Oltre 130.000 firme autenticate sono un forte segnale per una politica di neutralità!

Apr 19 • Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 46 Views • Commenti disabilitati su Oltre 130.000 firme autenticate sono un forte segnale per una politica di neutralità!

Depositata l’Iniziativa popolare federale «Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)»

L’iniziativa popolare federale «Salvaguardia della neutralità della Svizzera» (iniziativa sulla neutralità) è stata presentata alla Cancelleria federale lo scorso 11 aprile 2024, con 132.780 firme autenticate. La presentazione è avvenuta circa un mese prima del termine legale per la raccolta, fissato all’8 maggio 2024, con un totale di oltre 180.000 firme raccolte. A causa dei limiti di tempo, non tutte le firme hanno potuto essere inviate ai comuni per l’autenticazione. Per il comitato d’iniziativa apartitico, questo successo è un messaggio forte. Particolarmente negli ultimi mesi, il numero di firme ricevute ha superato le aspettative. Il comitato d’iniziativa è lieto che l’iniziativa sia stata sottoscritta da così tanti cittadini. È un segnale forte che la neutralità della Svizzera deve rimanere un elemento centrale della politica estera, interna e di sicurezza.

La sconsiderata rinuncia a una neutralità credibile

Poco dopo l’inizio dell’attacco russo all’Ucraina, la maggioranza del Consiglio federale ha ripreso le sanzioni dell’UE contro la Russia sconsideratamente e in violazione della neutralità. A Berna continua a regnare il caos in materia di politica estera e la neutralità svizzera è diventata una pedina nei giochi di profiling politico-partitico. Il lancio dell’Iniziativa sulla neutralità, l’8 novembre 2022, è stata la risposta urgente e necessaria alla mancanza di orientamento e alla crescente disintegrazione di una politica di neutralità credibile. Sebbene l’iniziativa sia stata taciuta dalla maggior parte dei media e ridicolizzata dagli euroturbo e pro NATO come un «retaggio del passato», essa ha trovato rapidamente il favore della popolazione.

Il corso filo-NATO nel DDPS ha stimolato la raccolta delle firme

L’avvicinamento alla NATO che la responsabile del DDPS, la consigliera federale Viola Amherd, sta portando avanti a pieno ritmo ha definitivamente destato l’opinione pubblica. Invece di affrontare finalmente le gravi negligenze e le carenze di equipaggiamento della difesa militare del paese, la responsabile del DDPS ha intrapreso un percorso di avvicinamento alla NATO contrario alla neutralità. Le cittadine e i cittadini si sono resi conto che la Svizzera verrebbe condotta sul fronte di guerra militare permanente della NATO. La raccolta di firme a favore dell’iniziativa sulla neutralità ne ha tratto un vero e proprio incentivo. Per il comitato, è chiaro che le Svizzere gli Svizzeri non vogliono aderire furtivamente alla NATO.
Al momento del deposito delle firme, il presidente del comitato d’iniziativa, l’ex consigliere nazionale Walter Wobmann, ha dichiarato che il successo dell’iniziativa sulla neutralità costringerà a discutere l’orientamento della politica estera svizzera e l’approccio sbagliato alla NATO. Il sovrano ha ora l’opportunità di fermare l’abbandono della collaudata neutralità armata e permanente. Walter Wobmann ha ringraziato Pro Svizzera, l’UDC e le sue sezioni cantonali e i numerosi raccoglitori di firme per il loro grande impegno.

Molte firme dalla Svizzera romanda

Il consigliere nazionale Pierre-André Page ha sottolineato l’elevato numero di firme pervenute dai cantoni romandi. Ha affermato che Ginevra, in particolare, dimostra che la popolazione vuole sostenere valori tradizionali come la diplomazia della pace e l’aiuto umanitario. Sede del CICR e di molte organizzazioni delle Nazioni Unite, Ginevra offre una piattaforma per la tradizione umanitaria della Svizzera su un terreno neutrale.

Pro Svizzera in prima linea

Il Presidente di Pro Svizzera, Stephan Rietiker, ha ricordato che uno dei compiti principali di Pro Svizzera è quello di preservare la neutralità svizzera. Pro Svizzera ha quindi contribuito in modo significativo al successo della raccolta di firme. Il compito è ora quello di preparare la campagna di voto con partner di destra e di sinistra.

Christoph Blocher – Promotore dell’iniziativa sulla neutralità


Per l’ex consigliere federale Christoph Blocher, l’iniziativa sulla neutralità è uno strumento per contrastare la subdola propaganda tesa a minare e abolire la neutralità della Svizzera. Le attuali relativizzazioni e banalizzazioni vengono fatte per partecipare a guerre straniere con misure coercitive non militari (sanzioni economiche o diplomatiche) o – attualmente – per portare la Svizzera in alleanze di difesa come la NATO. L’iniziativa popolare «Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)» sancisce nella Costituzione i seguenti valori chiave:
1. La neutralità svizzera è permanente, armata e totale (integrale)
2. La Svizzera non aderisce ad alcuna alleanza militare o di difesa. Pertanto, la Costituzione federale limita la collaborazione con tali organizzazioni militari solo al caso di un attacco specifico alla Svizzera.
3. La partecipazione a guerre straniere, soprattutto attraverso misure coercitive non militari, viene limitata.
4. L’iniziativa obbliga la Svizzera a utilizzare il suo status speciale – dovuto alla neutralità svizzera – per mediare nei conflitti e per prevenirli o risolverli (i cosiddetti buoni uffici).

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