Collegamento Fusio-Ambrì

Lug 16 • Dal Cantone, L'opinione, Prima Pagina • 283 Views • Commenti disabilitati su Collegamento Fusio-Ambrì

Nel giugno dell’anno scorso, il governo aveva ritirato il messaggio relativo all’iter progettuale per il collegamento in funivia tra Fusio e Ambrì. Di questo progetto avevamo già scritto in un numero precedente. Ora, lo scorso 10 giugno, cinque deputati del legislativo cantonale (Aron Piezzi-PLR, Alessandro Corti-Centro, Samantha Bourgin-Verdi, Sem Genini-Lega e Cristina Zanini-Barzaghi-PS) con una interpellanza, hanno chiesto al Governo di riattivarlo. Il costo del progetto, ritirato, era di franchi ottocentomila.

I mozionanti indicano che: «il collegamento è già stato inserito a Piano Direttore quale informazione preliminare anche in considerazione del complesso e imponente progetto di innalzamento della diga del Sambuco, e della fase di progettazione che dovrà iniziare a breve, appare urgente chiarire l’opportunità di procedere parallelamente con la realizzazione di entrambi i progetti. Alla luce di quanto sopra, e soprattutto dopo l’alluvione che ha ulteriormente ulteriormente fragilizzato l’Alta Vallemaggia, chiediamo al Consiglio di Stato di riattivare immediatamente l’iter progettuale per il collegamento in funivia tra Fusio e Ambrì, sottoponendo al più presto al parlamento cantonale la richiesta di credito in questione. Rispetto al messaggio originale, invitiamo il governo a considerare eventuali accorgimenti tecnici e/o aggiornamenti emersi nel frattempo (come pure a coinvolgere attivamente gli attori politici locali).                                      

Il governo dimostri con i fatti di credere nello sviluppo e nella rinascita di queste zone discoste. Questo progetto – ritenuto essenziale dai firmatari della mozione – mira a sviluppare una nuova mobilità trasversale attraverso le Alpi e contribuirà a offrire nuove opportunità socio-economiche per le zone interessate.»

L’Ofima, in questo mese, dovrebbe iniziare i sondaggi e carotaggi per approfondire la geologia delle pareti della montagna sulle quali poggerà, l’estensione di 15 metri, in altezza dello sbarramento idroelettrico. L’investimento, per la SA è di circa 120 milioni di franchi. Questo investimento permetterà di aumentare del 27% la capienza del bacino artificiale, per un totale di 80 milioni di metri cubi d’acqua. Il potenziamento di tale impianto dell’alta Lavizzara avrà un potenziale di 46 GWh di energia invernale supplementare.

Questo investimento sarà a carico dell’Ofima e ci sta bene, chiediamo per contro ai cinque mozionanti dove il nostro disastrato cantone deve andar a prendere i soldi per l’investimento nella galleria Fusio-Ambrì? Inoltre, quanti potrebbero essere giornalmente gli utenti che utilizzerebbero questa funivia? (migliaia, centinaia o poche decine ?).

FRG

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