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Locarno

Petizione contro l’albergo in riva lago!

Venerdì 18 ottobre è stata consegnata la petizione, sottoscritta da circa 2200 persone, «no all’albergo riva lago» che era stata lanciata dal gruppo territorio e ambiente della sinistra unita, nel mese di marzo di quest’anno.

La petizione chiede all’esecutivo e al legislativo di interrompere immediatamente e annullare l’iter pianificatorio che permetterebbe la realizzazione dell’albergo sull sedime del Centro balneare regionale.

Per i firmatari l’edificazione dell’albergo è in contrasto con gli sforzi intrapresi per migliorare la fruibilità, a tutti, della riva.

Se si concede il terreno in diritto di superficie chi lo ottiene dovrà poi offrire aree esterne dedicate alla propria attività con i clienti che ospita. Diverse sarebbero i servizi che entrano in considerazione.

Per i petenti, l’ampio terreno pubblico, importante area verde di svago verrebbe privatizzata. Il travaso di indici da una struttura espositiva a una alberghiera non è coerente. Un beneficio simile andrebbe esclusivamente ai promotori dell’albergo e ai turisti.

A suo tempo già criticata dal cantone, pure l’eccessiva volumetria e l’altezza del complesso, rappresenterebbe un elemento di non poco conto.

Ora le autorità cittadine, dopo la valutazione delle richieste contenute nella petizione, dovranno decidere come rispondere alla stessa.

Quindi niente nuova infrastruttura alberghiera a Locarno?

Critiche pertinenti per la Locarno – Domodossola!

La ferrovia che collega Locarno a Domodossola, negli scorsi giorni, è stata, a giusta ragione, analizzata dal consigliere nazionale Bruno Storni il quale, fra le critiche sollevate, indica che negli anni 70 impiegava per coprire il percorso fra Locarno e Domodossola 1 ora e quaranta. Ora, dopo oltre cinquant’anni, il tempo di percorrenza con il materiale rotabile, su suolo ticinese,  rinnovato due volte, il tempo impiegato è di un’ora e cinquanta! Sul percorso italiano, una infrastruttura in cattivo stato impedisce, in molti punti, di percorrere, la tratta a velocità corretta, obbligando i macchinisti ad acrobazie non indifferenti. Sicuramente ciò stride con la situazione ticinese, penalizzando questo collegamento internazionale. Durante il mese di marzo, abbiamo utlizzato la Centovallina e abbiamo avuto l’amara sorpresa che, giunti a Druogno, purtroppo il trenino non ha più potuto progredire in quanto l’altro convoglio che doveva raggiungere Locarno non riusciva salire e raggiungere questa località. Abbiamo dovuto scendere dal treno e aspettare che venissero a ricuperarci con un bus per raggiungere Domodossola.

Nel 2011 era stata proposta, tramite uno studio di massima, dall’associazione Traffico e ambiente, una serie di migliorie da introdurre lungo i binari del tratto italiano, che avrebbero permesso di migliorare, tramite modesti spostamenti dell’asse ferroviario, il tempo di percorrenza. A quanto sembra  oltre confine non ci sentono.

Il problema di fondo, per l’Italia, è che non si trovano i relativi finaniamenti!

Diversi i tentativi sono stati intrapresi per far smuovere la situazione, ma forse in Italia è più importante edificare qualche nuovo stadio che occuparsi delle ferrovie!.

Non dobbiamo inoltre dimenticare che questo collegamento, in un caso come quello successo con il collegamento di Alptransit l’anno scorso,  potrebbe esser utile se si potenziasse questa linea.

FRG

Lodano-Maggia

Presentato il 28 Bollettino della Società genealogica

Nella bella Casa Comunale e Patriziale della frazione di Lodano del comune di Maggia, sabato 26 ottobre è stato presentato il bollettino della Società genealogica della Svizzera italiana giunto alla 25ma edizione.                                                                                            

La Società Genealogica della Svizzera italiana (SGSI) è stata fondata a Locarno il 24 maggio 1997 alla presenza di trenta soci, eleggendo a primo presidente Giovanni Maria Staffieri. L’iniziativa era stata presa in risposta alla chiusura, avvenuta l’anno prima, dell’Istituto araldico e genealogico legato alla personalità dell’architetto Gastone Cambin.

Sin dalla sua nascita, la SGSI pubblica ogni anno un «Bollettino», ora stampato in 400 copie contenente contributi genealogici e storici delle ricerche eseguite dai suoi soci e da altri appassionati di studi genealogici.                                                                                                                                      

La SGSI promuove inoltre la pubblicazione di opere a carattere genealogico e delle scienze affini. Nel 2012, è stato pubblicato il volume Famiglie ticinesi – Notizie e stemmi raccolti da Giampiero Corti, codice genealogico redatto all’inizio del Novecento dallo storico italiano Giampiero Corti. Questa pubblicazione ricopre una notevole importanza per il Ticino, poiché raccoglie importanti informazioni storiche e genealogiche su all’incirca 450 famiglie ticinesi (per la maggior parte delle quali è pure disponibile una raffigurazione dello stemma di famiglia), sapientemente schedate dal Corti. L’elenco completo delle pubblicazioni edite a cura della SGSI è consultabile all’omonima rubrica pubblicazioni.                                                                                               

La SGSI (sito internet: https://sogenesi.ch) ha pure regolarmente organizzato incontri e convegni, sia in Ticino sia nel Grigioni italiano, oltre a conferenze, visite guidate, esposizioni e convegni per favorire le relazioni fra genealogisti, ma pure per far avvicinare nuove persone a questa scienza. A tal proposito, negli ultimi anni la SGSI si è fatta promotrice di incontri genealogici in diverse località della Svizzera italiana, mentre nel 2017, per il ventennale della SGSI, è stata promossa una mostra itinerante che ha toccato una ventina di comuni e presentato su grandi tabelloni temi genealogici e alcuni alberi di famiglie della Svizzera italiana.

A Lodano, alla presenza di un folto gruppi di interessati e anche di abitanti del villaggio valmaggese, la presidente del sodalizio Sandra Rossi ha presentato questa nuova pubblicazione che quest’anno informa, in particolare, su ben cinque famiglie della valle: i Lafranchi di Coglio, i Ricioli, Lafranchi, nonché i Martinelli di Maggia e i Donati di Broglio. Presenta pure personaggi di Bosco Gurin. Autori di queste ricerche Faiano Bellometti, Gabriele Maccarinelli, Mario Donati e Renato Simona.

La presentazione è stata fatta dal Professor Bruno Donati. L’edizione è stata curata dalla tipografia Menghini di Poschiavo.

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