Viola la «top gun»: ovvero quote rosa allo sbaraglio

Lug 16 • L'opinione, Prima Pagina • 285 Views • Commenti disabilitati su Viola la «top gun»: ovvero quote rosa allo sbaraglio

Complimenti al Centro! Ottima scelta quella di Viola Amherd che, fra l’altro, dopo i non pochi disastri combinati, ha fatto le valigie lasciando la scomoda poltrona a Martin Pfister. Il neoministro della difesa deve ora accollarsi il problema lasciatogli in eredità dalla signora, comunque acclamata dal Centro con una ovazione da parte degli ex colleghi di partito per ringraziarla dell’incompetenza dimostrata.
A questo punto, la domanda è lecita: ma la signora Amherd bisognava proprio piazzarla alla difesa? Curriculum: Viola Amherd si è diplomata al liceo di Briga con una maturità letteraria di tipo B (con latino) nel 1982. Poi ha studiato giurisprudenza all’Università di Friburgo e nel 1987 ha conseguito la licenza in avvocatura e notariato. Facciamo gli auguri ai potenziali clienti che saranno assistiti dall’avvocata!
Si suppone che la Violetta non abbia mai letto il «Della Guerra» di Von Clausewitz e che non abbia mai svolto attività nell’esercito. In fatto di aerei e avionica, dubitiamo che sappia cosa siano i flaps, gli impennaggi e a cosa servono. Opportuno rammentare quanto recita il vecchio adagio: «Ofelé fa ol to mesté».
Dobbiamo purtroppo prendere atto che, ancora una volta, è stato toccato e raschiato il fondo del barile, come ha fatto il partito liberale con la candidatura di Cassis, e questi sono i risultati! L’elezione della Baume-Schneider è un altro prodotto della suddetta operazione di raschiatura! Le calamità non vengono mai sole! Non siamo messi bene: l’impressione di essere nelle mani di dilettanti allo sbaraglio è oramai diventata certezza. Altro che la geniale idea che s’è fatto il CF Jans, sul Patto del Grütli! Stauffacher, Fürst e von Melchtal, avevano gli attributi! Oggi siamo governati da eunuchi della politica nazionale – legulei, medicastri e assistenti sociali – scelti da noti partiti che menano il torrone facendo scempio dei destini di questo paese, in procinto di essere offerto all’UE al prezzo di saldi. Altro che venirci a chiedere: «cosa si può volere di più?». Semplice, signor Jans: più competenza, uomini e anche donne – ci mancherebbe – ma preparati e al posto giusto! Se i candidati e le candidate sostenuti dai partiti non sono meritevoli e non hanno le capacità richieste, si devono dedicare a tutt’altre attività e leggere il «Principio di Peter», noto anche come «principio dell’incompetenza»!
Intanto ci troviamo con il rincaro del prezzo degli F35! Ci costeranno qualcosa come un paio di miliardi in più di quello concordato. Quando poi ci saranno consegnati, probabilmente saranno già obsoleti rispetto ai modelli di ultima generazione. Ma tranquilli: semmai a difenderci ci penserà l’«invencible armada» voluta da un’altra sciagura rosa: l’Ursulina von der Layen, la regina dei vaccini. Siamo a posto, in una botte di ferro: come no!
Michele Moor, presidente della società svizzera degli ufficiali, accusa – e a ragione – la politica e l’abituale pisolino del parlamento e del CF, che hanno affidato a una candidata non all’altezza un ruolo importante come quello di ministro della difesa. Quindi, adesso dobbiamo darci da fare e riparare i danni che sono purtroppo ingenti!

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