I tappi delle bottiglie e i tapini dell’UE
Non c’è che dire, siamo in ottime mani! Nuova ennesima ordinanza e imposizione decisa da Bruxelles e dai tapini rosso-verdi che siedono nell’EuroSparlamento. Dopo la curvatura dei cetrioli di 10 millimetri su una lunghezza di 10 centimetri, che ha fatto la gioia degli agricoltori, commercianti e consumatori, costretti ora a munirsi di regolo e goniometro per ottemperare a certe elucubrazioni fuori di testa, ora tocca ai tappi delle bottiglie PET. Dovranno essere muniti di «tethered cap», termine inglese per designare le estremità che ora è assolutamente vietato strappare. Ma se per caso bevi a canna e ti ritrovi con un naso come quello di Cyrano di Bergerac, descritto nel celebre monologo di Edmond Rostand, potrebbe sorgere qualche problema, poiché per l’UE se bevi a canna, in ossequio alla transizione verde, devi farti male e ammaccarti il naso! Su altre insensate ordinanze diramate dalla Disunione europea, si potrebbe discettare a lungo, ma una cosa è certa, questa pseudo unione, citando Ida Magli: «è un’idea del tutto contraria alla ragione e alla storia» (fdc). Personalmente, la consideriamo una dittatura, un’accozzaglia male assortita, dove non mancano gli intrighi, gli inciuci, la corruzione e le sostanziose bustarelle, oltre a personaggi poco affidabili che non si fanno mancare nulla. Vedi la «new entry» Salis, la barricadera che ama assestare colpi di martello alle persone e che si arroga il diritto di occupare abusivamente alloggi: tipico atteggiamento proletario. La Salis ora siede, grazie alla «gauche caviar», nel parlatoio UE. I rossi kompagni di merende le hanno salvato il «lato B», liberandola dalla prigione ungherese, dove era rinchiusa in attesa di processo per aggressione! Hai capito? Se commetti un reato e ti candidano al Circo Barnum a tre piste di Bruxelles, la tua fedina penale improvvisamente ridiventa immacolata!
In Francia si sono svolte le elezioni legislative e l’ammucchiata organizzata da Jean-Luc Mélenchon, antisemita, filoislamico e leader di La France Insoumise, e naturalmente fervente komunista, renderà la vita assai dura a Macron. Sicuramente formare un governo non sarà una passeggiata.
Intanto, in Italia anche la Elly Schlein, galvanizzata dalla sconfitta della Le Pen e Bardella, vorrebbe imitare Mélenchon e buttarsi in un’altra indecente ammonticchiata per mettere in difficoltà Giorgia Meloni; porno politica! I tapini rossi dell’EuroSparlamento, profumatamente stipendiati, intanto sono in visibilio per la vittoria del fronte proletario francese e si stanno facendo strane idee: Meloni e Orban permettendo, naturalmente.
Alleluia! La Ursula Gertrud von der Leyen è stata rieletta grazie alle truppe cammellate verdi. E la condanna per la mancata trasparenza sui vaccini? Tranquilli, tutto a posto! Eppure, c’è ancora ancora chi confida in questo pastrocchio di nazioni: intanto i Cinesi si stanno fregando le mani!
Mentre in Vallese, Valle Maggia e Mesolcina si sono scatenati gli elementi, provocando morte e immani distruzioni che hanno causato danni per ca. 200 milioni di franchi, la direttrice della SECO, Helene Budliger Artieda, piange miseria preoccupandosi per i tagli all’aiuto allo sviluppo a paesi che non si svilupperanno mai, poiché la voglia di fare lascia a desiderare. Oltretutto, non si sa bene dove vadano a finire i nostri generosi contributi, di certo non a favore delle popolazioni indigenti, ma probabilmente da tutt’altra parte. Invece, su quanto accaduto in Ticino e in Vallese nemmeno una piega e braccini corti! Signora, forse le è sfuggito: quegli aiuti ora servono alla nostra popolazione, agli agricoltori in grande difficoltà, che si sono visti distruggere anche le macchine agricole, i raccolti e i terreni coltivabili. Signora, abbiamo già dato. Di miliardi ne abbiamo sperperati abbastanza, e si continua a mantenere anche coloro che generosamente ospitiamo e che spesso si comportano con arroganza e con pretese e privilegi che noi non ci possiamo permettere! Comunque, dei numerosi, troppi ospiti che da noi hanno trovato un dorato rifugio, con la pala in mano in Valle Maggia e in Mesolcina non ne abbiamo visto manco uno. Meglio poltrire nei centri di raccolta, bighellonare, ubriacarsi e commettere reati, rimanendo impuniti, mentre in croce si mettono i nostri poliziotti!
Così, tanto per non farci mancare nulla, abbiamo anche appreso che la Svizzera ha firmato l’accordo per aderire alla difesa aerea europea: primo passo per entrare nella NATO? Sicuramente il nostro «scompiglio federale» ci sta già pensando. Idem per l’adesione all’UE! Comunque, tranquilli: i colloqui con Bruxelles stanno segnando un soddisfacente miglioramento. Sarebbe interessante sapere chi ne trarrà vantaggio e a questo proposito qualche dubbio è più che legittimo. Intanto, prima di andare in vacanza, ci permettiamo di riformulare la domanda: quanto ci è costata la conferenza ciofeca sul Bürgenstock e con quali risultati? Silenzio assordante!
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