Votazione federale del 18 giugno 2023

Mag 26 • Dalla Svizzera, Iniziative e referendum • 187 Views • Commenti disabilitati su Votazione federale del 18 giugno 2023

Il 18 giugno voteremo sulla nuova legge divoratrice di elettricità del centro-sinistra. Anche se oggi abbiamo già troppa poca elettricità, questa legge estrema comporterà il divieto di utilizzare olio da riscaldamento, gas, diesel e benzina. Il riscaldamento e la guida saranno possibili solo elettricamente. Ciò significa un aumento massiccio della domanda di energia elettrica e un aumento massiccio dei costi. Secondo uno studio del Politecnico di Zurigo (ETH), i costi energetici passerebbero dagli attuali 3.000 franchi svizzeri a 9.600 franchi svizzeri pro capite all’anno!

NZZ: La legge divoratrice di elettricità avrà un costo elevato

Il Consiglio federale sostiene che l’obiettivo zero emissioni può essere ottenuto gratuitamente. La NZZ lo contraddice. La legge divoratrice di elettricità «costerà parecchio». Anche i sostenitori lo hanno ammesso a porte chiuse. La NZZ critica il Governo federale per aver ingannato gli elettori. L’esplosione dei costi potrebbe colpire «molti gruppi di vittime»: consumatori, contribuenti, dipendenti pubblici, disoccupati, commercianti, studenti, pensionati, «chiunque». Alla fine, qualcuno dovrà pagare il conto. Coloro che non vogliono sacrificare la nostra prosperità sull’altare dei sogni degli estremisti rosso-verdi devono quindi votare NO il 18 giugno!

I benefici delle «zero emissioni» sono pari a zero

I sostenitori affermano che con la legge divoratrice di elettricità possiamo «proteggere» il clima e i nostri ghiacciai. Si tratta di una fake news. Perché le emissioni di CO₂ della Svizzera non hanno alcuna influenza sul clima globale. Il nostro paese non ha contribuito neanche per 0,002 gradi – due millesimi di grado – al riscaldamento globale dall’industrializzazione. Il beneficio delle «zero emissioni» è quindi praticamente nullo. Le conseguenze negative della legge saranno per contro disastrose: i costi esploderanno e impediremo un approvvigionamento energetico sicuro ed efficace dal punto di vista dei costi. Pertanto, NO a questa legge costosa e pericolosa.

Censura nell’opuscolo di voto

La Cancelleria federale voleva proibire all’UDC di indicare nel libretto referendario le conseguenze di un «Sì» alla legge divoratrice di elettricità. Il comitato referendario ha scritto che il Consiglio Federale potrebbe «da solo imporre misure estreme», come la sostituzione del riscaldamento a olio e a gas o il divieto per le auto a benzina e per i viaggi aerei. Questa dichiarazione non è piaciuta a un funzionario di sinistra della Cancelleria federale, che ha fatto ricorso alla censura. Tutto ciò è insostenibile. Il fatto è che se gli obiettivi climatici radicali non vengono raggiunti, il Consiglio federale può ricorrere alle ordinanze. Inoltre, negli ultimi tempi ha dimostrato di non temere di governare facendo uso del diritto d’urgenza. Votando NO alla legge divoratrice di elettricità proteggiamo quindi anche la nostra democrazia diretta.

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