In CF non ci sono grandi attori!

Mag 1 • L'opinione, Prima Pagina • 294 Views • Commenti disabilitati su In CF non ci sono grandi attori!

I ruoli non convincono e lo spettacolo a volte è deprimente. I fans scarseggiano e la disaffezione da parte del pubblico aumenta. Si ha l’impressione, che i copioni che affrontano questi «attori» dilettanti, siano imposti dall’Accademia di recitazione della UE che pretende maggiore impegno nell’interpretazione delle parti assegnate. La pièce attualmente in programma, s’intitola «Bilaterali III». Un dramma che comunque non sta entusiasmando gli spettatori.
Le critiche nei confronti questi attori sono severe: non convincono, si muovono male, la recitazione è scadente! Eppure, il «nostro» ministro degli Esteri – che non può essere definito un grande interprete del teatro shakespeariano – insiste, così come altri suoi colleghi, a magnificarci i vantaggi che la Svizzera potrebbe ottenere firmando questo accordo-capestro e, naturalmente, anche respingendo l’iniziativa sulla sostenibilità.
Gli «attori» del Consiglio federale sono convinti di essere dei grandi interpreti, degni dei «Tony Awards» che a Broadway vengono conferiti agli artisti teatrali. Intanto gli spettatori, quelli che se ne intendono, diminuiscono a vista d’occhio! Convincere il pubblico diventa difficile e l’insuccesso è assicurato. L’Accademia di recitazione e d’arte drammatica dell’UE insiste con le repliche di questa pièce, che sta facendo sorgere parecchie perplessità. Ma anche a Bruxelles, gli attorucoli senza arte né parte non mancano, anzi, abbondano! A farne le spese sono i veri intenditori, quelli che frequentano le platee del teatro della politica: si sentono presi in giro malgrado l’elevato costo dei contributi di coesione per mantenere l’anacronistica scuola di recitazione di Palazzo Berlaymont e lo scadente livello delle rappresentazioni in repertorio!
Ironia a parte, i trucchetti che sta adottando il CF per rifilarci i bilaterali III, ricordano il classico comportamento di un baro, che giocando a poker utilizza raggiri per assicurarsi la vittoria manipolando il mazzo di carte! I «bari» sostenitori dei bilaterali III, stanno consapevolmente ingannando gli Svizzeri. Come comunica l’UDC a proposito dell’iniziativa sulla sostenibilità: «non significa chiusura, ma responsabilità verso il nostro paese perché, soprattutto i Ticinesi, conoscono e subiscono ciò che comporta un’immigrazione incontrollata, compreso il caos nel settore dell’asilo che si ripercuote sulla popolazione: criminalità compresa». (fdc)
Eppure, s’insiste ancora, come sta facendo il testardo CF Jans, afflitto da una preoccupante cecità poiché si rifiuta di vedere e sentire cosa sta accadendo e in particolare cosa accadrà, andando avanti di questo passo, negli anni a venire! Gli interventi di numerosi esperti, recentemente interpellati, hanno mostrato chiaramente che il pacchetto di accordi con l’UE metterebbe fine alla nostra democrazia diretta, alimenterebbe l’immigrazione e soffocherebbe le PMI sotto il peso della burocrazia.
Certe presenze in CF ci lasciano spesso assai perplessi, perché affidabilità e competenze non convincono: gli esempi, soprattutto negli ultimi anni, si sprecano e a rimetterci è sempre il popolo.
Purtroppo, ci si scorda, citando Benjamin Franklin, che: «Nei governi liberi, i governanti sono i servi e il popolo è il loro superiore e sovrano».

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