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Giu 28 • Dai Comuni, Dal Cantone, L'opinione, Prima Pagina • 554 Views • Commenti disabilitati su Dai comuni

Locarnese

Sulla bocciatura del nodo intermodale!

Con la clamorosa bocciatura, del nodo intermodale, riteniamo corretto fare alcune riflessioni sulle motivazioni che hanno spinto, in particolare il Locarnese ad affossare il progetto.

La spesa totale preventivata era di franchi 16,6 milioni, di cui 7,1 votati dal Gran Consiglio il 17 settembre 2024 con 52 voti favorevoli, 2 contrari e 5 astenuti. Contro il decreto legislativo, approvato dal parlamento cantonale, il comitato «Salva viale Cattori» aveva promosso una domanda di referendum raccogliendo 9’779 valide (ne servivano 7.000).

La differenza, in votazione, è stata di soli 102 voti in più per i contrari.

Come noto, il progetto – elaborato congiuntamente da cantone, comune di Muralto, città di Locarno, Commissione intercomunale dei trasporti del Locarnese e Vallemaggia (CIT), FFS, FART e Auto Postale – proponeva un concetto urbanistico complessivo per la sistemazione del piazzale della Stazione.

Proprio il Locarnese e la Vallemaggia hanno respinto il progetto. Solo i comuni di Gambarogno, Bosco Gurin, Campo Vallemaggia, Cerentino, Cevio, Lavizzara e Maggia lo hanno approvato.

A Muralto, comune interessato all’opera, i «No» sono stati 589 e i «Sì» solo 369.

Gli unici partiti, a livello cantonale, contrari alla spesa erano l’UDC e HelvEthica Ticino.

I favorevoli le avevano studiate tutte per ottenere il risultato che desideravano. Partiti, associazioni varie, comuni della regione e personalità di spicco avevano portato il loro pensiero favorevole al progetto presentato. 

Fra le varie scuse che i favorevoli al progetto accampano per giustificare il «No», vi è la bassa partecipazione al voto, di poco più del 33 %. Ora si dovrà, con tempi forse lunghi, cercare un’altra soluzione più confacente alla zona.

Un «No» che piace al comitato «Salva Viale Cattori» che in questi mesi tanto si è speso molto. «Siamo soddisfatti» – ha commentato Renza De Dea, coordinatrice del comitato «Salva Viale Cattori». «La decisione è arrivata dai Locarnesi, da cittadini che conoscono bene la realtà della stazione di Locarno-Muralto, non dal governo cantonale. Il Locarnese ha votato compatto, nonostante l’alleanza trasversale dei partiti schierati contro di noi. I cittadini hanno scelto con intelligenza, al di là delle appartenenze politiche».

Un segnale molto importante. «Vogliamo ora chiedere la formazione di un gruppo di lavoro di cui facciano parte persone competenti sul territorio per individuare un’alternativa migliore e maggiormente condivisa. Si lavorerà con celerità».

Nella rubrica «Echi dal Gran Consiglio» di questo giornale riportiamo l’interpellanza al Consiglio di Stato, presentata in data 17 giugno, dal deputato al Gran Consiglio, Andrea Giudici e cofirmatari.

FRG

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