10 milioni di abitanti, si voterà in giugno di quest’anno

Feb 8 • Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 312 Views • Commenti disabilitati su 10 milioni di abitanti, si voterà in giugno di quest’anno

Se non quest’anno, l’anno venturo saremo chiamati a esprimerci sull’iniziativa denominata «No a una Svizzera da 10 milioni», che sia il Consiglio federale che entrambe le camere hanno deciso di raccomandare di respingere senza contrapporvi un controprogetto.

Gli ultimi sondaggi confermano che, se si votasse ora, l’iniziativa verrebbe verosimilmente accettata.

A dirlo è un sondaggio di 20 Minuten/Tamedia pubblicato recentemente da Le Matin Dimanche e dalla SonntagsZeitung, secondo il quale il 48% degli Svizzeri è favorevole o piuttosto favorevole al testo.

I contrari raggiungono una quota del 41%, mentre il restante 11% si dichiara indeciso.

Le differenze sono riconducibili all’appartenenza politica, tanto che l’88% dei simpatizzanti dell’UDC approva il testo, mentre quelli della sinistra la respingono in massa.  Gli elettori del PLR e del Centro sono molto divisi.

L’iniziativa mira a limitare la popolazione a 10 milioni di abitanti entro il 2050. Impone di agire a partire da 9,5 milioni di abitanti e potrebbe portare alla risoluzione di accordi internazionali, in particolare quello sulla libera circolazione, il che preoccupa gli ambienti economici e la maggioranza parlamentare. Il Consiglio nazionale ha già raccomandato di respingerla.

Secondo l’Ufficio federale di statistica (UST), la Svizzera potrebbe raggiungere i 10 milioni di abitanti nel 2040 e i 10,5 milioni nel 2055, con una crescita interamente dovuta all’immigrazione a partire dal 2035. Senza immigrazione, la popolazione diminuirebbe drasticamente.

In cosa consiste l’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni»

L’iniziativa chiede di mantenere la popolazione residente permanente della Svizzera al di sotto dei dieci milioni di abitanti fino al 2050.

Se la popolazione residente svizzera superasse i nove milioni e mezzo di abitanti prima del 2050, il Consiglio federale e l’Assemblea federale dovrebbero adottare provvedimenti e misure riguardanti il settore dell’asilo e del ricongiungimento familiare.

Alle persone ammesse provvisoriamente non sarà più accordato alcun diritto di restare.

Inoltre, il Consiglio federale dovrà impegnarsi a rinegoziare gli accordi internazionali quali quello sulla libera circolazione. Se il limite di dieci milioni di abitanti fosse superato prima o dopo il 2050, l’iniziativa chiede l’adozione di altri provvedimenti a livello di legge e anche la denuncia dell’Accordo sulla libera circolazione.

Tra i partiti sta crescendo il timore che l’iniziativa dell’UDC possa passare al voto popolare e iniziano ad arrivare proposte di compromesso, in particolare dal Centro e dai Verdi. Il Centro propone di far votare di nuovo il popolo sulla libera circolazione una volta raggiunti i 10 milioni, invece di disdire automaticamente l’Accordo sulla libera circolazione.

I Verdi, invece, propongono una preferenza per i residenti sul mercato immobiliare, con alcuni privilegi per chi risiede in Svizzera al momento di acquistare o affittare una casa.

Un controprogetto può servire a togliere sostegno a un’iniziativa, ma può essere anche un’arma a doppio taglio: potrebbe rafforzare l’idea che il tema sia reale e urgente. Inoltre, in passato, il popolo ha mostrato che a volte preferisce la proposta originale.

La popolazione elvetica, lo ricordiamo, ha superato i 9 milioni di abitanti nel giugno del 2024. Sull’evoluzione futura, fortemente dipendente dall’immigrazione, le previsioni demografiche sono piuttosto incerte, ma due dei tre scenari elaborati dall’Ufficio federale di statistica prevedono il superamento del decimo milione prima del 2050.

FRG

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