I pifferai di Hamelin e la pistolera
Sono astuti e non hanno necessariamente bisogno di suonare il flauto, ma per incantarci, siccome siamo degli inguaribili ingenui, ci raccontano un sacco di frottole e spesso, questi nostri «pifferai», si permettono di girare il bimbo nella culla a loro piacimento, anche dopo aver espresso democraticamente il nostro voto. Per esempio, quello esercitato per mettere finalmente un freno alla dissennata e dispendiosa politica d’asilo ormai fuori controllo!
Intanto, per non farci mancare nulla, in merito allo statuto «S» concesso agli Ucraini, il CF ha deciso – motu proprio o su un ordine proveniente da Bruxelles? – di prolungarlo di un altro anno. In Svizzera oggi se ne contano circa 70’000 e stanno ancora aumentando. Gli Ucraini che ospitiamo, evidentemente sono renitenti alla leva, mentre i loro connazionali si stanno facendo massacrare al fronte. Da noi se la spassano bene. Li vedi circolare sulle nostre strade a bordo di auto di lusso e privi di assicurazione! Se per disgrazia con uno di questi marpioni ti capita di avere un incidente stradale, anche se hai ragione ti devi grattare e i danni subiti non ti vengono riconosciuti.
Gli automobilisti ucraini sono persino esonerati dal pagamento dei posteggi. Si dimostrano arroganti, oltre che pretenziosi, pure quando vengono collocati in appartamenti con affitto ovviamente pagato dal Pantalone elvetico. Se l’abitazione assegnata non soddisfa le loro esigenze pretendono pure di poter scegliere la località dove andare a stare. È già successo e sono stati accontentati! Questi sono assurdi, quanto incomprensibili privilegi! Come se ciò non bastasse, a Zelensky e fino al 2036, dovremo versare qualcosa come cinque miliardi, oltre a quelli destinati a quel pozzo senza fondo noto come «aiuto allo sviluppo» (sic!!). Più buoni di così si muore… in miseria! Sicuramente, cotanta generosità favorirà il futuro di Cassis, che sta già pensando a un redditizio incarico in qualche organizzazione internazionale, oppure nell’UE, seguendo l’esempio di Berset, che dichiara, citiamo: «un po’ più di Svizzera in Europa non può che far bene»(fdc). Noi ci permettiamo di aggiungere: soprattutto al suo portafoglio, compagno Berset!Ora si comprende perché il nostro ministro degli esteri si sta facendo in quattro per caldeggiare la firma dell’accordo istituzionale con i balivi di Bruxelles che, al momento opportuno, lo potrebbero sostenere.
Intanto, mentre i giovani ucraini vengono mandati al macello, molti loro connazionali hanno trovato riparo da noi, quando avrebbero potuto chiedere asilo in Polonia, Ungheria o Romania, insomma in nazioni più vicine al patrio suolo. Ma siccome gli Ucraini non sono mica scemi, hanno optato per la Svizzera, perché è ormai assodato che nel paese di Heidi basta chiedere e sarai accontentato. Se invece sei patrizio di Aurigeno, Avegno o Cabbio, allora aspetta e spera: per i gatti svizzeri non c’è mai trippa! Solidarietà, generosità e indulgenza in abbondanza a favore di chi ospitiamo, purtroppo con risultati assai discutibili e non sempre improntati al rispetto e spesso a scapito della nostra sicurezza.
A invocare indulgenza e comprensione è un’altra delle tante risorse importate: la «signora» Sanija Amiti. Verde illiberale, musulmana, originaria della Bosnia-Erzegovina e che, a colpi di pistola, ha sforacchiato un’immagine religiosa! La «Calamity Jane» è pure consigliera comunale di Zurigo! Complimenti ai Verdi Liberali, ottimo esempio d’inclusione e integrazione! Altro che parlare di «caccia alle streghe».
Comunque, la pistolera si scusa affermando, citiamo: «Non pensavo di arrecare offesa, non ho riflettuto» (fdc.)
Per pensare e riflettere su quanto si sta facendo, «signora», occorre che il cervello sia collocato nella scatola cranica e non nei glutei! In quel caso, risulta praticamente impossibile poter cogitare.
Di questi tempi, non si fa che parlare d’intelligenza artificiale. Forse sarebbe più opportuno occuparci e attivarci per sopperire alla dilagante stupidità naturale!
Drake
« Democrazia a rischio Il pubblico ministero è sulla strada sbagliata »

