Eurosong: sempre peggio!
Altro che musica! Propaganda gender, woke e pro-Pal. A spese nostre.
È partita l’11 maggio l’edizione 2025 di Eurovision Song Contest (ESC), e c’è da attendersi il peggio. Il vincitore dello scorso anno, il cantante «non binario» Nemo, dopo essersi lanciato nella politichetta gender (e il kompagno Beat Jans, quello che non ha tempo per incontrare le Commissioni parlamentari, si è affrettato a riceverlo) adesso si produce anche in sortite pro-Pal. Ha infatti dichiarato che Israele dovrebbe venire estromesso da ESC. Ecco l’ennesima, superflua dimostrazione che questa «manifestazione» non c’entra una cippa con la musica, ma è semplicemente un concentrato di propaganda LGBTQXYZ, woke, climatista, islamo-gauchista e ora (prevedibilmente) pure pro-Pal. Per non farsi mancare niente, attivisti pro-Palestina hanno minacciato di interrompere l’evento. Ecco cosa intendono questi kompagnuzzi con democrazia e libertà di espressione.
È ora di «mocarla» con la mentalità, tipicamente $inistrata, di escludere ora l’uno ora l’altro paese da eventi musicali, sportivi o culturali per motivi politici. Una volta è la Russia, un’altra Israele. Chi sarà il prossimo?
E NÜMM A PAGUM
Eurosong è una manifestazione di propaganda di $inistra. Però in buona parte la paghiamo noi, con i soldi del canone radioTV. Infatti la SSR per questa Kermesse caccia una paccata di milioni. La cifra esatta rimane imboscata, in nome della «trasparenza». È tuttavia chiaro che all’emittente di regime il sostegno a Eurosong costa ben più di un anno di trasmissioni radio in FM: quelle che la SSR ha spento lo scorso 31 Dicembre, perché «bisogna risparmiare». Sicché i soldi per permettere agli Svizzeri che non hanno un’autoradio DAB+ di continuare (se lo desiderano) ad ascoltare i programmi radiofonici per i quali pagano il canone più caro del mondo non ci sono. Quelli per foraggiare la propaganda ro$$overde, invece, la SSR li trova subito. Avanti con il canone a 200 franchi, che sono ancora troppi!
Aspettiamo inoltre di sapere quanto costerà ESC in mantenimento dell’ordine pubblico. Avviso ai naviganti: che la Confederella non si sogni di metterci nemmeno un franco!
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