Dai comuni
Locarno
Nuovo albergo, la polemica continua!
Sul numero 4 di questo quattordicinale del 23 febbraio scorso avevamo scritto che vi era il progetto per l’edificazione di un nuovo albergo con sala congressi e, a nostro parere, per una città turistica quale Locarno è sicuramente importante disporre di attrezzature e infrastrutture confacenti alle esigenze dei turisti, in aggiunta alle bellezze naturali della zona.
Promotori di questa nuova proposta sono, il decano del locale legislativo Mauro Belgeri e l’architetto Vittorio Pedrocchi.
L’attuale pianificazione del settore 4 della città di Locarno non prevede tale infrastruttura.
Vi è un terreno in zona lago, a ridosso del Centro balneare, e la pianificazione prevede l’insediamento di un albergo che vada ad aiutare l’attuale Centro balneare stesso.
La regione ha diverse manifestazioni musicali di una certa notorietà, dalle settimane musicali di Ascona al festival internazionale di musica organistica di Magadino, che potrebbero trovare ulteriori sbocchi, se la nostra zona a avesse la possibilità di profilarsi maggiormente con una stagione concertistica importante e con un potenziamento dell’offerta in campo congressuale.
Manca però una pianificazione che aiuti questi possibili nuovi insediamenti.
Vi è l’idea di realizzare un altro Fevi in zona Morettina e poi un albergo all’ex Macello/exGas, ma ciò non è tanto lungimirante.
Gli aderenti alla sinistra unita della Città di Locarno non condividono questo progetto e hanno lanciato una petizione per chiedere al Municipio e al Consiglio comunale di interrompere immediatamente e annullare l’iter pianificatorio per la realizzazione di un albergo situato a fianco del Lido di Locarno e di sviluppare invece un progetto di valorizzazione delle aree verdi e di svago lungo la riva del lago a misura delle persone.
Queste, altre argomentazioni dei contrari: «La passeggiata urbana lungo la riva del lago organizzata il 23 marzo dal nostro gruppo ha dimostrato che molte persone non sono al corrente delle gravi conseguenze che la nuova pianificazione promossa con il recente Messaggio municipale per il Settore 4 porterà a una delle poche aree verdi e pubbliche nella riva locarnese del Verbano – si legge in una nota inviata ai media dalla Sinistra Unita. – Molti non sanno infatti che la Città nell’area che va dalla fine dell’edificio del Centro balneare regionale (Cbr) fino ai Giardini Arp intende fare spazio per un albergo, un centro nautico e un edificio multiuso, per un totale di 6’800 metri quadrati, il tutto condensato in un’area pubblica sulla riva del lago e con una buona presenza di vegetazione e biotopi. Nel Messaggio municipale viene spiegato che è necessario costruire un albergo per soccorrere le finanze del Centro balneare regionale. Ed ecco che davanti ai problemi economici, dovuti evidentemente a una pianificazione difettosa delle finanze, si risponde con il mattone, cioè edificando un’area pubblica verde. Questo senza soppesare vantaggi e svantaggi in una visione più grande, senza cercare alternative più sostenibili, con l’idea che il turismo venga in nostro soccorso. Per il settore, che dopo i risultati da primato del periodo Covid ha visto diminuire gli arrivi, già arrivano altri progetti (Grand Hotel in primis). Inoltre – fa notare la Sinistra Unita – buona parte degli hotel pur con una bella vista lago sono chiusi da novembre a marzo».
Da non dimenticare che l’ex amministratore delegato del Centro balneare regionale, Gianbeato Vetterli aveva ricordato come un albergo sia considerato una necessità per il Cbr già sin dalle prime fasi di cantiere della struttura balneare, e che già tempo fa la Hilton Worldwide aveva testimoniato la disponibilità ad aprire un Hilton Garden Inn lungo viale Respini.
Per concludere Locarno vuol sempre rimanere l’ultima ruota del carro in campo turistico?
FRG
Losone
Pedibus altro riconoscimento per il comune
Quest’anno, il nostro comune si è visto attribuire l’attestato di Comune Amico del Pedibus 2024. Il Pedibus è un sistema d’accompagnamento dei figli sul percorso casa-scuola, sotto la sorveglianza di persone adulte. L’iniziativa, mossa dalla volontà di genitori e nonni, per l’accompagnamento a piedi a scuola di bambine e bambini, compresi i più piccoli che si recano alla scuola d’infanzia, è un servizio organizzato con le regole di un vero e proprio autobus: rispetta un orario, segue un percorso, ha diverse linee – a Losone sono 5 i tragitti disposti – e ha i propri conducenti, una persona adulta che si mette a disposizione per guidare il gruppo.
Durante gli orari di inizio e fine delle scuole, inoltre, nei punti più trafficati sono sempre presenti pattugliatrici e pattugliatori per consentire alle bambine e ai bambini l’attraversamento sicuro delle strade principali.
Nel 2024 questa iniziativa ha celebrato i suoi 25 anni in Svizzera, il progetto è infatti nato a Losanna nel 1999. Ogni anno, sempre più famiglie aderiscono alla comunità scolastica del Pedibus e la colorata e allegra comitiva del pedibus è presente in molti cantoni della Svizzera, diventando ambasciatrice per eccellenza di una mobilità sana e rispettosa sell’ambiente.
Tra gli obiettivi principali del municipio di Losone si collocano l’attenzione alle nuove generazioni e la mobilità sostenibile. Ecco perché il Pedibus, che unisce questi due aspetti, è stato subito accolto con favore dal comune. Per il suo sostegno, quindi, il comune di Losone ha ricevuto l’attestato di Comune Amico del Pedibus 2024. Anche grazie al suo contributo, il coordinamento Pedibus sta continuando la sua opera di sensibilizzazione in tutto il Ticino e la sua campagna procede a grandi passi verso il futuro.
Ottima pubblicità per il comune e per gli addetti a questo importante servizio!
FRG
Maggia
Maggia, dalle comunali una certezza: UDC/SVP con il vento in poppa
Il partito segna una crescita di 6 punti percentuali, ora si attesta al 9%!
L’UDC/SVP di Maggia si ritiene soddisfatta del risultato raggiunto alle passate elezioni comunali. Malgrado la destra abbia perso il municipale, in Consiglio comunale, al di là di ogni più rosea previsione – in corsa autonoma, senza vincoli, senza legami, con una pattuglia di candidati in parte provenienti da esperienza politica e in parte cercati e acquisiti nella società civile – è stato raggiunto l’obiettivo di formare gruppo; di fatto, triplicati i consensi e di poco sfiorato il nove per cento, affermandosi così forza politica a tutti gli effetti.
Numeri importanti, quelli raccolti nel consenso delle cittadine e dei cittadini, un segno di riconoscenza giunto per la dedizione dimostrata negli anni, fatta di impegno e proposte volte a migliorare il Comune. «Non siamo ruote di scorta per nessuno, e garantiamo una presenza costante e dalla solidità a tutta prova»: questa la valutazione comune espressa durante la prima riunione post-elettorale.
La soglia raggiunta permette al partito di formare gruppo, da cui la possibilità di dar voce e di portare istanze in una legislatura comunale che si profila impegnativa e densa di temi da affrontare. Spiace, certo, il non poter agire direttamente dalla «stanza dei bottoni», essendo venuta meno l’alleanza strategica con la Lega ed essendo pertanto stato perso il seggio in Municipio. «Nessun rammarico, ci eravamo consultati con la Direttiva cantonale, abbiamo agito con coscienza, abbiamo anche sopportato in silenzio qualche sgambetto. Per parte nostra, mano sempre tesa per una possibile collaborazione, tuttavia su basi chiare, sincere e trasparenti; in fondo, chiediamo soltanto che gli interlocutori siano riconoscibili e che siano appianati i sospesi – purtroppo, ci sono – che l’UDC vanta nei confronti della Lega».
Obiettivo per i prossimi anni è quello di rinfrancare la nostra presenza sul territorio, con appuntamenti volti alla popolazione, di interesse generale e al di fuori della bandiera politica, di portare una presenza ricorrente dei vertici cantonali e federali del partito nel nostro distretto. Quale nuovo inizio, il partito indica che prossimamente sarà convocata l’assemblea per il rinnovo del Comitato distrettuale alla quale già sin d’ora i sostenitori e simpatizzanti sono invitati a partecipare.
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