Ripartizioni dei seggi in Consiglio federale
In un articolo apparso lo scorso 22 novembre nel portale «tvsvizzera.it» di SWI swissinfo.ch – succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR, si ritorna a parlare della ripartizione dei seggi in Consiglio federale, riprendendo un’intervista rilasciata al quotidiano «Le Temps» di Ginevra. I Verdi, dopo il rinnovo delle due camere del 2023, hanno perso, rispetto alla 51a legislatura: al Consiglio nazionale 7 seggi, passando dai 30 ai 23 seggi dell’attuale legislatura e dai 5 al Consiglio degli Stati, scendendo ai soli 3 dell’attuale quadriennio. La loro presidente, Lisa Mazzone, invece di esaminare i motivi per i quali il suo schieramento politico abbia subìto tale débâcle, rivendica per il suo partito uno dei due seggi del PLR in Consiglio federale. Per lei, il PLR è sovrarappresentato. L’attuale ripartizione dei seggi del Consiglio federale sarebbe il frutto di un «cartello di potere» e non rifletterebbe la volontà del popolo. Continua poi affermando: «Nessun partito di governo ha interesse affinché ci siano cambiamenti. I Verdi si situano al 10%, il Centro e il PLR attorno al 14% e questo si traduce in zero, uno e due seggi. La cosiddetta formula magica non ha più alcun senso!».
«Oggi il PLR è chiaramente sovrarappresentato ed è lì che occorre riequilibrare», giudica colei che ha eluso, la domanda di «Le Temps», su una sua candidatura personale per uno strapuntino in Consiglio federale. Non sappiamo dove vive, metaforicamente parlando, questa rappresentante ecologista. Dall’ultimo rinnovo del parlamento ci risulta che il movimento, nei vari legislativi cantonali dove si sono rinnovati esecutivi e legislativi, gli esiti sono stati abbastanza negativi; quindi, le previsioni per il futuro non dovrebbero esser così rosee e un forte aumento della rappresentanza dei verdi, secondo chi scrive, è una pura chimera.
Sorvoliamo sulle altre opinioni di questa già consigliera agli Stati, non rieletta, che nell’aprile del 2024 ha assunto la direzione del partito, dopo aver trascorso otto anni a Berna, prima al Nazionale poi agli Stati, esprime sui dazi USA e sulla Difesa. Attendiamo il 2027 per constatare chi ha ragione.
FRG
