Il canton Zugo insegna

Lug 29 • Dalla Svizzera, Prima Pagina • 441 Views • Commenti disabilitati su Il canton Zugo insegna

Nel novembre 2023 gli abitanti del canton Zugo, con il 72 % dei consensi, avevano approvato la revisione della legge fiscale che prevedeva, fra l’altro, una riduzione dell’imposta sulla sostanza e un aumento delle deduzioni per la cura dei figli. Per quanto riguarda la fiscalità, la riduzione dell’imposta sulla sostanza prevedeva un taglio del 15% di tutti i coefficienti. Contemplava inoltre il raddoppio della soglia di esenzione fiscale per le persone sole, i coniugati e i partner registrati, nonché per ogni figlio a carico. Globalmente più dell’80% delle persone fisiche ha visto diminuire le proprie imposte, con i redditi medio-bassi in testa.

Delle entrate fiscali del cantone si calcolava un calo di circa 70 milioni di franchi all’anno. Secondo le autorità, una simile riduzione era comunque possibile vista la solida situazione finanziaria del cantone. L’11 luglio scorso, l’esecutivo di questo cantone ha proposto di coprire quasi tutti i costi delle cure ospedaliere per la popolazione nel 2026 e nel 2027. Una misura che andrà a toccare i premi delle casse malati, abbassandoli – si stima – del 18%, comportando un risparmio medio di circa 700 franchi annui. Per legge i cantoni sono tenuti a coprire il 55% delle cure ospedaliere stazionarie, mentre il restante 45% viene garantito dalle casse malati. Zugo, forte di un’eccedenza di 460 milioni di franchi registrata l’anno scorso, per i due anni in questione si propone di coprire il 99% dei costi, sgravando così l’onere delle casse malati e permettendo di abbassare i premi.

Secondo il capo del Dipartimento della sanità Martin Pfister, questo dovrebbe appunto comportare una riduzione media dei premi del 18%. Il costo della strategia si prevede attorno ai 220 milioni di franchi.

La proposta non è ancora definitiva: la palla passa infatti ora al parlamento che deve decidere se approvarla o no entro il prossimo anno. La misura sarà limitata a due anni, perché dal 2028 le carte dovrebbero comunque essere rimescolate, con la prevista introduzione in Svizzera di un finanziamento uniforme delle cure stazionarie e ambulatoriali.

Contro questa riforma è tuttavia stato lanciato un referendum.

FRG

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