Inno all’autarchia
Dopo le guerre illegali della NATO (cf. D. Ganser) ci sono state quelle di Covid, clima, Ucraina, Iran, tra poco, quella dei paesi baltici con qualche razzo ipersonico russo sulle fabbriche che continuano a produrre i droni che l’UE fornisce all’Ucraina per colpire la Russia? (cf. Scott Ritter / Douglas Macgregor). A noi serve la neutralità della Svizzera e stare lontani dai guerrafondai, UE, NATO, ecc. I negoziati di pace devono svolgersi a Ginevra, non Ankara, né Islamabad. Se il mondo vuole impazzire, che lo faccia senza di noi. Diciamo ai migranti di tornare alle loro famiglie prima che sia troppo tardi, cioè fin quando c’è cherosene. Gli astrologi ammoniscono: la configurazione astrale del 2026 è identica a quella del 1789, l’anno della Rivoluzione Francese. (cf. F. Barthomeuf Astroscience). Come diceva mia madre: “«Prepariamoci al peggio, pregando che non arrivi mai». Nel caos mondiale, niente vacanze all’estero, ripieghiamoci entro le nostre frontiere; tornate nei villaggi a seminare l’orto, subito, piazzate la stufa e preparare legna. «Piantate patate» disse il gen. Guisan. Producete, bevete e mangiate prodotti locali. Se non arrivano concimi, usiamo letame animale e «compost fecale» umano come si è sempre fatto. Il PM canadese M.Carney dice: «Siamo padroni del nostro destino. Invece di vino della California beviamo del Okanagan, facciamo vacanza a Prince Edward invece di Florida e non comperiamo più Bourbon.» Se arrivano «carestia e miseria per tutti», come promesso da Klaus Schwab, la nostra salvezza dipenderà da noi stessi, dai nostri contadini e dai nostri cacciatori. Paradossalmente, con la chiusura dello Stretto di Ormuz, la fame farà capire quanto il lupo sia un concorrente dell’uomo…

