Da Palazzo federale

Mozione del nostro consigliere nazionale Piero Marchesi
Mettere un freno alla vendita online di giocattoli pericolosi per la salute dei bambini.
Testo
Il Consiglio federale è incaricato di presentare le adeguate modifiche di legge per limitare la vendita su internet di giocatoli per bambini pericolosi per la loro salute.
Motivazione
Il sito European Safety Gate pubblica periodicamente i giocattoli per bambini che sono sul mercato, spesso venduti online in modo illegale da produttori senza scrupoli, e che sono ritenuti pericolosi per la salute. Recentemente, è stata individuata una dozzina di prodotti a rischio, quali palloni gonfiabili che contengono fumi chimici, giocattoli colorati con vernici nocive che causano allergie, palloncini d’acqua prodotti con sostanze cancerogene. Il tutto liberamente in vendita su internet e a prezzi stracciati. L’Europa corre ai ripari irrigidendo il sistema normativo. In Svizzera, per il momento, non sono previsti passi per regolare questo problema. Almeno fino al 2025, anno in cui si dovrebbe mettere mano all’attuale pacchetto normativo che regola la materia. Appare evidente che, per tutelare la salute dei bambini e soprattutto per aiutare i genitori a non acquistare prodotti pericolosi per la salute dei loro figli, sia necessario prendere dovuti provvedimenti.
Mozione Marchesi
Stop agli aumenti del costo della benzina! Si introduca una soglia massima di prezzo, oltre al quale le tasse e l’IVA prelevate vengono limitate.
Testo
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto di modifica delle leggi concernenti, affinché al superamento di una soglia di prezzo dei carburanti alla pompa di benzina, vengano attivate delle misure per attenuarne e compensarne la crescita.
Motivazione
Il costo dei carburanti alla pompa di benzina negli ultimi mesi è tornato a salire in modo repentino – il 30% in poche settimane – e le stazioni di servizio subiscono passivamente i rialzi. Hanno pochi margini di manovra perché le cause sono da ricercare a livello internazionale, c’è tensione sul mercato dei carburanti e alcune raffinerie sono ferme per manutenzione. L’offerta di prodotto è bassa, a fronte di una domanda che è invece piuttosto alta, soprattutto da parte degli Stati Uniti, intenti a fare riserve per il mercato interno. L’aumento del prezzo del carburante alla pompa di benzina genera inoltre un incasso supplementare notevole, stimato in 15 milioni di Franchi al mese, per la Confederazione che con l’IVA applicata sul prezzo di vendita, contribuisce ad aumentarne il costo a carico dei beneficiari. Ricordiamo che, caso unico, l’IVA viene prelevata anche sull’imposta sugli olii minerali e sulla tassa CO2. Per combattere l’aumento dei prezzi oltre misura, si rende necessaria una riflessione per plafonare l’importo globale prelevato con l’IVA, o eventualmente, di trovare un sistema per la riduzione temporanea delle imposte sugli olii minerali, quando il prezzo alla pompa supera i franchi 1,80 al Litro per la benzina e 1,90 al litro per il Diesel. Si lascia inoltre la libertà al Consiglio federale di elaborare altre soluzioni per raggiungere l’obiettivo, come ad esempio, al superamento di una certa soglia di prezzo, che venga attivata una riduzione dell’aliquota IVA sulla soglia superiore, oppure che vengano usati i maggiori introiti per finanziare direttamente ai fornitori la riduzione temporanea del prezzo di vendita. In futuro questa soglia potrà essere adattata.
« Bersets blamable Bilanz. Zuwanderer sollen einen solidarischen Beitrag in unser Gesundheitswesen leisten La risatina »
