«Guillaume Henri Dufour e la sua importanza per la Svizzera»
Decisione per la Svizzera
Nel 1815, Dufour tornò definitivamente a Ginevra, che dopo il Congresso di Vienna era diventata un Cantone svizzero. Decise consapevolmente di rimanere in Svizzera, si sposò con Suzanne Bonneton, divenne padre di quattro figlie e iniziò a insegnare geometria, matematica e scienze militari. Dufour fu integrato nell’Esercito svizzero e presto divenne il comandante del settore militare di Ginevra.
Guillaume Henri Dufour sedette nel parlamento cantonale di Ginevra per ben 50 anni. Era uno dei liberali moderati, o si potrebbe anche dire dei liberal-conservatori. Tuttavia, era annoiato dai dibattiti politici e preferiva dedicarsi a problemi scientifici e tecnici.
Nel 1817, il capitano Guillaume Henri Dufour si arruolò nell’Esercito svizzero appena costituito e dieci anni dopo divenne colonnello federale. Dal 1819 lavorò come istruttore presso la Scuola militare federale di Thun, dove venivano formati in particolare gli ufficiali dell’artiglieria e del genio.
Come insegnante e autore di scritti sulla tattica e sulle fortificazioni campali, divenne noto a intere generazioni di ufficiali svizzeri.
Allorché nel 1832 fu promosso quartiermastro generale, ovvero capo della logistica, Dufour fece costruire fortificazioni di confine a Saint-Maurice, Sargans, Gondo sul Sempione, Bellinzona e – come si può vedere qui – a St. Luzisteig nei Grigioni. Egli si giustificava così:
«Ci sono diversi punti in Svizzera che, se fortificati, contribuirebbero efficacemente alla difesa del paese e ancor più al mantenimento della neutralità, creando all’estero l’impressione della nostra ferma determinazione a preservare questa neutralità, a tutti i costi, da cui dipende la nostra esistenza politica». Non c’è modo migliore per spiegare il concetto di neutralità armata! Oh, se solo i politici e gli amministratori di Berna se ne rendessero conto! Dopotutto, si tratta di affermazioni che valgono per sempre, ovvero in maniera permanente.
Il cartografo
Sotto la direzione di Dufour, nel 1837/38 fu realizzata la carta esatta del Cantone di Ginevra in scala 1:25 000.
Questo fu l’inizio del suo lavoro cartografico: le successive «carte Dufour» a livello nazionale erano in scala 1:100 000. Naturalmente si trattò di uno sforzo congiunto di molti, ma Dufour tenne insieme i fili di questa grande impresa.
Dufour e la guerra del Sonderbund
La figlia di Dufour, Anne-Octavie, ritrasse il padre, quartiermastro generale dell’Esercito svizzero, nel 1840 – uno dei più bei ritratti che abbiamo di lui. Inizia così il decennio del 1840.
In questi anni Dufour si trovò di fronte al suo compito più grande, che portò a termine in modo tale da segnare il corso della Svizzera moderna. Si tratta della sua missione di generale nella guerra del Sonderbund.
I Confederati erano irrimediabilmente divisi. I sette Cantoni cattolici di Uri, Svitto, Untervaldo, Lucerna, Zugo, Friburgo e Vallese – riuniti nel cosiddetto Sonderbund – volevano separarsi dagli altri Cantoni, anche con l’aiuto di potenze straniere.
Alla fine, la maggioranza della Dieta federale non vide altra scelta se non quella di difendersi militarmente da questo Sonderbund, ovvero di intraprendere una guerra civile contro i sette Cantoni. Tutti gli altri Cantoni erano contro il Sonderbund, mentre Appenzello Interno e Neuchâtel rimasero neutrali.
Il primo compito fu quello di eleggere un generale.
Nel 1844 e nel 1845, le forze radicali avevano persino tentato di lanciare spedizioni di Corpi franchi contro Lucerna, ma queste fallirono miseramente. Il nemico principale era l’ordine dei Gesuiti. La Dieta federale decise quindi nel 1847 che il Sonderbund doveva essere sciolto – se necessario con l’uso delle armi.
La nomina a generale
In questo anno decisivo del 1847, il presidente della Dieta federale fu proprio il capo dei Corpi franchi bernesi, l’avvocato e colonnello Ulrich Ochsenbein.
Allorché la Dieta decise a stretta maggioranza di intraprendere una guerra civile contro il Sonderbund, Ochsenbein avrebbe voluto diventare volentieri comandante in capo. Per quanto apprezzi il suo lavoro successivo svolto a favore della nuova Costituzione federale, sarebbe stato l’uomo sbagliato.
Così, il 21 ottobre 1847, la maggioranza dei Cantoni liberali elesse a scrutinio segreto Guillaume Henri Dufour come generale dell’imminente campagna. In particolare, i Cantoni della Svizzera orientale erano favorevoli al sessantenne ginevrino Dufour. Il suo carattere esemplare, la sua natura umana, il suo atteggiamento moderato liberal-conservatore e, soprattutto, la sua reputazione militare in patria e all’estero deponevano a suo favore. Dufour non doveva comandare un esercito di partito, ma un esercito federale. Ochsenbein era troppo radicale per una guerra civile!
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