Accordo di Malta? Il bidone è servito!

Ott 4 • L'opinione, Prima Pagina • 94 Views • Commenti disabilitati su Accordo di Malta? Il bidone è servito!

La collaborazione che viene giustamente chiesta all’UE dall’Italia per quanto concerne gli oramai quotidiani sbarchi di clandestini che se la battono dall’Africa e non solo, rimarrà una pia illusione, un bidone! Malta è solo uno specchietto per le allodole! Come dire: “ve li dovete comunque tenere!”. Inutile raccontarci fole buoniste: questa è un’invasione programmata, pianificata e sostenuta da organizzazioni – o agenzie di viaggio? – che si occupano di trasbordare dalle carrette del mare, migliaia di persone alla ricerca dell’Eldorado! Sarebbe ingenuo pensare a un’appassionata, quanto disinteressata crociata basata su un “nuovo umanitarismo”, come ci si vorrebbe far credere! Dietro cotanta pietas, si nascondono interessi che nemmeno possiamo immaginarci, che trasformano questo indegno traffico di carne umana in fortune degne di Re Mida. Metti la mano sulla spalla di un immigrato clandestino, e diventerai ricco! Riapriamo i porti! Come no, ma soltanto su “base volontaria”. Ed ecco la fregatura!
Di Orban in Europa ce n’è uno solo! Lo dovrebbero clonare, invece ci si fa infinocchiare da Macron, Merkel, sinistra illuminata (fiocamente) e dall’argentino che pontifica da Roma e che ogni domenica invita ad accogliere, ma non in casa sua!
Intanto il traffico prosegue indisturbato con la benedizione di chi sappiamo. Ma c’è un problema: questi “profughi clandestini”, non hanno alcuna intenzione di fermarsi in Sicilia, Sardegna Calabria, Puglia, località dove le Ong, depongono il loro redditizio carico, poi più nessuno s’interessa della loro sorte! Nossignori! Se ne vogliono andare dove loro più aggrada, nel Nordeuropa. Ovviamente, Svizzera compresa, dove – come informa il tam tam – puoi vivere bene senza battere un chiodo! Ci sono tanti centri di raccolta vuoti, per la disperazione dei nostrani pseudo caritatevoli umanitaristi. Centri che bisogna riempire a ogni costo, perché il “piatto piange”. Siamo un po’ tardi, non l’avevamo capito! Intanto, prepariamoci a mettere mano al nostro portamonete! Nei prossimi anni, a favore degli immigrati e finti profughi clandestini che dovremo ospitare e mantenere, si dovrà sborsare un sacco di soldi! E il risanamento dell’AVS? Non c’è fretta, può aspettare!
Purtroppo, temiamo che, pur di non perdere la fama di “primi della classe”, i nostri tutt’altro che saggi governanti, preferiranno costringere il popolo svizzero a tirare ancor più la cinghia!
Il problema, come afferma il segretario di stato all’immigrazione Mario Gattiger, (dopo abbondanti fette di polenta!) “non si risolve nella distribuzione dei migranti nell’UE. Bisogna invece velocizzare le procedure d’espulsione”. Ciò che la Francia di Macron fa ogni giorno a Ventimiglia e gli spagnoli a Ceuta!
Francia, Germania e Malta: a parte i sorrisi e abbracci con il trasformista Conte, cercano di schivare l’oliva, consapevoli che in maggior parte questi “profughi” non sono scappati dalle guerre, ma sono migranti economici e spesso anche teppaglia lasciata uscire di galera, e quindi sull’accoglienza indiscriminata cominciano a dubitare!
Alcune sere orsono, Canale 4 ha diffuso un servizio dedicato a quanto accade alla stazione centrale di Milano e immediati dintorni. Bivacchi, sporcizia ovunque, gente che dorme sulle panchine e nelle aiuole, spaccio di droga a cielo aperto, facce patibolari, aggressioni di agenti di polizia e militari, seguite da puntuali attenuanti e sentenze risibili comminate da giudici buonisti agli aggressori! Alcune di queste “risorse” sono state intervistate. Un tizio grande e grosso, si è perfino vantato di andare ogni giorno a rubare, di compiere scippi, arrivando arrogantemente a chiedere soldi e casa, “altrimenti continuerò a rubare!” (sic!). Di cercarsi un lavoro non ha parlato, figuriamoci! Poi quelli ai quali è già stato notificato il “foglio di via”, ma che di andarsene non hanno la minima intenzione!
I primi segni di degrado si stanno già palesando anche da noi, grazie a certe etnie che d’integrarsi non hanno alcuna voglia, anzi! Accampano solo diritti, ma di doveri non vogliono sentir parlare! Siamo noi che dovremmo assuefarci, adattarci ai loro usi, costumi e religioni. Lo si nota sempre più frequentemente nei nostri centri e periferie: su 5 donne che incontri 3 ostentano hijab, nikab, burka e affini. Ma si tollera, anche quando vige il divieto d’indossarli! Guai, potrebbero offendersi!
Nelle nazioni a forte vocazione progressista, seppur tardivamente, si sta correndo ai ripari procedendo con le espulsioni. Inoltre, il volume dell’onere sociale a favore di questi “ospiti” comincia a pesare sui contribuenti: nel nostro caso stiamo parlando di qualcosa come 1 miliardo di franchi! Ma per la nostra gente, i braccini corti come sempre sono di rigore!
Mancano pochi giorni alle elezioni federali! Riflettiamo attentamente a chi concedere la nostra fiducia. Ne va del futuro di questo paese!

Comments are closed.

« »