Nulla calamitas sola

Giu 23 • In terza, L'opinione, Prima Pagina • 836 Views • Commenti disabilitati su Nulla calamitas sola

Le calamità non vengono mai sole! A questo sempre più bizzarro paese, ne è capitata un’altra. Dopo avere abdicato, la signora Sommaruga ha deciso – rispettando la tradizione familiare – di volersi dedicare al volontariato facendo la crocerossina: attività no profit, naturalmente!

«Se c’è una possibilità che varie cose vadano male, quella chepuò arrecare il danno maggiore sarà la prima a farlo»,così recita la Legge di Murphy.  

Intanto, abbiamo già avuto modo di saggiare le grandi doti diplomatiche della neodirettrice del Dipartimento federale di giustizia e polizia, quella che «non crede ai miracoli». Infatti, di miracoli non ce ne sono stati, anzi!

Il recente viaggio a Roma per incontrare il Ministro degli Interni italiano Piantedosi, c’è costato una manciatina di milioni e, in offerta speciale, qualche centinaio di migranti clandestini di straforo, che ci dovremo tenere, coccolare e foraggiare. Come se ciò non bastasse, grazie a un incontenibile impeto di buonismo, che più buonista non si può, la Baume-Schneider, rigorosamente targata P$, ha pure annunciato l’intenzione, citiamo: «di voler allentare le condizioni per la concessione dei visti umanitari a richiedenti asilo» (fdc).

Ma certo, non facciamoci riconoscere per la nostra taccagneria! C’è posto per tutti e finanziariamente ce lo possiamo permettere, poiché Mamma Elvezia è buona e generosa e non dice mai di no. Il problema è che a chiedere e beneficiare sono sempre i soliti, Ma a Berna va bene comunque. Quindi, porte spalancate, nessuna espulsione e accoglienza a gogo!

Forse sarebbe ora di darsi una regolata, pensando anche ai nativi di questo paese – di Bengodi, ma solo per furbi e scrocconi – e ridimensionare i deliri d’onnipotenza di certi nostri CF, pronti e disponibili ad altri «giri di giostra», malgrado le palesi lacune dimostrate nel – si fa per dire – governare. Ma invece, fregandosene bellamente dei sempre più crescenti e comprensibili mugugni della nostra gente, si continua con le genuflessioni e i cedimenti nei confronti di poco credibili e ancor meno affidabili istituzioni sovrannazionali, che amano proclamarsi democratiche. Una in particolare, che ci sembra superfluo citare. Speriamo che in questo ambito, la signora Leu saprà farsi valere, anche se non siamo particolarmente ottimisti. Capirai, con quel che passa il convento è assai difficile esserlo.

Sempre a proposito di sventure: il nostro «globetrotter» Cassis che, come sappiamo, nutre una spiccata passione per l’aviazione, ha tenuto a farci ricordare – tra un «flight» e l’altro – quanto la Svizzera ha fatto e sta facendo (leggasi spendendo) a favore dell’Ucraina e non solo! Stiamo sempre parlando di miliardi, ma si continua a ciarlare di come risanare l’AVS. E allora si piange miseria e ci s’invita a lavorare fino all’età di Matusalemme, mentre aumentano i buchi nella cinghia che molti sono costretti a tirare.

Personalmente, facciamo sempre più fatica a riconoscerci in questa Svizzera, purtroppo non la sentiamo più nostra. Quindi, prima che sia troppo tardi, ce la dobbiamo assolutamente riprendere!

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