero statista
Il piano di Dufour funzionò così perfettamente che quattro delle sue divisioni entrarono a Lucerna il 24 novembre 1847. Il consiglio di guerra del Sonderbund fuggì in nave verso Uri. Anche i tre Cantoni primitivi si arresero poco dopo senza ulteriori scontri e i loro rappresentanti, in quanto nemici battuti, furono accolti dal generale Dufour in modo estremamente cortese, persino amichevole. Egli soggiornò all’hotel «Schweizerhof» di Lucerna e, prima di partire, accettò dal balcone un tributo d’onore da parte dei Lucernesi.
Nel giovane Stato federale
Dopo il crollo del Sonderbund, le cose progredirono rapidamente: una commissione composta da un rappresentante di ogni Cantone elaborò la nuova Costituzione federale del 1848.
Con un’abile mossa di moderazione, a un Consiglio nazionale, che avrebbe rappresentato il Popolo, fu affiancato un Consiglio degli Stati paritario con due rappresentanti per ogni Cantone. Senza i Cantoni e la loro sovranità, non ci sarebbe la Svizzera moderna – questo è rivolto a tutti coloro che preferirebbero abolire gli Stati e la maggioranza dei Cantoni. Lo scopo di questa nuova Costituzione federale era quello di preservare l’indipendenza della Patria. La salvaguardia della neutralità fu inoltre considerata un obbligo sia per il Parlamento che per il Consiglio federale.
Lezioni internazionali dalla guerra del Sonderbund
Guillaume Henri Dufour salvò la Svizzera nel 1847 grazie alla sua moderazione, umanità e lungimiranza.
Non solo come vincitore, ma soprattutto perché trattò con rispetto gli sconfitti, in modo che potessero presto riconciliarsi con lo Stato federale e sentirsi anch’essi veri Svizzeri. Questo ha regalato alla Svizzera due secoli di stabilità, pace e prosperità.
Le cose andarono molto diversamente alla fine della Prima guerra mondiale, quando le potenze vincitrici umiliarono e poi tormentarono la Germania con il Trattato di Versailles.
Questo creò il terreno fertile per Adolf Hitler. Egli salì al potere e gettò il suo Paese nella sofferenza di una nuova guerra mondiale, la Seconda!
Come si trattano i perdenti? Questa domanda avrebbe dovuto essere posta anche al momento del crollo dell’Unione Sovietica. Perché una certa arroganza dell’Occidente, che non ha tenuto conto degli interessi di sicurezza di altri Paesi, si vendica oggi amaramente.
Nel 1848, il generale Dufour fu eletto al primo Consiglio nazionale. Il suo rispetto per i perdenti persistette.
Due anni dopo, il presidente della Confederazione, il vodese Henry Druey, disse che si rammaricava che il «nido dei Gesuiti di Friburgo» non fosse stato incendiato durante la guerra del Sonderbund.
Dufour reagì con orrore, e balzando in piedi dal suo posto gridò nella sala che non avrebbe mai permesso che ciò accadesse. Tali commenti erano indegni di un presidente della Confederazione.
Dufour fu eletto generale svizzero in tre conflitti successivi. Nel 1863, il Consiglio federale decise di chiamare «Cima Dufour» la vetta più alta del Paese.
Nello stesso anno, Dufour fu cofondatore della Croce Rossa su idea di Henry Dunant; fu inoltre Dufour a proporre sia lo stemma svizzero che la forma rovesciata per la Croce Rossa.
In Svizzera si ricordano poco i consiglieri federali e gli altri politici. Invece, due generali della Svizzera francese hanno lasciato un segno profondo nella memoria popolare: il generale Guillaume Henri Dufour come generale nella guerra del Sonderbund e il generale Henri Guisan, comandante in capo dal 1939 al 1945.
Perché? Perché entrambi incarnano la volontà incondizionata di preservare l’indipendenza e la libertà del nostro Paese. A ciò si aggiunge il loro atteggiamento moderato e umano. Come scrisse il generale Dufour nel 1847: «Possa la mia devozione essere di beneficio alla nostra Patria comune. Ma piuttosto, che la divina provvidenza scongiuri il disastro che la minaccia».
Fine
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