Diritti umani a senso unico!

Gen 27 • L'opinione, Prima Pagina • 320 Views • Commenti disabilitati su Diritti umani a senso unico!

Soprattutto in favore dei terroristi islamici che accoltellano la gente per strada in nome di Allah e provocano stragi nei mercatini di Natale. Metterli in galera e buttare via la chiave non si può, sono tutelati dall’Iran che, come sappiamo, presiede (sic!!!) il Forum sociale del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani, esclusi ovviamente quelli delle donne, che la cricca teocratica non riconosce: Masha Amini docet!

Sempre a proposito di rivendicazione dei diritti umani a senso unico, ecco un’altra assurda richiesta: è quella di un ex jihadista «svizzero»(?) dell’ISIS, che si lamenta – poverino – perché è detenuto in Siria e vuole ritornare a casa. E allora cosa fa il radicalizzato? Inoltra un ricorso al DFAE che sta valutando la richiesta di rimpatrio per ottenere la liberazione. Andrà a finire che lo faranno tornare! Molto bene, ottima tattica per garantire la sicurezza alla popolazione di questo sempre più strano paese.

E intanto si continua ad accogliere, a ricongiungere intere famiglie di richiedenti l’asilo provenienti in maggioranza da paesi di religione mussulmana: «Willkommen!». Circa il 75% dei musulmani in Svizzera è sunnita, tra il 10% e il 15% è alevita e il 7% è sciita. Non c’è che dire, siamo in ottima compagnia, così fra non molto, quello che è accaduto in Piazza del Duomo a Milano lo scorso 31 dicembre, diverrà un esempio da emulare anche nel paese di Heidi, in maniera che il nostro CF non debba soffrire di complessi d’inferiorità. Vergognoso il silenzio del sindaco progressista di Milano Sala, sul comportamento di questi fanatici e assatanati immigrati islamici, sorpresi a molestare giovani donne, e sentiti lanciare a squarciagola insulti al paese che li ospita e alle forze dell’ordine.

Eppure, si vorrebbe anche accordare a questi scalmanati lo «ius solis» alla velocità della luce. La sinistra al caviale italiana invece tace, attacca e denigra la Meloni dalla quale dovrebbe solo imparare! Da parte di Monsignor Mario Enrico Delpini della curia milanese e di papa Francesco, silenzio assordante! Capirai, con tutte le Porte Sante da dover aprire! Come consuetudine, il solito gioco delle tre carte praticato dalla Chiesa. Ma come dice Bergoglio: «La verità sta nel silenzio». E le femministe, acerrime nemiche del patriarcato? Tutte a sciare a Courmayeur.

Strane metamorfosi: ovvero lupi che si travestono da agnelli! Sta accadendo in Siria con Al-Jolani il jihadista che ha assunto il potere dopo il rovesciamento del sanguinario Bashar al Assad. Da Damasco giungono assicurazioni su come Al-Jolani si comporterà con le minoranze religiose siriane. Staremo a vedere, soprattutto senza farci soverchie illusioni e non dimenticando che l’abbattimento del regime di Bashar al Assad è opera degli islamisti sunniti Hayat Tahrir al Sham, che qualche gola l’hanno tagliata! Alcuni indizi, comunque, ci fanno sorgere qualche dubbio: ad esempio, la visita a Damasco della ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock e del collega francese Barrot. Siccome Al-Jolani non ha voluto stringere la mano alla Baerbock, abbiamo il sospetto che in fatto di parità di diritti, le donne siriane possono solo sognare. Nel frattempo, il nostro CF potrebbe sostenere il passaggio dei poteri ad Al-Jolani con un munifico contributo di milioni. E per la nostra Vallemaggia? Aspetta e spera!

Sul rischio dell’islamizzazione in corso, nel saggio «La dolce conquista, l’Europa si arrende all’Islam», Giulio Meotti afferma: «C’è anche una profonda ignoranza del fenomeno e della sua entità. E poi c’è la paura di essere considerati islamofobi e dunque razzisti».(fdc)

Insomma, il solito disco rotto degli imbecilli narcotizzati che manifestano contro Israele scendendo in piazza con le bandiere di Hamas e della Palestina. Anche i nostri «magnifici 7» non stanno dando prova di grande perspicacia in fatto d’immigrazione. Anzi, danno l’impressione di assecondare l’invasione per non irritare l’UE che in merito sta dormendo alla grande. Forse si sveglierà nell’udire la voce dei muezzin, ma allora sarà troppo tardi!

Quindi, sia per quanto concerne la sicurezza interna della Svizzera sia per i fantasiosi vantaggi che potremo ottenere se firmassimo «l’accordo storico» istituzionale con l’UE, non siamo affatto tranquilli. Personalmente li consideriamo letali knockout che manderanno al tappeto la nostra indipendenza e libertà. Ma a Berna, giulivamente si gongola, favoleggiando del grande successo ottenuto dai negoziati con l’UE, definiti «positivi», come affermato dalla CF dimissionaria Amherd, incompetente ministra della difesa che ha contribuito a far sembrare il nostro esercito una caricatura dell’armata Brancaleone!

Comments are closed.

« »