Echi dal Gran Consiglio

Nov 29 • Dal Cantone, Dall'UDC, Prima Pagina • 185 Views • Commenti disabilitati su Echi dal Gran Consiglio

Dumping salariale: si agisca sulle cause evitando ulteriore burocrazia

Sezione Bellinzona

Più burocrazia, più assunzioni statali e costi per milioni per risolvere il problema del dumping salariale? Il problema non nasce perché mancano i controlli, ma perché il Ticino – da quando è stata introdotta la libera circolazione delle persone – è diventato terreno fertile per assunzioni di manodopera a basso costo, schiacciando i salari verso il basso. Ogni volta che lo Stato non riesce a gestire un fenomeno, la risposta è moltiplicare la macchina amministrativa. Ma non funziona così! Dumping salariale: la risposta non è moltiplicare la macchina amministrativa! Il rapporto di maggioranza votato in Gran Consiglio – correlatrice Raide Bassi – che invitava a respingere l’iniziativa popolare legislativa generica «Rispetto per i diritti di chi lavora! Combattiamo il dumping salariale e sociale!» ha sottolineato come le infrazioni gravi in materia di dumping non si scovano aumentando il volume dei controlli, ma la loro qualità: servono coordinamento, dati, tecnologia e interventi mirati. È questa la via dell’efficacia, non la moltiplicazione automatica degli organici. Inoltre, il Ticino già oggi controlla molto, e spesso meglio di altri cantoni. Molti settori sono vigilati dalle commissioni paritetiche, dalla SUVA e dall’Associazione interprofessionale di controllo. In Ticino, la pressione sui salari è reale: abbiamo un mercato del lavoro che, da quando è stata introdotta la libera circolazione delle persone, è diventato un terreno in cui vediamo un afflusso costante di manodopera a basso costo. Il problema non nasce perché mancano i controlli, ma perché si è costruito un sistema che crea le condizioni quadro del dumping. È un po’ come aprire tutte le finestre in pieno inverno e poi discutere su come deve essere impostato il riscaldamento. Prima si chiudono le finestre. Poi si regola il termostato. Non il contrario. Il dumping salariale si combatte riducendo la pressione che lo genera, difendendo la sovranità e ristabilendo un equilibrio che questo cantone ha perso ormai da tempo. Non si può perpetuare l’usanza di mettere cerotti su una ferita in cancrena da un ventennio. E i Ticinesi lo hanno già indicato più volte, quando hanno sostenuto iniziative come «Stop immigrazione di massa» o «Prima i nostri». Segnali, questi, che mostrano come la popolazione vuole che questo paese ritrovi il controllo della propria politica migratoria, del proprio mercato del lavoro e della propria sovranità. È l’unico modo, per i nostri lavoratori, di riappropriarsi di quel potere contrattuale che la libera circolazione ha di fatto spazzato via.

Un obbligo di notifica chiaro e proporzionato per l’Autorità ecclesiastica

Il rapporto redatto da Lara Filippini e sostenuto dal resto della Commissione Costituzione e leggi per l’iniziativa «Reati di membri del clero. Per un obbligo di notifica da parte dell’Autorità ecclesiastica» ha messo in luce un vuoto normativo: la collaborazione tra Stato e Chiesa era prevista in linea di principio, ma mancava una regola chiara su cosa debba accadere quando un’autorità ecclesiastica viene a conoscenza di fatti penalmente rilevanti. All’unanimità, il Gran Consiglio ha votato a favore del rapporto e dunque per l’introduzione di un obbligo concreto, chiaro e proporzionato: quando esistono indizi oggettivi di un reato perseguibile d’ufficio commesso da un ecclesiastico, l’Ordinario deve informare le autorità penali entro trenta giorni.

Più chiarezza in materia di aiuti sociali agli stranieri!

La mozione «Troppi aiuti sociali agli stranieri penalizzano i Ticinesi; un approfondimento è indispensabile», presentata dalla Lega dei Ticinesi, non introduce nuove limitazioni – come rileva il rapporto di maggioranza, relatore Alain Bühler – ma chiede di esaminare in modo strutturato e indipendente il quadro legislativo in materia, con l’obiettivo di armonizzarlo e renderlo più chiaro. UDC Ticino ritiene che la richiesta di un’analisi tecnica e giuridica rappresenti un approccio responsabile in un contesto caratterizzato da una crescente pressione sulle finanze pubbliche. L’obiettivo della mozione è duplice: da un lato, garantire priorità e tutela ai cittadini ticinesi nell’accesso alle prestazioni sociali finanziate dal cantone; dall’altro, ostacolare il fenomeno noto come «turismo sociale», ossia l’accesso a prestazioni pubbliche da parte di stranieri senza un sufficiente radicamento sul territorio. Su quest’ultima trattanda la votazione è terminata in parità. Si torna in aula a dicembre, come prevede la LGC.

Trasparenza e gestione delle casse allievi nelle scuole ticinesi

Interpellanza UDC

Motivazione riguardo l’interesse pubblico e l’urgenza

L’interesse pubblico e l’urgenza della risposta sono giustificati dal numero molto elevato di allievi e famiglie coinvolti: nell’anno scolastico 2025/2026 risultano interessati oltre 55’000 allieve e allievi delle scuole pubbliche e private ticinesi,  con evidenti ricadute finanziarie e sociali su tutte le famiglie. Atteso che le eccedenze nelle casse allievi sono già oggi cospicue secondo la RG 3652 del 10 luglio 2024, si rende indispensabile un chiarimento tempestivo per garantire equità, trasparenza e rispetto della legalità ancora nel corso del corrente esercizio scolastico.

Testo dell’interpellanza

Negli ultimi anni la gestione delle risorse finanziarie raccolte tramite le cosiddette «casse allievi» delle scuole ha iniziato ad attirare l’attenzione pubblica e delle istituzioni. Il rapporto ufficiale del 3 settembre 2024 del Sorvegliante dei prezzi (Stefan Meierhans, Preisüberwacher) intitolato Beteiligung der Eltern an den Kosten von obligatorischen Lagern und Exkursionen der Volksschule. Schlussbericht , ha fornito un quadro comparativo nazionale rispetto ai contributi richiesti alle famiglie, evidenziando come il Canton Ticino abbia predisposto una regolamentazione vincolante sugli importi massimi, ritenuta conforme ai parametri federali.

Per questi motivi, ci pregiamo porre al lodevole Consiglio di Stato le seguenti domande:

1.   Si prega di fornire la lista aggiornata dei saldi delle casse allievi per ogni singola sede scolastica del Cantone secondo quanto previsto dalla RG 3652 del 10 luglio 2024.

2.   Quali sono le norme legali, regolamentari o direttive interne che oggi disciplinano la costituzione, la gestione e l’utilizzo delle casse allievi alla luce della RG 3652 del 10 luglio 2024?

3.   È previsto un limite massimo di giacenza o di accumulo dei fondi nelle casse allievi secondo la RG 3652 del 10 luglio 2024? Quali soglie sono state stabilite?

4.   In che misura il Dipartimento competente esercita un controllo effettivo sulla gestione di tali fondi sulla base della RG 3652 del 10 luglio 2024? Sono previste verifiche periodiche, obblighi di rendiconto o standard contabili uniformi?

5.   Per quali motivi le eccedenze raccolte negli anni non vengono restituite, compensate o ridotte attraverso un adeguamento dell’importo del contributo allievi, anche alla luce delle prescrizioni della RG 3652 del 10 luglio 2024?

6.   Il Consiglio di Stato non ritiene opportuno introdurre criteri ancor più stringenti o una maggiore trasparenza sull’uso delle somme, per evitare accumuli pluriennali non giustificati, in osservanza della RG 3652 del 10 luglio 2024?

7.   È ipotizzabile l’introduzione di un meccanismo cantonale uniforme che, conformemente a quanto previsto dalla RG 3652 del 10 luglio 2024, stabilisca:

a.      le finalità ammissibili della cassa allievi;

b.     limiti massimi del capitale accumulabile;

c.      l’obbligo di rendicontazione pubblica;

d.     un eventuale rimborso o riduzione del contributo qualora l’avanzo superi determinate soglie?

8.  Il Consiglio di Stato considera adeguato l’attuale importo annuale del contributo richiesto alle famiglie? Sulla base delle eccedenze registrate, e in riferimento alla RG 3652 del 10 luglio 2024, non ritiene che tale contributo debba essere ridotto?

Alain Bühler (primo firmatario)

Cofirmatari

Giovanni Albertini, Massimiliano Ay, Maria Pia Ambrosetti, Omar Balli, Raide Bassi, Sara Beretta Piccoli, Marco Bertoli, Paolo Caroni, Arnaldo Caccia, Daniele Caverzasio, Alessandro Cedraschi, Giuseppe Cotti, Sara Demir, Lea Ferrari, Lara Filippini, Tiziano Galeazzi, Sabrina Gendotti, Simona Genini, Nadia Ghisolfi, Andrea Giudici, Tamara Merlo, Mauro Minotti, Amalia Mirante, Sergio Morisoli, Maura Mossi Nembrini, Maruska Ortelli, Roberto Ostinelli, Roberta Passardi, Aline Prada, Matteo Quadranti, Luca Renzetti, Michela Ris, Evaristo Roncelli, Tuto Rossi, Patrick Rusconi, Andrea Sanvido, Giancarlo Seitz, Roberta Soldati, Omar Terraneo, Stefano Tonini, Michel Tricarico

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