Non bisogna tagliare sui rifugiati?

Giu 13 • L'opinione, Prima Pagina • 65 Views • Commenti disabilitati su Non bisogna tagliare sui rifugiati?

Questo è ciò che esige il «Forum diritti senza confini». E i doveri?

Insomma, la cinghia facciamola tirare solo ai Ticinesi, che in fatto di precarietà, egregio signor ex CdS Bertoli, ne sanno qualcosa. Siamo comunque certi che lei, non sarà costretto ad aggiungere buchi nella cinghia, se i suoi pantaloni sono retti dalle bretelle, allora il problema non si pone! Eccoci nuovamente confrontati con l’ipocrita e il falso buonismo di sola facciata, che nasconde benefici in favore dei soliti «Bastian contrari» che gravitano nel settore sociale, nel quale la $inistra colloca un numero considerevole di kompagni di merenda e amici degli amici!

Praticamente, secondo il «Forum diritti senza confini», di cui fa parte l’ex CdS, i rifugiati devono essere privilegiati, come stiamo facendo con gli Ucraini, ai quali si stendono tappeti rossi. Se poi, disgraziatamente saranno concessi loro i permessi B, questa geniale decisione ci costerà un occhio della testa, vedi quei cinque miliardi che Berna vorrebbe regalare a Volodymyr Zelensky.

Naturalmente toccherà a Pantalone passare alla cassa!  Intendiamoci, non sono gli unici a beneficiare della nostra ingenua, dissennata munificenza a scapito dei nostri compatrioti, costretti a fare i classici salti mortali per arrivare a fine mese. Una strategia che comunque rende, eccome, soprattutto a coloro che, grazie all’accoglienza fuori controllo che ci sta costando cifre astronomiche, hanno trovato impieghi profumatamente remunerati! Cifre che potrebbero essere usate per risolvere i problemi con i quali siamo confrontati: gli aumenti vertiginosi delle Casse malati, il futuro a rischio dell’AVS, le pigioni fuori di testa e, ciliegina sulla torta, arrivi di gente pericolosa, come lo sono i radicalizzati di Maometto, che si continua ad accogliere e proteggere: per quale motivo? Forse, «Pinocchio-Jans» e l’armata Brancaleone rossoverde che lo ha eletto in CF potrebbero spiegarci perché il Senatore Daniel Jositsch ai ro$$overdi non andava a genio. Semplice: non faceva comodo, perché Jositsch è un uomo con i piedi per terra e le idee chiare su dove stiamo andando a finire e quindi, è stato fatto fuori! Da un cavallo di razza, siamo passati a un ronzino della politica federale. Che volete farci, nelle scuderie bernesi di cavalli arabi, purosangue ofrisoni proprio non ce ne sono!

Intanto, prendendoci per fessi,vogliono farci credere che l’islam non sia pericoloso e che nelle moschee, non si stia tramando nei confronti dell’Occidente, come no! Nella moschea An’Nur, naturalmente ci si limitava a tessere le lodi di Allah, buono, generoso e misericordioso. Sì, come l’attentatore radicalizzato di Winterthur!

I radicalizzati, come ci si viene a raccontare, soffrono tutti di turbe psichiche che vanno curate, logicamente sempre a nostre spese, s’intende! Se poi, qualificati psicopatologi attestano che ora sono guariti, possiamo stare tranquilli! Ma se per caso menano ancora qualche fendente ai passanti che incontrano per strada, che volete farci?

Comunque, nei confronti del radicalizzato «svizzero-turco», come c’è stato raccomandato: «non bisogna prendere decisioni affrettate» (SIC!) Giusto, diamogli il tempo di tagliuzzare ancora qualche passante! A questa ennesima risorsa, sarà concesso di conservare il passaporto rossocrociato e naturalmente non sarà espulso. Intanto, l’islam radicale striscia come un serpente velenoso pronto a mordere, eppure c’è ancora gente che sdrammatizza e che trova sempre qualche scusante per giustificare ciò che sta accadendo in Europa e non solo.

Citiamo Hassen Chalghoumi, l’Imam della moschea di Drancy e presidente della Conferenza degli Imam di Francia. Per la sua lotta al radicalismo islamico, Hassen Chalghoumi è costretto a vivere sotto scorta. Ha subìto minacce di morte, fatwa e aggressioni!

«Il pericolo dell’Islam radicale è oggi una delle principali minacce per l’Europa. L’islamismo non è una semplice deriva religiosa: è un progetto ideologico e politico che mira a distruggere le società dall’interno, a dividere i popoli e a creare società parallele. Alcune nazioni si sono risvegliate e hanno compreso la posta in gioco.» (fdc) Signor Jans: è da un po’ che la sveglia sta suonando, basta dormire e sognare è ora di agire, con le buone o con le cattive maniere!

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